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Ora il gatto vuole rubare le galline alla volpe PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Venerdì 17 Febbraio 2017 00:58


Il primo Trump tra conferme e smentite

Le prime uscite di Trump sono molto chiare in quanto a Israele a cui permette anche "un solo Stato", e cui promette l'appoggio più totale fino all'ambasciata americana trasferibile a Gerusalemme. Anche sull'Iran "Stato canaglia", è esplicito, così come sull'ostilità nei confronti della Cina e sulla crociata antitedesca.
In quanto al resto non è stato proprio chiarissimo, almeno finora. La Nato sarà pure obsoleta, ma per il momento chiede a noi di pagarne i costi. La politica americana di disimpegno internazionale ha visto, come prima decisione, l'aumento del contingente Usa in Iraq. Nella Siria che ci spacciano per pacificata ma in cui le fazioni in armi stanno trattando per la transizione, gli americani hanno effettuato un bombardamento congiunto con i turchi e con alcuni reparti sunniti.
In quanto all'idillio con Putin, per il momento si limita ad appelli alla guerra congiunta contro il terrorismo eppure, a sorpresa, la Casa Bianca non solo ha chiesto al Cremlino di smettere di attizzare le tensioni nel Donbass ma lo ha esortato a restituire la Crimea all'Ucraìna e ha criticato la gestione Obama perché troppo arrendevole sull'argomento.
Ci sono speranze che, nella perfetta tradizione di Yalta, quella di fare il contrario di quanto si annuncia, Trump sia anche meno disponibile di Obama ai richiami di cooperazione da parte russa? Ci sono speranze che si alzi la tensione? Chissà, sono poche ma mai dire mai.

 

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