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La terra che si spalanca PDF Stampa E-mail
Scritto da yahoo.com   
Martedì 07 Marzo 2017 00:11


e che svela segreti, fra i quali ere molto più calde di questa del cosiddetto riscaldamento globale

In Siberia sta accadendo un fenomeno geologico molto particolare e che sarà continuativamente oggetto di studi vista la velocità con la quale si evolve. Il cratere Batagaika, formatosi per via del termocarsismo, si sta allargando ogni giorno a vista d’occhio.
Negli anni ’60 nell’est della Siberia c’è stata un’opera di deforestazione (industriale) che ha interessato vaste zone. Una di queste è proprio in prossimità del cratere Batagaika, in passato coperto da uno spesso strato di permafrost. Non ricevendo più la protezione degli alberi, il terreno si è riscaldato, sciogliendo il permafrost rimanente e facendo collassare il terreno, formando una depressione gigantesca.
In Jacuzia (zona che gli amanti del Risiko sapranno certamente collocare su una cartina) gli abitanti chiamano questi crateri “le porte del mondo sotterraneo“, e in effetti c’è un fondo di verità: con l’apertura del terreno si possono trovare testimonianze delle ere geologiche precedenti.
L’espansione del cratere, con le ultime annate calde sul nostro pianeta, è cresciuta di 30 metri all’anno, 3 volte di più rispetto al passato. Questa fortissima espansione interesserà presto le vallate circostanti. Oltre alle conseguenze sul territorio, il collasso del terreno che ne deriva sprigionerà CO2 (in precedenza rimasta sotto il permafrost) che si andrà a sommare a quella che produce l’uomo – condizionando ulteriormente il clima. Oltre alla CO2, il cratere ha portato alla luce le mummie di un bisonte, di un mammut e di un cavallo di oltre 4,400 anni fa.
L’unico lato positivo di questa faccenda è che i ricercatori potranno sfruttare la situazione per studiare almeno 200 mila anni di cambiamenti climatici, osservando e analizzando gli strati di terreno che verranno alla luce. Con questi dati sarà possibile avere un quadro più chiaro del clima che abbiamo ora, e potranno essere suggeriti correttivi più efficaci. Ad esempio è stato già notato come in uno degli strati siano presenti resti di un’antica foresta che – secondo le risultanze – sarebbe la testimonianza di un’epoca ancora più calda di quella che viviamo oggi.

 

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