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Perché rifiuto la germanofobia PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Martedì 07 Marzo 2017 01:25


e le trappole dialettiche che mi renderebbero quinta colonna del nemico

 

Tutta l'impalcatura critica del populismo italiano e francese, che in buona misura è qualunquista, distaccandosi peraltro in questo da quasi tutti i populismi europei, si fonda su di un'ostilità accanita nei confronti della Germania, indicata - così come fanno la Trump e la City - come la dominatrice avida della Ue che deciderebbe tutte le politiche economiche, derubandoci e spogliandoci. Pur facendo leva su qualche frammentario dato oggettivo, l'interpretazione è faziosa, capziosa e distorta. L'accanimento antitedesco e antieuropeo (nulla di nuovo sotto il sole..) comporta la difesa degli interessi extra-europei e anti-europei, che è il grave errore in cui sta cadendo il qualunquismo marin-leghista, con il rischio di divenire, suo malgrado, un vettore di tradimento dei propri popoli e di un antisovranismo sostanziale.
Ma si può difendere la Germania capitalista della Merkel? Probabilmente no, il discorso è un tantino diverso. Lo riassumo rispondendo a tutte le obiezioni comprensibili che partono, però, regolarmente da presupposti inesatti e che difficilmente si accompagnano con una visione d'insieme.


1. Che la Germania sia oggi - come TUTTI i players NESSUNO ESCLUSO - un soggetto capitalista, è un fatto. Che tra questi sia riuscita a svettare partendo da handicap che avrebbero ucciso qualsiasi altro, è ancora un fatto. Che, quindi, nei giochi capitalistici essa riesca meglio di molti è palese. Di qui a fare il ragionemento che tutto sia avvenuto e avvenga per favorire la Germania ne passa un oceano.
Intanto chiariamoci: io noto confusione tra i termini MONDIALISMO e GLOBALIZZAZIONE che non sono affatto sinonimi. Che la Globalizzazione derivi dal Mondialismo è una logica di destra, che accada l'opposto è una logica di sinistra. In realtà se si ha una visione di NECESSITA' METAFISICHE DELLA STORIA il problema si risolve da sè e si evita di sbagliare cadendo nell'errore di destra e in quello di sinistra.
Ciò premesso, noto un'ulteriore confusione, quella tra GLOBALIZZAZIONE (che è un fenomeno legato alla tecnica che ha modificato le percezioni di spazio e tempo e la stessa geopolitica) con quello di LIBERO MERCATO che, sicuramente, ben si trova nella Globalizzazione ma che non ne è il sinonimo. Esso può esistere a prescindere dalla Globalizzazione e, paradossalmente, l'inverso. Per intenderci, l'attuale reazione Wasp (e marin-leghista ma non così diffusa nei populismi in Europa) pretende di ridurre il libero mercato ma in una logica comunque globalizzata. L'alternativa alla Globalizzazione è la Regionalizzazione continentalizzata, ovvero l'Europeismo, non il "sovranismo" che, come giustamente ha fatto notare un camerata francese attivo sui media parigini, Thomas Ferrier, è "la Globalizzazione in ogni singolo Paese".

2. Che la Germania abbia, appunto, un ruolo importante nell'economia mondiale, è dovuto alle sue capacità e non certo al fatto che qualcuno la voglia aiutare. Il GATT, è stato istituito a fine ottobre 1947 mentre in Usa ancora si pensava di ridurre la Germania, amputata, divisa e sottomessa, a terreno di pascolo. Il WTO, evoluzione del GATT, è nato a metà anni Novanta per rispondere alla crescita asiatica. E' vero che al momento del passaggio tra GATT e WTO la Germania poté dire la sua perché si era rialzata, si era unita, insieme al Papato aveva fatto cadere il Comunismo ed era stata locomotiva d'Europa, ovvero del tentativo - FINORA ABORTITO e molto più per colpa dei mediterranei che dei tedeschi - di far fronte alla Globalizzazione con la Continentalizzazione. Ciò non toglie che la finanza Wasp, gli Usa e la Cina abbiano più potere nel WTO della Germania (e della Russia che ci è entrata con il piattino in mano).

3. L'EURO è un discorso amplissimo fronte al quale si fanno - da ambo le parti - solo ragionamenti parziali. Ometto qui le "ricette" ridicole e imbarazzanti della fuoriuscita qualunquista, infarcita di dogmi astratti e inconsistenti. Non faccio dell'Euro una ragione di principio. E' però un fatto che gli Usa abbiano mosso guerra a tutti i governi che intendevano commerciare in Euro, che hanno fatto addirittura fuori il Direttore dell'Fmi che voleva inserirlo nel paniere di scambi internazionali. Sono dati che dovrebbero far riflettere al di là dei ragionamenti - tralaltro a mio avviso sbagliati - dei commercialisti dell'ideologia sovranista-bottegaia.
In quanto al fatto che esso abbia favorito la Germania, possiamo concordare parzialmente, ma va ricordato che la Germania era (e resta) la locomitiva economico-politica, che doveva pagare i costi della riunificazione e quelli che - liberandoci del mostro comunista - avevano anche aperto a tutti gli occidentali dei mercati appetibili. In quanto ai nostri "errori" nel cambio, rammento che sono stati decisi dal partito inglese (di cui Prodi è illustre esponente) per favorire lo sciacallaggio britannico sui nostri asset. Altri Paesi nell'Euro, meno attivi di noi, hanno raggiunto ben altri risultati, per esempio la Spagna.
Aggiungo che la crisi greca è stata gettata sul piatto tedesco anche in chiave antitedesca ed è dipesa in gran misura dalle speculazioni Wasp.

4. Confermo che non sono un idolatra del governo tedesco e del sistema tedesco, ma questo non significa che mi lasci menare per il naso, come lo fecero i comunisti quando attaccando il capitalismo produttivo favorivano l'usura, perché altro è CREARE UN SISTEMA CHE RIVOLUZIONI (che è quello a cui dedico tutte le mie energie), altro è mettersi a disposizione delle centrali d'influenza Wasp (e dei loro ascari neosovietici di Mosca) per operare per una GLOBALIZZAZIONE che neghi la CONTINENTALIZZAZIONE, che ci privi di dinamica e che ci sprofondi in un Ipercapitalismo senza la specificità tedesca - che permane in Occidente la sola con potenzialità - al fine di ritrovarci non al di fuori della merda, ma nella merda come prima con la sola differenza di non avere più a disposizione alcuno strumento per uscirne.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Marzo 2017 12:02
 

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