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Strage di Bologna: inquinamento continuo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi x Il tempo   
Giovedì 16 Marzo 2017 00:50


Perché la giustizia continua a non convincere

 

Il libro sulla strage si può ordinare via internet al link http://gabrieleadinolfi.eu/acquista-online/431-bologna.html


Dottor Adinolfi, una prima domanda più personale, se può dircelo, cosa ha lei in comune con la strage di Bologna?
-  Qualcosa lo trovate su Wikipedia, ovviamente anche lì ci sono imprecisioni, omissioni e qualche invenzione. Ad ogni modo, sono stato coinvolto nelle indagini della strage di Bologna e sono stato oggetto di tre depistaggi, poi comprovati e caduti nelle sedi opportune.

Depistaggi? Ad opera di chi? E perché mai?
-Si, depistaggi organizzati dai servizi segreti italiani e non solo (troviamo immischiati anche i francesi e gli americani): Fui vittima di queste operazioni perché, sono stato tra i fondatori di Terza Posizioni e comunque persona influente nell’area della destra extraparlamentare.

Lei ha anche scritto un saggio sulla strage, qual è la sua tesi, e che cosa ci può dire di inedito sulla strage?
-  Più che di mia tesi si deve parlare di fatti accertati e incontrovertibili. Alla stazione di Bologna erano presenti in quel momento almeno quattro estremisti rossi, tre dei quali terroristi abituali. Probabilmente in tutto erano almeno sei. Così come sostenne all'epoca la perizia tecnica del Sisde, la strage avvenne per l'esplosione in contemporanea delle due borse che contenevano l'esplosivo, un'esplosione avvenuta, secondo lo stesso rapporto, per un'esecuzione da lontano, in quanto essi sarebbero stati "sacrificati". Benché esistano questi dati, si è fatto di tutto per coprirli, al punto di far sparire il cadavere di una vittima, la signora Frau, per impedire che l'arto ritrovato di uno dei cadaveri disintegrati, verosimilmente uno dei due portatori di esplosivo, dimostrasse che le vittime furono 86 e non 85 come si è voluto sostenere in modo da frenare le inchieste sugli ultimi giorni delle vittime vicine all'esplosivo che, pure, offrono risvolti interessanti. In chiave processuale si è voluto omettere tutto quanto si è scoperto al punto di contraddire le perizie tecniche senza però opporne di altre. Si doveva nascondere a tutti una verità troppo grossa da essere accettata, ovvero quella "unità e scissione" del sistema di potere, di controllo e di terrore ereditato da Yalta che si basava su connivenze inaccettabili, quali l'intervento di Gladio nei depistaggi per la strage di Brescia del 1974 per trarre d'impaccio il partito comunista. Due sole sono le domande che si possono ancora fare sulla strage di Bologna. La prima è dove erano diretti i portatori di esplosivo. Al supercarcere di Trani per far evadere la colonna romana dei Brigatisti Rossi e il capo guerrigliero palestinese Saleh oppure al porto di Taranto per commettere un attentato nello stesso giorno in cui l'Italia firmava insieme a Malta un accordo che toglieva l'ultimo ancoraggio russo nel Mediterraneo fuori dalla Siria? La seconda è, se non si trattò di incidente ma di un'esecuzione da parte di servizi stranieri, allora parliamo degli americani, dei francesi o degli israeliani? Nel romanzo storico che ho scritto su queste basi lascio aperte le porte aperte queste possibilità come è giusto che sia. Il resto è oggettivo ed evidente ma si vuole a tutti i costi raccontare un'altra verità

Veniamo al dunque, ha letto della sentenza che pare vada nella direzione opposta delle richieste e delle supposizioni che venivano dall’associazione delle vittime della strage?
-  Si, ho avuto modo di leggere, ma vi dirò la verità, che i NAR non fossero collusi né manovrati dal “sistema” è assolutamente evidente, lo è sempre stato, ed altrettanto evidente è che questo genere di accuse rivolte all’estrema destra è servita a coprire quello che era il sistema terroristico e il modus operandi delle cellule legate al Partito Comunista Italiano. Sono stati dati all’estrema destra i comportamenti propri dell’estrema sinistra.

E’ quindi soddisfatto che in qualche modo anche la magistratura abbia riconosciuto il fatto che i fascisti non fossero, come alcuni hanno sempre detto, “servi del sistema”?
-  Queste accuse le abbiamo sempre ignorate, alcune bocche non le ascoltiamo. Ma devo confessarvi una cosa, un po’ questa sentenza mi fa paura, la leggo con sospetto, perché dice una sacrosanta verità che può essere usata però affinché la verità più grande possa essere nascosta per sempre.

Cioè? Non capisco...
-  Questa sentenza potrebbe essere la scusa che lo stato può utilizzare per concludere le indagini e per evitare di far luce sulla vicenda.

E cosa c’è ancora da scoprire?
-  Si hanno le prove, gli atti, e Priore e Cutonilli lo hanno scritto e detto con ogni mezzo, che erano presenti in loco nelle ore precedenti allo scoppio almeno sei terroristi dell’area del terrorismo di sinistra. Si sa inoltre che l’esplosione è avvenuta durante un trasporto di esplosivo che apparteneva a loro e doveva essere utilizzato per un sabotaggio ad opera dei servizi segreti.

E allora perché Fioravanti e i suoi “camerati” sono considerati responsabili dell’attentato?
-  Si mantiene la falsa verità di Fioravanti, Mambro e Ciavardini, con ultimamente l'estensione delle indagini contro Cavallini, per interessi politici di parte e perché non si vuol parlare degli intrecci dei servizi segreti che dal dopoguerra sono responsabili di numerosi misteri per i quali, pagano innocenti e che potrebbero dare risposte anche sulla gestione odierna del terrorismo islamico.


Quindi vuole dirci che molte stragi avvenute sono opera dei servizi?
-  Sostengo con una certa convinzione che i servizi italiani abbiano partecipato a depistaggi, ma non che siano autori di stragi. Probabilmente le stragi sono opera di servizi stranieri ufficialmente alleati. Per quanto riguarda invece le numerose stragi involontarie causate da imperizia, queste non sono opera dei nostri servizi ma dei partigiani rossi, antichi e nuovi, come quella di Brescia, dove è stato calato il silenzio, appunto dagli apparati e perfino da Gladio, per evitare di far conoscere le indubbie responsabilità comuniste.

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Marzo 2017 23:19
 

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