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Epifenomeni di distrazione di massa PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 17 Marzo 2017 00:14


Queste pratiche cii fanno credere che il satanismo sia questo quando impera in tutto il sistema mondiale spesso con maschera buonista

La lettura delle carte e del futuro preludeva a incontri sessuali,«necessari per scacciare le negatività». Le vittime, attirate da un ex professore in un appartamento di Mirafiori Sud o in una soffitta in quartiere San Donato, erano donne, molte giovani, di cui almeno una minorenne. Ed è proprio una diciassettenne, dopo uno stupro di gruppo, ad avere dato vita all’indagine della squadra mobile di Torino che ha portato a tre arresti e all’iscrizione sul registro della procura di vari indagati. Le parti lese sarebbero almeno venti. Ma servono settimane di indagini per visualizzare le centinaia di filmati, conservati nei pc dell’ex insegnante, il principale arrestato finito in carcere, per risalire a ruoli e responsabilità.
L’inchiesta

Paolo Meraglia, incensurato, ex docente in istituti superiori, è nato a Gioia Del Colle (Bari) 69 anni fa ed emigrato da decenni nel capoluogo piemontese. Con lui sono finiti in manette l’ex fidanzato della vittima, un 22enne di Torino e un complice del «mago», Biagino Viotti di 74 anni. È indagata anche la madre del 22enne, con altri presunti amici dell’ex docente. Tutti avevano ruoli precisi durante la messa in scena dei riti. C’erano, oltre al «maestro», anche l’«apostolo», la «vestale», il «catalizzatore» e le «ancelle». Sono tutti italiani, quasi tutti residenti in città. Molti con un’occupazione o in pensione. Apparentemente «normali», con problemi familiari o personali comuni. Convinti dal passaparola di conoscenti o vicini di casa, affrontavano banalità del quotidiano rivolgendosi al mago. La magia e le violenze

Meraglia riceveva i clienti in casa e leggeva loro i Tarocchi o i Ching, carte che fanno riferimento a un testo considerato sacro in alcune zone della Cina. Sono stati sequestrati anche un «Manuale pratico di magia», «L’Oracolo di Paracelso» e alcuni manoscritti con formule lette durante i riti. In un’invocazione, per esempio, in stampatello il «guru» scriveva: «Per il potere di questi santi angeli invoco questa potente missione...». Formule lette mentre qualcuno faceva ondeggiare un pendolino magico. “«Per eliminare le negatività dobbiamo fare un rito», diceva il santone alle vittime, prima di convincerle a spogliarsi e a prestarsi a rapporti sessuali. Per irretirle, spiega il capo della squadra mobile Marco Martino, avrebbe usato anche «sostanze che indebolivano e confondevano, come medicinali o stupefacenti, che aggravano il quadro probatorio». In realtà la magia sarebbe stata soltanto una copertura per le violenze sessuali di gruppo. E tra gli ipotetici reati contestati c’è anche la condotta estorsiva. Perché i membri di questa associazione alle vittime avrebbero detto: «O continui a sottoporti ai riti sessuali o i filmati di te nuda verranno divulgati».

«All’inizio mi fidavo»

«All’inizio mi fidavo - ha raccontato una delle vittime, una studentessa torinese stuprata quando ancora era minorenne -. Pensavo potesse aiutarmi. Poi si è trasformato in un incubo, non ce la facevo più». La ragazza aveva cominciato a frequentare l’abitazione del presunto mago accompagnata dall’ex fidanzato, arrestato con un terzo complice, e dalla madre di lui.  Si indaga su possibili ricatti

Il sospetto degli inquirenti, coordinati dai pm Marco Sanini e Fabiola D’Errico, è che queste violenze venissero inscenate da molti anni, perché il materiale informatico sequestrato è copiosissimo. «Ora dovremo capire – precisa Martino – se i rapporti sessuali che si vedono sono stati consenzienti oppure no, se vi erano minorenni oppure no. E’ un’indagine complessa che continua». A volte i rapporti avvenivano con il «maestro», altre con «gli apostoli» o altre figure. Gli stupri proseguivano di solito dopo il primo incontro perché, al termine del rito, il «mago» sosteneva che le «negatività» non fossero state eliminate del tutto. Era sempre necessaria una seduta ulteriore, il ricatto si reggeva su una dinamica perversa destinata a protrarsi all’infinito. Molte delle persone che finivano nella rete dell’ex insegnante pugliese erano soggiogate psicologicamente, convinte realmente di avere il «malocchio» e di potersene liberare soltanto vendendo il proprio corpo. Soltanto la diciassettenne, in un momento di lucidità, ha trovato il coraggio di ribellarsi a questa dinamica e si è rivolta al centro antiviolenza del Comune di Torino che ha subito segnalato il caso alla polizia. Anche la minorenne era stata minacciata da quella che è stata definita una «consorteria gerarchicamente strutturata». «Se denunci mostriamo i video dei tuoi rapporti sessuali», le era stato detto. Parole che ora incastrano il santone e i suoi complici.

 

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