Accedi



Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Febbraio 2017  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
2728     

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Opere di ingegno PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Martedì 21 Marzo 2017 00:13


Così il Tribunale sulle immagini del Duce

Il cliente distratto, che entrava nel bar per un caffè e si trovava circondato da capocce di Benito Mussolini, aquile della X Mas e tovaglie con i fasci, aveva l’impressione di essere stato catapultato in un museo del Ventennio, a un passo dall’apologia del fascismo. Invece non sapeva di essere circondato solo da «opere dell’ingegno» riferite a «un periodo storico». Lo scrive il giudice di pace Angela Bungaro nella sentenza che annulla la maximulta rifilata nel luglio 2015 a Vinicio Morzenti, per 12 anni titolare del bar «Colazione da Tiffany» di via San Bernardino, a Bergamo. Il locale era stato al centro di polemiche, con gli ex partigiani e gruppi antagonisti indignati per i simboli fascisti, ora ha chiuso per problemi d’affitto.
I vigili, arrivati nel bar di Morzenti dopo un articolo del Corriere Bergamo, avevano soprasseduto sui simboli fascisti esposti un po’ ovunque e con occhio burocratico se l’erano presa solo con i calendari del Duce, messi in vendita dal gestore del locale a 4 euro. Perché con quelli Morzenti veniva considerato un cartolaio non autorizzato. Risultato: una multa da 5 mila euro, ridotta da un primo ricorso a 2.582 euro.
A fare tabula rasa della sanzione è stato il giudice di pace, che nella sentenza a un secondo ricorso scrive che la norma scelta dai vigili «non si applica» a chi vende «opere di ingegno con carattere storico (attiene alla rievocazione di un periodo storico del nostro paese)». Ma fa anche capire che gli agenti della polizia locale avrebbero anche potuto sforzarsi di entrare nel merito dei contenuti: «L’Autorità è stata lacunosa riferendosi in genere a “calendari in vendita” senza approfondire la matrice storico-ingegnosa degli stessi. In tale quadro non è stata in grado di contrastare energicamente gli assunti difensivi del ricorrente».

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.