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In Bulgaria una maggioranza Ue PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 28 Marzo 2017 00:16


Malgrado le indiscrezioni della vigilia, puntualmente smentite

 

In Bulgaria il partito conservatore Gerb dell'ex premier Boyko Borissov ha vinto le elezioni politiche anticipate con il 33,55% dei voti, secondo i dati dello spoglio giunto al 94,33% delle schede elettorali. Si e' trattato del primo appuntamento elettorale a livello nazionale in un Paese Ue dopo la firma, sabato, della Dichiarazione di Roma in occasione delle celebrazioni nella capitale italiana per il 60mo anniversario della sigla dei Trattati.
Al secondo posto il Partito socialista di Kornelia Ninova, con poco più del 27,02% dei voti, con un recupero di consensi dopo il minimo storico del 16% alle elezioni anticipate del 2014. Sia i conservatori sia i socialisti sono su posizioni fondamentalmente europeiste, con la differenza che i socialisti si mostrano più morbidi con Mosca e auspicano l'abolizione delle sanzioni contro la Russia. Sono inoltre schierati contro l'accordo Ceta tra l'Ue il Canada. Al terzo posto si colloca , la coalizione nazionalista Patrioti uniti, con il 9,12% dei voti.
In parlamento entrano altre due formazioni che superano lo sbarramento del 4%: il partito della minoranza turca Dps con l'
8,94% dei voti e il partito Volia (Volontà) dell'imprenditore Vesselin Mareshki con il 4,16% dei voti.
L'affluenza alle urne è stata intorno al 50%. Numeri alla mano, i conservatori non sono pero' riusciti neanche questa volta a ottenere una solida maggioranza in parlamento e sarà difficile la formazione di un nuovo governo. Boyko Borissov, al quale con tutta probabilita' verra' affidato l'incarico, ha dichiarato  a caldo che formerà "un nuovo governo che sia al passo delle nuove realtà nell'Ue e nel mondo". Diversi analisti non escludono una larga coalizione tra il Gerb e i socialisti in vista della presidenza bulgara dell'Ue a partire dal primo gennaio 2018. Una prospettiva questa che non appare tuttavia molto credibile al momento. Le operazioni di voto in Bulgaria - che a dieci anni dall'ingresso nella Ue resta il Paese piu' povero dell'Unione, con la corruzione che permane ancora su livelli preoccupanti - si sono svolte in tranquillita' e senza ulteriori incidenti per quello che e' stato definito il 'turismo elettorale', vale a dire il massiccio arrivo in Bulgaria dalla vicina Turchia di persone di etnia turca con passaporto bulgaro, intenzionate a votare per le formazioni politiche rappresentanti della minoranza turca in Bulgaria. Tale fenomeno ha provocato alla vigilia del voto diffuse proteste, con il blocco della frontiera tra i due Paesi da parte di attivisti della coalizione nazionalista bulgara Patrioti Uniti.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Marzo 2017 09:36
 

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