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Loro del Reno PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 18 Maggio 2017 00:34


Si riparte dal Polo Carolingio ma con qualche incognita

L'Eliseo in pratica richiede elasticità nell'austerity e politica d'investimenti, in cambio offre l'unione in politica estera e militare.


La Cancelliera ha parlato di "progetti sul sistema fiscale per dare impulso all'Europa". "Vogliamo sviluppare una road map - ha argomentato-: c'è una convinzione comune che non possiamo soltanto occuparci della Brexit, ma che dobbiamo pensare anche all'approfondimento della Europa".
"La modifica dei trattati era un tabù francese. Per me non lo è", ha rilevato Macron. Il nuovo capo dell'Eliseo ha sottolineato la necessità per la Francia di fare le riforme, ma bisogna anche "sburocratizzare l'Europa". "Il mio compito - ha detto - è difficile, non ho dimentaticato il voto della rabbia". Quanto al Juncker, ha lamnetato, "non ha soldi freschi. Quello di cui abbiamo bisogno sono soldi freschi. Servono investimenti per il futuro dell'Europa".
"Ci sono idee condivise e idee diverse", ha detto Angela Merkel, commentando le dichiarazioni di Emmanuel Macron sulle necessità dell'eurozona. "Dal confronto si arriva a qualcosa di buono per tutta l'Europa. Parleremo di queste cose con grande calma", ha aggiunto. "Per me è molto importante che si veda la necessità di una coerenza della cornice giuridica", ha detto. Merkel ha poi accennato alla ipotesi di un'armonizzazione del sistema fiscale delle imprese e uno scambio delle 'best practice' per la qualificazione dei giovani, "ogni paese può portare il suo contributo". "È nella natura delle cose che non finisca tutto oggi. Ma abbiamo un buon punto di inizio", ha concluso.
"Il piano Juncker non ha soldi freschi. Quello di cui abbiamo bisogno sono soldi freschi". Lo ha detto Emmanuel Macron a Berlino. Servono "investimenti per il futuro dell'Europa", ha aggiunto. "Non dobbiamo duplicare il piano di Juncker. È molto utile, ma non sono soldi freschi, non dà agevolazioni in sede di bilancio", ha spiegato Macron. "Quello di cui ha particolarmente bisogno l'eurozona è una politica determinata di investimenti, privati e pubblici. Dobbiamo portare nuovi soldi freschi, per avere mezzi nel bilancio. "Questo comporta convergenze, regole, riforme strutturali vere. E questo è l'obiettivo per il quale lavoriamo nel nostro piano", ha sottolineato Macron.

 

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