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Police blue pour la police bleue PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 17 Marzo 2009 01:00

Scontri nelle banlieues intorno a Parigi

Ventuno poliziotti feriti e 8 persone fermate: è il bilancio di scontri fra giovani e forze dell'ordine in una banlieue a ovest di Parigi. Gli incidenti, avvenuti nella zona dell'Yvelines, sono iniziati l'altroieri sera quando la polizia è stata chiamata per l'incendio di un'autovettura. A ferire i poliziotti, giunti sul luogo, sono stati lanci di oggetti metallici. Il ritrovamento di varie decine di bombe molotov ha fatto pensare a un'imboscata tesa alla polizia. Nell'Yvelines la scorsa settimana era morto un ragazzo durante un inseguimento della polizia.
 
“A Washington si obbedisce a Tel Aviv” PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Domenica 15 Marzo 2009 01:00

E il diplomatico, dirigente d'intelligence, deve dare le dimissioni. A conferma che è vero

Assume dimensioni sempre più imbarazzanti per l'amministrazione Obama la vicenda di Charles Freeman, il diplomatico a riposo che era stato nominato a capo del National Intelligence Council, che supervisiona la stesura dei rapporti sulla sicurezza nazionale da parte di ben 16 diverse agenzie di sicurezza federali, ma è stato costretto a rinunciare al suo importante e prestigioso incarico dopo che dal Congresso è stato accusato di aver preso posizioni anti-israeliane, addirittura definite come ‘troppo vicine all'Arabia Saudita ed alla Cina’. Freeman è uscito di scena ma non in silenzio ed, in una e-mail, ha rimandato le accuse al mittente, dichiarandosi vittima di una "diffamazione" ordita dalla ‘potente lobby israeliana’. "L'azione diffamatoria nei miei confronti e la traccia facilmente riscontrabile delle loro e-mail mostra in modo definitivo come esista una potente lobby determinata ad impedire che nessun punto di vista diverso dal loro venga espresso, e tanto meno abbia un ruolo nella comprensione americana degli avvenimenti e delle tendenze in Medio Oriente" ha scritto l'ex ambasciatore a Riad, ed ex numero due della missione diplomatica a Pechino, denunciando le "distorsioni diffamatorie delle mie dichiarazioni che non sarebbero cessate una volta assunto l'incarico". Freeman era stato ripetutamente e duramente attaccato da diversi esponenti del Congresso, come il senatore democratico Charles Schumer, per le critiche espresse verso la politica israeliana da quando, lasciata la diplomazia nel 1997, guida il Middle East Policy Council: nel 2007 per esempio disse "la brutale oppressione dei palestinesi da parte dell'occupazione israeliana non sembra finire, l'identificazione dell'America con Israele è diventata totale". Alla luce di quanto avvenuto i fatti gli stanno dando ragione…
 
Dare spazio! PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Martedì 10 Marzo 2009 01:00

Tra due anni i cinesi si allargheranno ancora: dopo i mari, le stelle

STAZIONE SPAZIALE - E sarà un esercizio importante perché Pechino, se il test non presenterà ostacoli, intende poi procedere con una vera stazione spaziale più grande e capace di restare intorno alla Terra per diversi anni, sfidando, in un certo senso, la stazione spaziale internazionale che entro il 2010 sarà completata da parte di Usa, Russia, Giappone, Europa e Canada. Per la missione si selezioneranno tre fortunati fra i 14 taikonauti che oggi compongono la squadra spaziale. Presto ci sarà anche un nuovo reclutamento che includerà pure una donna la quale, però, volerà nel cosmo dopo il 2011. Solo nel 2003 la Cina ha lanciato il suo primo taikonauta Yang Liwei a bordo di Shenzhou-5. Da allora la corsa si è accelerata con l’obiettivo di arrivare sulla Luna dopo il 2020. Tra due anni i cinesi si allargheranno ancora: dopo i mari, le stelle: ecco alcuni risvolti strategicidella crisi...

 
Praticamente un genocidio PDF Stampa E-mail
Scritto da agi   
Martedì 10 Marzo 2009 01:00

Il disastro sociale si allarga: sei milioni di disoccupati di qui all'anno prossimo

Una "recessione senza precedenti che potrebbe causare altri 6 milioni di disoccupati entro il 2010" e produrre "gravi conseguenze sociali per le famiglie e le persone". Sono le considerazioni del progetto di documento del "Comitato per l'occupazione e per la protezione sociale", contenente i messaggi chiave del Consiglio Epsco al Consiglio europeo di primavera e anticipato dall'Agi. Nelle ultime stime Ue si era parlato della perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro solo per il 2009 e di un tasso di disoccupazione per la zona euro pari al 9,25%. Per il Consiglio Epsco (Consiglio per l'occupazione, la politica sociale, salute e consumatori) la crisi economica e finanziaria "sta arrecando grossi danni ed esige interventi urgenti" a partire da misure che evitino il ritiro prematuro dal lavoro e da sistemi pensionistici adeguati e sostenibili a lungo termine. "In molti Stati membri - si legge nel documento che approvato dai ministri del Lavoro - la maggiore flessibilità consente ora alle imprese di adeguare rapidamente la propria capacità produttiva. Ma il rapido aumento della disoccupazione è al centro delle preoccupazioni dei cittadini dell'Ue: per incentivare l'occupazione, prevenire e limitare la perdita di posti di lavoro e le ripercussioni sociali sono necessarie misure tempestive, temporanee e mirate". Si chiede in particolare di prestare attenzione alle categorie più vulnerabili e ai nuovi rischi di esclusione. Per prevenire e combattere la disoccupazione "senza intaccare le riforme del mercato del lavoro" il Consiglio Epsco esorta gli Stati membri a dare precedenza immediata ad alcune linee d'azione. Innanzi tutto "evitare le misure che favoriscono il ritiro prematuro dalla vita lavorativa, quali programmi di prepensionamento o limiti d'età per le opportunità di formazione, in modo tale da mantenere e aumentare la partecipazione al mercato del lavoro". Non solo si ribadisce, come più volte sollecitato dall'Ue in particolare all'Italia, di "affrontare l'adeguatezza e la sostenibilità a lungo termine dei sistemi pensionistici con riforme adeguate", incluso il raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona di un tasso di occupazione dei lavoratori più anziani pari al 50% e il miglioramento della posizione dei percettori di salari bassi, anche in un periodo di recessione. Il Consiglio ancora indica come sia necessario "sostenere l'accesso all'occupazione e agevolare l'ingresso nel mercato del lavoro e la mobilità al suo interno per abbreviare i periodi di disoccupazione e aumentare la partecipazione sia delle donne che degli uomini".
 
Obama will speech PDF Stampa E-mail
Scritto da apcom   
Mercoledì 04 Marzo 2009 01:00

In aprile a Praga

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama farà il suo "European speech of the year" nel corso della visita a Praga che si terrà ad aprile. Lo ha annunciato il primo ministro ceco Mirek Topolanek, scrive Ctk. Il premier ha confermato che il presidente Usa ha accettato l'invito della presidenza di turno dell'Ue affidata alla Repubblica ceca per alcuni colloqui informali tra i capi di stato. Topolanek ha aggiunto che Obama dovrebbe arrivate a Praga sabato 4 aprile, ma la parte principale del programma si svolgerebbe il giorno dopo. Il premier ceco ha dichiarato che Obama potrebbe incontrare anche il presidente ceco Vaclav Klaus per un colloqui bilaterale. La Repubblica ceca attende di conoscere in particolare la posizione di Washington nei confronti della costruzione dello scudo antimissilistico in Europa centrorientale che prevede l'installazione di un radar sul territorio ceco. Una squadra di esperti Usa ha visitato la base militare ceca di Brdy scelta per il radar e Obama dovrebbe ispezionare la zona nel corso della sua visita ad aprile. Nel corso del tour europeo il presidente degli Stati uniti parteciperà anche al summit della Nato e del G20.

Oltre alle chiacchiere di prammatica Obama, molto più concretamente, incontrerà i vertici NATO ed ispezionerà la base radar anti-russa…..

 
In attesa di dividere il Mar Rosso PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 03 Marzo 2009 01:00

ci si accontenta del Morto e del Nero

SHARM EL SHEIKH, 2 MAR - 'Il collegamento tra Mar Morto e Mar Nero è un'opera importante che presenterò al G8 e G14'. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi. Nel corso del suo intervento alla Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione di Gaza il premier ha spiegato che 'si tratta di un'opera molto importante per Giordania, Israele e la Palestina, perché 'porterebbe nella regione energia e acqua, per rendere coltivabili zone che non lo sono. E rilancerebbe anche il turismo.
 
E' una minaccia? PDF Stampa E-mail
Scritto da ap   
Lunedì 02 Marzo 2009 01:00

La Cina mostra i muscoli e arrota i denti

La Cina dovrà adottare misure importanti per far fronte alla crisi economica internazionale e dovrà impegnarsi in un "lavoro arduo e a lungo termine": è quanto ha affermato il primo ministro di Pechino, Wen Jiabao, secondo l'agenzia ufficiale Nuova Cina.
Secondo il premier, la Cina "deve essere pronta ad azioni ferme e più energiche quando sarà necessario". Il governo di Pechino ha annunciato nello scorso mese di novembre un piano da 586 miliardi di dollari per favorire i consumi interni e proteggere la Cina dal calo della produttività. Ma, secondo gli analisti, gli effetti del piano non dovrebbero vedersi prima di qualche mese.
Fermezza ed energia contro chiunque si metta "per traverso" e lavoro arduo per le neocolonie africane?
 
Obama is remembering PDF Stampa E-mail
Scritto da apcom   
Lunedì 02 Marzo 2009 01:00

Dopo Lincoln e Roosevelt ora Churchill: come modelli sempre e solo i guerrafondai

Gli ideali in cui crede il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ricordano quelli fatti propri dall'ex premier britannico Wiston Churchill. E' quanto ha scritto l'attuale primo ministro di Londra, Gordon Brown, sul Sunday Times in edicola oggi. "Churchill ha descritto il patrimonio condiviso da Gran Bretagna e America non solo come una storia che appartiene a entrambe, ma come un comune credo nei grandi principi di libertà e diritti umani, che Barack Obama ha descritto come la forza propulsiva dei suoi ideali", è l'opinione di Brown.
Un altro guerrafondaio, un altro criminale preso a modello dal neop residente americano che ogni giorno che passa sembra sempre più orientato a gettarci nell'assurdo apocalittico. Inutile dire che il patrimonio condiviso si chiama Terra. Yalta ritorna.
 
Nel segno di Putin PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Lunedì 02 Marzo 2009 01:00

Russia Unita stravince le elezioni regionali.

Le elezioni regionali russe consolidano il potere di Vladimir Putin, Il partito del premier, Russia Unita, si e' imposto largamente in nove consigli locali in cui si e' votato ieri. Ovunque, stando alla Commissione elettorale centrale che ha diffuso i dati, il partito di governo ha preso tra il 49 e il 79 per cento delle preferenze. Il Partito Comunista all'opposizione e' secondo, nettamente distanziato.
 
Cahier de doléances PDF Stampa E-mail
Scritto da ap   
Sabato 28 Febbraio 2009 01:00

Mille cinesi venuti dalla campagna per dimostrare prelevati nottetempo dalla polizia a Pechino

La polizia cinese ha portato via un migliaio di manifestanti provenienti da tutto il Paese, che si erano riuniti a Pechino per presentare le loro rimostranze al governo in vista dell'apertura dell'Assemblea Nazionale, prevista per la prossima settimana. Come avviene sempre in occasione dei lavori parlamentari, molti cinesi partono dalle campagne per raggiungere la capitale e protestare. Il numero dei manifestanti cresce con l'avvicinarsi dell'apertura dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Zhou Li, un cinese originario di Pechino, ha detto che circa mille manifestanti sono stati prelevati nella notte dai loro hotel e portati via su autobus pubblici. "Queste persone sono qui perchè hanno un disperato bisogno di aiuto da parte del governo", ha detto il testimone. Zhou ha parlato oggi durante una manifestazione con 200 persone di fronte a un ufficio preposto a raccogliere le lamentele.

La Repubblica diventa vieppiù IMpopolare….

 
Castelli di finanza PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Di Stefano   
Sabato 28 Febbraio 2009 01:00

Pagheremo noi, letteralmente, le perdite degli squali di Wall Street

Tutti abbiamo saputo dei cosiddetti “Mutui subprime” americani, che sono stati una delle basi della crisi finanziaria planetaria dovuta alla finanza tossica. Le banche e le società finanziarie americane concedevano un mutuo per la casa a soggetti che difficilmente potevano poi pagarlo, ma in questo modo creavano un credito certo ed esigibile, coperto da una garanzia immobiliare. Questo “credito certo” veniva poi utilizzato come base per emettere altri titoli di credito (i famosi Derivati o Hedge Fund) che con le cosiddette prassi dell’ingegneria finanziaria veniva moltiplicato all’infinito. A dire che su un “credito certo” ad esempio di 100.000$ (il mutuo) si garantivano cinquanta e cento volte tanto di Derivati ed Hedge Fund. Quando il castello finanziario è cominciato a franare, e si andati dal povero cristo a cui avevano fatto il mutuo, tutto è crollato.

Tranquilli, ci dice il governo italiano. Le banche italiane sono solide e giudiziose, non hanno fatto mutui subprime e “finanza creativa”. E’ vero che per salvarle dal disastro della crisi planetaria lo Stato gli ha regalato miliardi di Euro dei contribuenti (sulla cifra vera c’è il segreto di Stato), è vero che le banche hanno incamerato questi soldi e stanno strozzando l’economia reale negando il credito alle imprese, ma sono quisquilie, pinzellacchere. Voi state tranquilli. Tutto prende le mosse dalla legge 130/1999 fatta dal governo D’Alema, quella delle “cartolarizzazioni” Le banche nel loro complesso avevano, dopo la crisi del 1992 (uscita dallo SME per le operazioni speculative contro la lira organizzate dal celebre finanziere Soros attraverso il “Quantum Fund”, con conseguente svalutazione della lira, crisi economica etc) avevano migliaia di miliardi di crediti ipotecari e chirografari di difficile se non impossibile esigibilità. Con la legge 130/1999 gli si consentiva di vendere questi crediti a terzi (appunto la “cartolarizzazione”) e di mettere in perdita la differenza fra il credito vantato (ad esempio 100.000€) e il prezzo di cessione del credito (ad esempio 40.000€), defalcando dall’imponibile fiscale i 60.000€; Mentre prima il credito “certo e libero” andava dimostrato in tribunale per poter agire contro il debitore ora diventava “certo e libero” su semplice dichiarazione della Banca.

Mentre prima era vietato cedere un credito a terzi senza il consenso del debitore ora si poteva cedere questo credito all’insaputa del debitore (con un semplice annuncio in Gazzetta Ufficiale (la Banca X ha ceduto i suoi crediti alla Società Y) E a chi li vendevano questi crediti “certi e liberi” le banche? A se stesse. Tutte le banche crearono delle Srl con capitale di venti milioni alle quali vendettero crediti per migliaia di miliardi di lire, gli ipotecari al 40% del loro valore nominale, i chirografari al 10% del loro valore nominale.

E come pagarono questi crediti le srl? Con delle “obbligazioni”, cioè con delle “promesse di pagamento”, cioè con delle “cambiali” (nobilitate anche col nome di Derivati ed Hedge Fund, appunto) Cambiali che erano garantite dal credito acquistato, che rimaneva al 100% nei riguardi dell’ignaro debitore.

Capito il meccanismo? Le banche vendettero a se stesse i crediti sottraendo al fisco il 40% o il 90% dell’imponibile, ma il credito rimaneva al 100% “certo e libero” in quota a una società di proprietà della stessa banca, che però non ci pagava le tasse perchè a bilancio questo “attivo” si sottraeva il “passivo” delle obbligazioni emesse. Ma attenzione: le banche avevano già recuperato fiscalmente questi crediti poiché aveva già conseguito il beneficio degli ammorta

 
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