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Tempi Moderni
Danze Macabre PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 29 Luglio 2004 01:00

Continua l’indagine sulla setta satanista di Busto Arsizio. Non senza risvolti agghiaccianti, con tanto di balli sulla fossa delle vittime al grido di "Adesso siete solo zombie". Un delirio criminale che non nasce per caso né rappresenta un’irripetibile anomalia; al contrario, esso si alimenta della fragilità dell’uomo moderno e della sua mancanza di sovranità interiore.



BUSTO ARSIZIO - C'è Nicola Sapone che balla sulla fossa dove ha appena sepolto Chiara Marino e Fabio Tollis e urla: "Zombie, adesso siete soltanto degli zombie". C'è ancora Sapone che soffoca le grida disperate di Tollis infilandogli in gola dei ricci di castagno. È difficile leggere gli atti delle indagini sulle Bestie di Satana. Difficile pensare che possa essere successo davvero. E l'orrore, lo smarrimento, sembrano prendere lo stesso gip di Busto Arsizio, Toni Novik, quando scrive l'ordinanza di arresto: "Questa vicenda rappresenta un unicum nel panorama giudiziario italiano... non risultano omicidi plurimi commessi da aderenti a sette sataniche... Sono fatti difficili da raccontare per chi li ha analizzati", si legge nel provvedimento. Ventinove pagine che contengono frammenti di confessioni, intercettazioni e racconti di compagni di cella delle Bestie di Satana.

L'uccisione di Chiara Marino e Fabio Tollis. "Per far tacere Fabio Tollis che, ferito a morte, urla disperatamente, Sapone gli mette in bocca un riccio di castagno e poi lo sgozza", è scritto nell'ordinanza. Ormai tutti i particolari della notte del 17 gennaio 1997 sembrano chiariti: "Quella notte sul luogo del delitto erano presenti Nicola Sapone, Andrea Volpe e Mario Maccione". Secondo la ricostruzione, Sapone si "occupa" di Fabio, mentre gli altri due uccidono Chiara.
Gli omicidi vengono compiuti "con due coltelli, uno dei quali, per la foga si è spezzato nel corpo delle vittime". Poi gli assassini usano addirittura una mazza da cantiere. Racconta Pietro Guerrieri (soprannome Wedra) che aiutò a preparare il delitto e nei mesi successivi fu ricoverato per disturbi mentali: "Una martellata?... Una? Mario Maccione gliene avrà date ottanta". Infine gli assassini si abbandonano alla "dissacrazione dei poveri resti in un'orgia di sangue, l'oltraggio finale costituito dall'urinare sui cadaveri".


I tentati omicidi. Prima di uccidere Fabio e Chiara nel bosco di Somma Lombardo, le Bestie di Satana avevano già cercato due volte di eliminare i loro "amici". Il primo tentativo nel Parco Sempione, nel centro di Milano, dove il gruppo si ritrovava. "Chiara doveva essere eliminata perché l'avevano indicata gli spiriti", racconta Massimino M., uno dei pentiti. Anche lui è indagato, ma da anni è uscito dalla setta e adesso ha deciso di raccontare tutto. "Una sera hanno riempito una bottiglia di barbiturici per darli da bere a Chiara, stordirla e portarla in una zona di Milano frequentata da tossicodipendenti... qui, disse Volpe, le avrebbero fatto un'iniezione di eroina per causarne il decesso da overdose e quindi fare apparire la morte un incidente". Poi il piano andò a monte, un attimo prima dell'iniezione letale, per il passaggio di una pattuglia di carabinieri. Ma le Bestie di Satana ci riprovarono, la notte di Capodanno 97-98. Dissero a Fabio e Chiara che Satana voleva che avessero un rapporto sessuale. Li fecero andare in un luogo appartato sulla Renault 4 di Guerrieri dove erano
 
Le due culture di potere PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Reggiani   
Mercoledì 28 Luglio 2004 01:00

Nel 1988 mi trovavo a Pistoia per recitare, in una tournèe che toccava le maggiori città italiane, il capolavoro di D’Annunzio “La Città Morta”, con la direzione del più geniale regista italiano del dopoguerra: Aldo Trionfo. Fui invitato, insieme ai miei eccellenti colleghi Alida Valli, Giulio Brogi, Raffaella Azim e Antonietta Carbonetti , a presenziare la consegna del Premio “Vallecorsi”, per giovani autori teatrali, nelle officine della Breda Ferroviaria che nella città toscana hanno sede....

A pranzo chiesi notizia al gentilissimo general manager della Breda (di cui purtroppo non ricordo il nome) e squisito nostro anfitrione, di un certo treno chiamato “Pendolino” di cui, all’inizio degli anni settanta, avevo letto le innovative tecnologie in un articolo del “Corriere della Sera” che informava anche essere stato, detto treno, messo in prova sulla linea Roma- Ancona proprio perchè, piena di curve, poteva costituire un efficace test sull’efficienza del nuovo gioiello della tecnologia italiana: di questo treno non avevo più sentito, in seguito, parlare.
Quel simpatico signore mi disse:”Vede, caro Reggiani, noi (la Breda) e la Fiat sapevamo già dalla fine degli anni sessanta che in Europa si stava pensando allo sviluppo dell’alta velocità ferroviaria come mezzo principe per offrire un’alternativa più veloce ed ecologica al trasporto su gomma e che avrebbe inoltre permesso di alleggerire l’intensità del traffico su strade ed autostrade.
Ma mentre i francesi ed i giapponesi si concentravano su treni che avevano bisogno di nuove linee costruite per la bisogna, noi italiani, più geniali, avevamo concepito un treno che potesse andare, per merito di un carrello ad assetto variabile, più veloce di circa il venti per cento, rispetto gli altri convogli, anche sulle linee già esistenti: ciò significa che se un treno copre un percorso in quattro ore il Pendolino poteva effettuare la stessa tratta in tre ore ed un quarto offrendo da subito un miglior servizio ai viaggiatori.
Purtroppo, però, in Italia la cultura politica imperante è quella che io definisco (è sempre il manager che parla) “arabo-borbonico-papalino-spagnolesco-mediterranea”, per la quale chi è al potere elargisce favori a sudditi che, grati, “baciano le mani” confermando, con ciò, il potere di chi è al potere.
Per un esponente di tale cultura di potere, un treno tra Milano e Palermo, sulla carta, c’è: che
poi questo treno possa portare tremila persone quando invece la richiesta da soddisfare è di cinquemila, che copra la tratta in venticinque ore quando ci sarebbe la possibilità di compiere il percorso in dodici, che le toilettes non funzionino e che non abbia un servizio di ristoro nemmeno all’altezza di una mensa per poveri, per tale signore queste cose costituiscono particolari di secondaria importanza: non stiamo a sottilizzare.
Questa è la ragione, continuava il gentile manager, per cui, pur avendo offerto su un piatto d’argento il Pendolino alle Ferrovie dello Stato, in modo che si potessero porre all’avanguardia in Europa, il treno, dopo i collaudi sulla linea Roma- Ancona, è stato messo in un deposito ad ammuffire: lo tireranno fuori per i campionati mondiali di calcio del novanta tanto per far vedere che anche in Italia abbiamo fatto qualcosa in proposito.
Nel frattempo, però, a distanza di quasi vent’anni, siamo stati sopravanzati dai francesi e dai giapponesi.
Il danno è stato enorme per l’economia e l’occupazione italiana perchè quando cercavamo di vende
 
For Freedom PDF Stampa E-mail
Scritto da Fab. Lud.   
Mercoledì 28 Luglio 2004 01:00

Il commercio e la vendita di animali di specie protetta continua senza tregua, perchè a quanto pare è sempre di gran moda averne uno da mostrare agli amici... Quando la gente imparerà a rispettarli e a lasciarli vivere liberi invece che rinchiuderli in un appartamento sarà sempre troppo tardi... e intanto loro, giustamente, vanno alla ricerca della libertà.. nei nostri bagni!!

DA VERONA. S’è trovata un’iguana nel tubo dell’aerazione del bagno. Per la verità, subito credeva che quell’essere animato che troneggiava nel tubo fosse un ramarro cresciuto un po’ troppo, unico essere simil-preistorico che le era capitato di vedere dal vivo. Ma poi, quando finalmente i Ranger della protezione civile hanno catturato l’animale, ha capito che si trattava appunto di un rettile esotico che di certo vive meglio nelle foreste del Messico e del centro America.
Ieri mattina, una donna che abita nei pressi del Policlinico di Borgo Roma, in un appartamento al terzo piano ha scoperto che nella tubazione c’era qualcosa, o meglio qualcuno di non identificato, che sembrava una grossa lucertola. Ha allertato i vigili del fuoco, poi la forestale, alla fine ha chiamato Enrico Mezzani, che sa essere un Ranger. L’uomo s’è recato sul posto assieme alla collega Antonella Dolci e ha scoperto che il presunto ramarro era in realtà un’iguana docile, di cinquanta centimetri che s’è fatta catturare senza problemi, a dimostrazione d’essere addomesticata e abituata alla presenza dell’uomo.
«Abbiamo messo l’animale in uno zaino e l’abbiamo portato da amici che hanno altri animali esotici. Abbiamo contattato la forestale, che ci ha suggerito di pubblicizzare il ritrovamento», dice il ranger, «se il proprietario dell’iguana legge l’articolo, può contattare il 333/3002658. Per riavere l’animale deve dimostrare di essere il proprietario e di detenerlo regolarmente. Se così non fosse abbiamo già persone disposte ad adottare il rettile».
L’iguana è sotto la protezione della seconda appendice della convenzione di Washington, per questo la sua detenzione deve essere sempre accompagnata dal certificato Cites.
Ma non è certo questo l’unico ritrovamento curioso degli ultimi tempi. Lo scorso anno sono state recuperate quattro anaconde, serpenti che in alcuni casi possono raggiungere anche diversi metri di lunghezza, che erano state chiuse in un sacchetto e gettate in un cassonetto. Gli esemplari, lunghi poco più di un metro sono stati recuperati ancora vivi. Qualche mese fa era stata la volta di alcuni serpenti in un appartamento di Corso Milano.
Ma sono spesso le iguana a «scappare di casa». A Cerea, due di questi animali erano finiti a rosicchiare mais in aperta campagna e un’altra era fuggita dalla sua casa in Borgo Venezia

 
Francia:inventò aggressione, condannata PDF Stampa E-mail
Scritto da televideorai   
Martedì 27 Luglio 2004 01:00

Colpevole di simulazione di reato e condannata a 4 mesi con la condizionale.

Marie Leblanc, la ragazza di 23 anni che il 9 luglio scorso denunciò un'aggressione antisemita su un treno diretto a Parigi, poi rivelatasi falsa.
 
Ue: Le fondamenta marce PDF Stampa E-mail
Scritto da legnostorto.com   
Martedì 27 Luglio 2004 01:00

Il referendum su quell'interminabile e noiso trattato tra stati che ci si ostina a chiamare costituzione rischia di essere una grandissima farsa.L'anti-europeismo non c'entra, la costituzione europea è lontana dai popoli. Prima di tutto ben poche sarebbero le persone che, prima di recarsi al voto, si siederanno nel loro salotto e leggeranno quel malloppo burocratico di 300 pagine, chi ci proverà rischierà di cadere nelle braccia di Morfeo, chi invece, armato di tanta buona volontà(e litri di caffè) riuscirà a leggerlo tutto, non ne sarà entusiasta.

Il rischio è che la maggioranza dei votanti si recherà alle urne senza sapere minimamente cosa sta votando, basandosi sui consigli dei partiti di riferimento, ma è l'astensionismo, a mio parere, il rischio più grave. Questa costituzione non tocca i cuori dei cittadini europei, non fa venire voglia di Europa e entusiama ben pochi.

Chi si schiererà per il no a questa costituzione sarà molto probabilmente tacciato di essere anti-europeista da chi, invece, si spaccia per europeista convinto. Ma coloro che si dicono super europeisti sono spesso europeisti fasulli, che preferiscono sottomettersi alla maggioranza dei paesi Ue pur di fare un'europa. Sono coloro che, in Italia, dicono che una certa legge è da fare perchè è presente nella maggioranza dei paesi dell'unione Europea. Non perchè è una buona legge, giusta e da prendere ad esempio, ma perchè gli altri la hanno. Sono coloro che vogliono fare l'europa anche male, anche per niente coraggiosa e armata di poco entusiasmo, un'europa che non appartiene ai popoli, ma ai burocrati.
Chi invece non vuole rassegnarsi a fare un'europa, chi vuole fare l'Europa non si deve accontentare. Se questa costituzione rappresenta le fondamenta dell'Europa, la casa che su quelle fondamenta nascerà non promette nulla di buono. Forse è meglio rifarle quelle fondamenta, forse è meglio cominciare bene dall'inizio. Forse è meglio che i popoli Europei mandino un segnale forte a Bruxelles.
Non basta fare un'europa, abbiamo bisogno dell'Europa.


Luca Ponticelli

 
I pronipoti di Diabolik PDF Stampa E-mail
Scritto da Adnkronos   
Martedì 27 Luglio 2004 01:00

La caccia all’uomo che vede protagonista Liboni (“il lupo”) sta rendendo simpatico il braccato a larghe fasce giovanili. Disagio ? Follia ? Brutalità ? O forse la consapevolezza che i “modelli” buoni sono ben più deprecabili di quel desperado.

''Luciano Liboni sei il padre ke non ho mai avuto'' e' una delle tre scritte scoperte questa mattina sui muri di Pesaro, inneggianti il presunto killer dell'appuntato dei Carabinieri Alessandro Giorgioni. La prima e' stata rinvenuta in un sottopassaggio pedonale nella zona mare in viale Trieste, mentre un'altra, che recita ''Luciano Liboni e' il mio dio'', e' stata trovata nella zona porto. Nel sottopassaggio della Tombaccia, a ridosso della statale in zona centro, e' stata infine ritrovata la scritta 'Luciano Liboni fuggi per noi'.

 
Il Colonnello Giugliacci costretto a cambiare lavoro. PDF Stampa E-mail
Scritto da Marcello Pamio www.disinformazione.it   
Lunedì 26 Luglio 2004 01:00

Il governo statunitense sta progettando una nuova arma da guerra potentissima: il clima. Sarà divertente avere Luttwack a presentarci le previsioni del tempo: “Buona sera, il tempo su tutte le regioni degli stati canaglia sarà caratterizzato da uragani e innondazioni……”

«Pesci tropicali in Liguria, stormi che svernano a Milano, cicloni che si scatenano nel Mar Tirreno, escursioni termiche sempre più ampie e rapide, alluvioni e ondate di calore in crescita anno dopo anno»[1][1]. Per non parlare di grandinate da guinness dei primati e temporali venusiani. E’ normale tutto questo? Sono fenomeni ordinari, amplificati terroristicamente dai media, o segnali preoccupanti di un malessere climatico globale?
Qualche dubbio sul fatto che sia tutto ok, tutto sotto controllo, sorge spontaneo, anche perché effettivamente l’intensità delle piogge concentrate si è triplicata passando da 40 a 120 millimetri nell’arco di 3-6 ore; le gravi esondazioni di corsi d’acqua sono saltate da 6-7 a 20 per decennio e i cicloni extratropicali nel Tirreno sono passati da 5-6 a 15-16 ogni anno. Ecc. ecc. Se non è normale allora, cosa sta succedendo al clima mondiale?A questa domanda hanno tentato di rispondere esperti climatologi, ambientalisti, ecologisti e politici al vertice internazionale sul clima a San Rossore in provincia di Pisa. Tra i partecipanti ricordiamo Vandana Shiva, Edward Goldsmith, Richard Lindzen, Robert Watson, Romano Prodi, Al Gore, ecc. Ma come sempre accade in ogni buona famiglia, la comunità scientifica si è divisa in due schiere contrapposte: da una parte - capitanati dal climatologo Robert Watson - coloro che vedono un pericolo serio e concreto a livello mondiale, e due colpevoli, i gas serra e l’uomo; dall’altra chi invece non si preoccupa minimamente a causa della complessità del sistema climatico che ne impedisce qualsiasi conclusione! Pessimisti e ottimisti. Gli ottimisti, sono tali però, perché «pagati dalle multinazionali»[2][2] dice il climatologo. Elementare Watson, rispondo io, perché tutti quelli che non vedono (o non vogliono vedere) alcun pericolo per la comunità mondiale o sono stati indottrinati da chi di dovere o comperati da chi ha il potere! Quest’ultima è naturalmente la situazione più diffusa.
Basta osservare attentamente gli accadimenti e gli sconvolgimenti che ci stanno interessando anche molto da vicino, per capire che Robert Watson non è così lontano dalla verità quando afferma che per «salvare il clima del nostro pianeta dall’intossicazione dei gas serra prodotti dall’uomo, sarebbe necessario ridurre le emissioni almeno dieci volte di più di quanto stabilito dal Protocolli di Kyoto»! Precisiamo che Robert Watson è il più autorevole esperto di cambiamenti climatici a capo per tanti anni del IPCC delle Nazioni Unite, e ora dirige la «Rete per lo sviluppo sostenibile» della Banca Mondiale!Ovviamente la società industrializzata come la vediamo e conosciamo oggi non ha la possibilità d
 
Thomas Beckett a Santiago PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Lunedì 26 Luglio 2004 01:00

Delitto nella Cattedrale. In questa riedizione della storica tragedia consumatasi nel 1170 c’è molto più squallore: nello scenario, nei protagonisti, nei costumi, nei moventi. Parva tempora currunt

Santiago del Cile, 25 lug. - Un sacerdote italiano, padre Faustino Gazzieri de Stefani, di 69 anni, e' stato assassinato a coltellate da un energumeno mentre stava celebrando la messa vespertina nella cattedrale metropolitana di Santiago del Cile, Paese nel quale il religioso si era trasferito fin dal 1960. Lo riferiscono il quotidiano locale 'Las Ultima Noticias' e la 'Misna', agenzia di stampa delle congregazioni missionarie. Erano circa le 18,30 di ieri, le 23,30 ora italiana, allorche' in chiesa e' comparso all'improvviso un giovane di corporatura robusta, interamente vestito di nero e armato di coltello. Padre Gazzieri aveva appena congedato i fedeli al termine della funzione allorche' l'individuo ha gridato "Ti uccido!" e si e' scagliato su di lui, colpendolo con la lama e tagliandogli la gola. “Mi ha inviato il Demonio” avrebbe detto l’omicida a chi lo ha catturato.

 
Il tonfo delle volontà PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Lunedì 26 Luglio 2004 01:00

Come evitare che le prossime generazioni siano tutte tossicodipendenti ? Per gli Inglesi è molto semplice: bisogna vaccinarle. Solo la chimica contro la chimica. E l’uomo, quello che si distingue dalla bestia per la volontà ? Chi se lo ricorda più.

Un radicale programma di vaccinazione dei bambini contro la futura dipendenza da droghe e fumo e' allo studio del governo britannico. Lo rivela il domenicale 'The Independent on Sunday', secondo il quale il vaccino entro due anni dovrebbe essere disponibile sul mercato. Il ministero dell'Industria e Commercio ha attivato uno speciale progetto per investigare modi per utilizzare gli avanzamenti della scienza nella lotta contro le dipendenze ed il programma di vaccinazione e' una delle proposte avanzate da un comitato di esperti. I bambini vaccinati una volta diventati adulti non proverebbero lo stato euforico indotto dalle droghe e quindi non avrebbero nessuno stimolo ad assumerle.
 
Rosso di sera "madama" ti spara PDF Stampa E-mail
Scritto da Reuters   
Giovedì 22 Luglio 2004 01:00

Nel mondo pazzo di oggi succede anche questo. Attraversi a piedi col rosso e la polizia ti spara addosso. Mettetegli una divisa….

Un poliziotto ceco ha sparato ad un pedone che stava attraversando col rosso. Prima un colpo in aria poi due contro il pedone in infrazione che è stato mancato per caso. Il poliziotto troppo zelante è ora sotto inchiesta. Lo faranno deputato ?

 
Il Grande Caino PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Mercoledì 21 Luglio 2004 01:00

Una vittima dei reality show. Giovane diciottenne filma il proprio suicidio. A passi sempre più rapidi nel delirio contemporaneo

Un ragazzo di 18 anni, appena compiuti, si e' suicidato, nella sua abitazione di Ostia, vicino Roma, sparandosi un colpo di pistola e prima di compiere il gesto ha girato una videocassetta nella quale spiega i motivi che lo hanno portato a togliersi la vita. Il video e' stato lasciato dallo stesso ragazzo ai genitori del suo migliore amico. Appena vista la cassetta, il giovane ha avvertito i carabinieri che sono andati nell'appartamento di viale Vittoria.
Il video, girato da F.L. con la sua telecamera digitale, e' una sorta di testamento nel quale il giovane suicida spiega, in tre motivi, il perche' e' arrivato all'idea della morte come ''rimedio alle sofferenze''.
In un discorso lucido, determinato e a tratti, hanno spiegato i carabinieri del Reparto Territoriale di Ostia, anche freddo, il giovane racconta al suo migliore amico che il ''primo motivo che lo ha spinto al suicidio rimarra' un segreto tutto personale e che nessuno lo sapra' mai'', poi, aggiunge, ''il secondo e' che voglio smettere di soffrire, il terzo e' che, visto che prima o poi tutti se ne vanno, non ho paura di accelerare questo processo 
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