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	<title>agi, Autore presso NoReporter</title>
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	<title>agi, Autore presso NoReporter</title>
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		<title>Anche i vegani sono assassini&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 22:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Note]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche se non hanno occhi</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Creature empatiche e senzienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pianta di fagiolo, quando viene attaccata dai bruchi, può emettere segnali chimici in grado di richiamare vespe predatrici. E&#8217; quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e della Henan University.<br>Il team, guidato da Natalia Guayaza&#8217;n Palacios e Brian Behnken, ha descritto il meccanismo immunologico che attiva la segnalazione nella Phaseolus vulgaris, la comune pianta di fagiolo. Le piante, spiegano gli esperti, non possono sottrarsi agli insetti erbivori e reagiscono agli attacchi attraverso il rilascio di segnali chimici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo<br>Questo processo inizia quando gli insetti mordono i tessuti vegetali o vi depongono le uova, lasciando molecole caratteristiche. Quando il sistema immunitario della pianta riconosce queste sostanze, attiva una risposta difensiva che favorisce la cicatrizzazione delle ferite e stimola ulteriori meccanismi di protezione.<br>Alcuni recettori vegetali, come l&#8217;inceptina receptor INR1 presente nelle leguminose, possono inoltre innescare l&#8217;emissione di composti volatili capaci di attrarre i nemici naturali degli insetti erbivori. I ricercatori hanno scoperto che i bruchi della specie Spodoptera frugiperda, mentre si nutrono delle foglie, rilasciano oralmente un peptide chiamato In11.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa molecola attiva non solo la risposta immunitaria della pianta, ma anche un percorso biochimico che produce una miscela specifica di composti organici volatili, tra cui due omoterpeni che funzionano come segnali di richiamo per diverse specie di vespe predatrici.<br>&#8220;Il nostro lavoro &#8211; conclude Guayaza&#8217;n Palacios &#8211; conferma la funzione ecologica delle emissioni di composti volatili vegetali indotte dagli erbivori e mediate dai recettori. Abbiamo dimostrato che il sistema immunitario della pianta ospite svolge un ruolo cruciale nelle interazioni tritrofiche e potrebbe essere sfruttato per sviluppare strategie sostenibili di protezione delle colture&#8221;.</p>
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		<title>Il rob otto</title>
		<link>https://noreporter.org/il-rob-otto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 22:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Argus</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Molto funzionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un robot sferico dotato di venti zampe e di un sistema di visione distribuito può muoversi in qualsiasi direzione, attraversare terreni difficili, arrampicarsi tra pareti verticali e continuare a funzionare anche in presenza di guasti meccanici.<br>È il risultato di uno studio guidato da Jiaxun Liu, Boxi Xia e Boyuan Chen della Duke University e pubblicato sulla rivista Science Robotics. La ricerca introduce il concetto di simmetria dinamica estrema, una strategia progettuale che permette ai robot di generare forze e accelerazioni in modo uniforme in tutte le direzioni, migliorandone agilità, robustezza e capacità operative in ambienti complessi, terrestri ed extraterrestri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simmetria dinamica e isotropia<br>Sebbene le forme simmetriche siano da tempo utilizzate nella robotica, gli autori sottolineano come sia stata finora poco esplorata la cosiddetta simmetria dinamica, ovvero la capacità di produrre movimenti e accelerazioni equivalenti indipendentemente dalla direzione di spostamento. Per affrontare questo problema, il gruppo della Duke University ha sviluppato un approccio teorico e sperimentale basato sul concetto di isotropia dinamica, che descrive la capacità di un sistema robotico di generare prestazioni uniformi in tutte le direzioni dello spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei sistemi robotici<br>Nella prima fase dello studio, i ricercatori hanno confrontato diversi sistemi robotici, inclusi robot umanoidi, piattaforme aeree e macchine dotate di zampe, valutando come la distribuzione degli attuatori influenzi le capacità di movimento. Le simulazioni hanno mostrato che l’aumento del numero di arti distribuiti in modo regolare attorno al corpo migliora progressivamente l’isotropia dinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numero ottimale di zampe<br>I vantaggi crescono fino a raggiungere una configurazione quasi ottimale compresa tra 16 e 22 zampe motorizzate. Oltre questa soglia, l’incremento della complessità meccanica e dei vincoli strutturali tende invece a ridurre i benefici ottenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il robot Argus<br>Per verificare sperimentalmente il modello, gli autori hanno progettato una famiglia di robot sferici denominata Argus. Il prototipo più avanzato realizzato dal gruppo è costituito da venti zampe distribuite uniformemente sulla superficie della sfera. Ogni arto integra una telecamera, creando un sistema di osservazione omnidirezionale capace di monitorare costantemente l’ambiente circostante durante il movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Test su terreni complessi<br>I test hanno evidenziato una notevole versatilità operativa. Argus è stato in grado di muoversi efficacemente su superfici piane ma anche di modificare la propria configurazione per attraversare prati, sabbia soffice e superfici bagnate o scivolose. I ricercatori hanno inoltre dimostrato la capacità del robot di trasportare carichi durante gli spostamenti e di avanzare in spazi ristretti sfruttando l’appoggio simultaneo su due pareti verticali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resilienza ai guasti<br>Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la resilienza del sistema. Durante le prove sperimentali il robot ha continuato a operare anche in presenza di malfunzionamenti di alcune zampe, adattando autonomamente la propria locomozione per compensare i guasti hardware.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visione e navigazione<br>Grazie alle telecamere integrate nei piedi, Argus può inoltre seguire oggetti e mantenere la consapevolezza dell’ambiente circostante mentre si muove. L’integrazione tra locomozione omnidirezionale e percezione visiva continua consente al robot di navigare mantenendo il controllo del contesto operativo senza necessità di arrestarsi o riorientarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prospettive applicative<br>Secondo gli autori, i risultati dimostrano che progettare robot non soltanto con forme simmetriche ma anche con capacità dinamiche simmetriche rappresenta una strategia generale per ottenere sistemi più agili, robusti e multifunzionali. &#8220;Questi risultati mostrano che progettare robot per la simmetria non solo nella morfologia ma anche nelle dinamiche raggiungibili offre una strada potente e generale verso agilità, robustezza e multifunzionalità in ambienti terrestri ed extraterrestri incerti&#8221;, scrivono i ricercatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possibili applicazioni<br>La tecnologia potrebbe trovare applicazione in numerosi settori, dall’esplorazione spaziale agli interventi di ricerca e soccorso, fino alle operazioni in ambienti ostili o difficilmente accessibili, dove la capacità di muoversi in qualsiasi direzione e di continuare a funzionare nonostante eventuali guasti rappresenta un vantaggio cruciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Se davvero ci riuscirà&#8230;</title>
		<link>https://noreporter.org/se-davvero-ci-riuscira/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 22:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'IA potrebbe aiutare la nostra salute</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È forse il più micidiale d tutti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello di intelligenza artificiale è in grado di individuare segnali &#8220;invisibili&#8221; del tumore al pancreas fino a oltre un anno prima della diagnosi clinica, aprendo la strada a una possibile identificazione precoce della malattia quando è ancora trattabile. E&#8217; quanto emerge da uno studio guidato da Ajit Harishkumar Goenka e colleghi, pubblicato sulla rivista Gut. Il sistema, chiamato REDMOD (Radiomics-based Early Detection Model), analizza immagini da tomografia computerizzata per rilevare sottili alterazioni della struttura del tessuto pancreatico non individuabili dall&#8217;occhio umano o dalle tecniche convenzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sintomi del cancro al pancreas<br>In media, il modello ha identificato la firma precoce del carcinoma duttale pancreatico circa 475 giorni prima della diagnosi. Il carcinoma pancreatico è tra le neoplasie con prognosi peggiore, spesso diagnosticato in fase avanzata a causa dell&#8217;assenza di sintomi e di segni visibili nelle fasi iniziali. Il nuovo approccio potrebbe consentire di intercettare la malattia allo stadio 0, migliorando sensibilmente le possibilità di cura.<br>&#8220;Questa finestra temporale è cruciale perché una diagnosi precoce aumenterebbe significativamente la probabilità di sopravvivenza&#8221;, osservano i ricercatori. Per valutare l&#8217;efficacia del modello, gli studiosi hanno analizzato scansioni di 219 pazienti inizialmente considerati sani, ma successivamente diagnosticati con tumore al pancreas, confrontandole con quelle di 1.243 soggetti di controllo.<br>REDMOD ha mostrato una sensibilità del 73% nell&#8217;individuare i cambiamenti precoci, quasi il doppio rispetto al 39% dei radiologi esperti. Nei casi identificati oltre due anni prima della diagnosi, l&#8217;accuratezza è risultata quasi tripla: 68% contro 23%. Il sistema ha inoltre dimostrato un&#8217;elevata affidabilità nel riconoscere i pazienti senza malattia, con tassi superiori all&#8217;81% e fino all&#8217;87,5% in set di dati indipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio<br>La coerenza dei risultati è stata confermata anche da scansioni ripetute, con concordanza tra il 90% e il 92%. Il modello integra un sistema automatico di segmentazione del pancreas, che delimita con precisione l&#8217;organo senza intervento manuale, riducendo variabilità e possibili errori.<br>Tuttavia, gli autori sottolineano che sono necessari ulteriori studi prospettici, in particolare su pazienti ad alto rischio, prima di un impiego clinico diffuso.<br>&#8220;Il framework REDMOD rappresenta un passo importante verso un cambio di paradigma, passando da una diagnosi tardiva a una individuazione precoce e preventiva&#8221;, evidenziano gli autori, pur riconoscendo alcune limitazioni, tra cui la scarsa diversità etnica del campione analizzato.</p>
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		<title>La guerra al turismo</title>
		<link>https://noreporter.org/la-guerra-al-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 22:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Glob]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come collaterale</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La paghiamo noi</p>



<p class="wp-block-paragraph">I conflitti in corso tra Ucraina e Medio Oriente non hanno portato a un&#8217;ondata di cancellazioni negli hotel e nelle strutture ricettive alberghiere in Italia, anche se si registra un rallentamento delle prenotazioni, soprattutto quelle provenienti dal mercato Usa.<br>Federalberghi, durante l&#8217;Assemblea annuale, riflette sulle tendenze in vista della prossima estate e chiede al governo di intervenire in materia di caro energia, per non rischiare di avere problemi durante l&#8217;alta stagione.<br>L&#8217;associazione sottolinea che, negli ultimi anni, il mercato ricettivo italiano ha già dovuto supplire alla forte contrazione dei flussi turistici provenienti dalla Russia e ora deve confrontarsi con le tensioni in Medio Oriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento della premier Giorgia Meloni<br>&#8220;Affrontiamo la più difficile congiuntura degli ultimi anni, però penso che dobbiamo farlo con una consapevolezza che anche in questo contesto possiamo dimostrare di che pasta siamo fatti&#8221;, afferma la premier Giorgia Meloni, ospite dell&#8217;assise.<br>&#8220;E la nostra cifra &#8211; sottolinea &#8211; perché la verità è che noi siamo italiani, accontentarci non fa parte del nostro DNA. Non fatelo, perché noi non lo faremo: io non lo farò&#8221;.<br>La premier ribadisce: &#8220;Non siamo stati fortunati in questa stagione politica, con l&#8217;instabilità che sta diventando la normalità. Il quadro cambia continuamente, noi siamo al lavoro ogni minuto per stabilizzare il quadro in scenari che ormai si sono moltiplicati. Mentre venivo qui l&#8217;Iran ha annunciato che lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto dei conflitti sul turismo<br>I conflitti in corso dall&#8217;Ucraina ma soprattutto dal Medio Oriente possono incidere sui flussi turistici diretti verso il nostro Paese, soprattutto su quelli provenienti dai mercati d&#8217;oltreoceano, che più di altri risentono di una percezione di instabilità e incertezza.<br>Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sottolinea che per l&#8217;estate 2026 &#8220;non abbiamo grandi cancellazioni, ma stiamo vedendo un rallentamento dal mercato straniero, soprattutto americano&#8221;.<br>Il mercato nordamericano è infatti considerato fondamentale per la sua capacità di spesa. Bocca aggiunge che è necessario intervenire per &#8220;sterilizzare gli effetti di questo shock esogeno che potrebbero essere gravi e di lunga durata&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abusivismo e concorrenza nel settore<br>Bocca si concentra anche sulla necessità di regole certe per tutto il comparto, denunciando la cosiddetta concorrenza sleale delle case vacanze.<br>&#8220;Il turismo è una risorsa straordinaria, ma va preservato dagli abusivi e dai pirati&#8221;, evidenzia.<br>Gli abusivi sono coloro che esercitano attività ricettiva senza requisiti autorizzativi e strutturali. &#8220;Non creano ricchezza, la distruggono&#8221;, afferma Bocca, sottolineando come questo fenomeno svuoti le città e le trasformi in &#8220;desolati dormitori&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri del turismo in Italia<br>L&#8217;Assemblea annuale ha anche fornito dati sul comparto, evidenziando la crescita del settore alberghiero di fascia alta.<br>L&#8217;Italia conta 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, risultando il primo Paese europeo per capacità ricettiva alberghiera.<br>La categoria più numerosa è quella dei 3 stelle e delle residenze turistico-alberghiere, con il 55,2% dell&#8217;offerta. Gli hotel a 4 e 5 stelle rappresentano il 22,5% del totale.<br>Nel 2000 la situazione era diversa: la categoria più diffusa era quella degli alberghi a 1 e 2 stelle, che rappresentavano il 49,3% dell&#8217;offerta.<br>Le dimensioni degli alberghi sono aumentate: tra il 1980 e il 2024, i posti letto per struttura sono passati da una media di 37,6 a 69,3.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Non solo per le ferite</title>
		<link>https://noreporter.org/non-solo-per-le-ferite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 22:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Note]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche per le dipendenze</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cerotto speciale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cerotto elastico attivato dal calore potrebbe offrire un’alternativa non invasiva alla chirurgia per il trattamento del melanoma. È quanto emerge da uno studio condotto da Xin Li, Shi Chen, Meijia Gu e Ruquan Ye, pubblicato sulla rivista ACS Nano. Il dispositivo, simile a un bendaggio, utilizza grafene prodotto con laser e arricchito con ossido di rame, inserito in un polimero flessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cerotto rilascia ioni di rame che inducono stress ossidativo nelle cellule tumorali, danneggiandone il DNA e inibendone la diffusione. Nei test di laboratorio, il sistema ha eliminato la maggior parte delle cellule di melanoma coltivate e ridotto la loro capacità di movimento. In uno studio preliminare su modelli animali, della durata di 10 giorni, il trattamento ha ridotto le lesioni tumorali fino al 97% senza danneggiare i tessuti sani circostanti. Le analisi hanno inoltre mostrato che le cellule tumorali non si erano diffuse oltre il sito originario e che non vi era accumulo di rame negli organi o nel sangue, suggerendo un buon profilo di sicurezza. Il melanoma, che si sviluppa negli strati superficiali della pelle, è tradizionalmente trattato con intervento chirurgico. Tecnologie come questa potrebbero consentire trattamenti più mirati e meno invasivi, riducendo effetti collaterali e migliorando la qualità della vita dei pazienti. Secondo i ricercatori, la combinazione tra semplicità di utilizzo, riutilizzabilità e precisione rende il cerotto una soluzione promettente per future applicazioni cliniche, anche se saranno necessari ulteriori studi per verificarne efficacia e sicurezza nell’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Una svolta sui semiconduttori?</title>
		<link>https://noreporter.org/una-svolta-sui-semiconduttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 22:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Glob]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra degli algoritmi</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe essere decisiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rilascio di TurboQuant, il nuovo algoritmo di compressione per modelli linguistici di grandi dimensioni presentato da Google Research, pesa sul comparto dei semiconduttori perché punta a ridurre uno dei principali costi infrastrutturali dell&#8217;intelligenza artificiale generativa: la memoria necessaria durante l&#8217;inferenza, cioè nella fase in cui il modello produce risposte. TurboQuant, si legge nella nota del gruppo di Mountain View, è un sistema pensato per rendere l&#8217;IA meno costosa e più veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il software interviene su quella che può essere descritta come la memoria a breve termine del modello, cioè l&#8217;insieme di informazioni che il sistema deve conservare temporaneamente per mantenere il contesto e rispondere in modo coerente. Finora questo processo ha richiesto chip avanzati, grandi quantità di memoria e un elevato consumo di energia. Secondo Google, TurboQuant consente di comprimere queste informazioni di sei volte senza compromettere l&#8217;accuratezza dei risultati. Questo apre la strada all&#8217;esecuzione di modelli complessi su infrastrutture meno onerose e permette di gestire testi più lunghi con maggiore efficienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini industriali, la novità indica la possibilità di ottenere le stesse prestazioni con una quantità molto inferiore di risorse hardware, con effetti potenziali sui costi operativi, sui consumi energetici e sulla scalabilità dell&#8217;intelligenza artificiale. La mossa di Google si riflette subito sul mercato e viene letta come un nuovo segnale della spinta dei grandi fornitori cloud verso una maggiore integrazione verticale, con l&#8217;obiettivo di contenere i costi e rendere più efficiente l&#8217;esecuzione dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reazione del mercato asiatico<br>A Seul la reazione è stata pesante: il Kospi ha chiuso in calo del 3,35%, appesantito soprattutto dai due principali titoli del settore. SK Hynix, leader nelle memorie Hbm, ha perso il 6,23%, mentre Samsung Electronics ha ceduto il 4,71%. Sul comparto pesa il timore che l&#8217;ottimizzazione software, insieme allo sviluppo di chip proprietari come Axion, possa ridurre nel tempo la dipendenza da una crescita puramente quantitativa della capacità hardware. In altre parole, il mercato teme un rallentamento della domanda di componenti avanzati da parte dei grandi gruppi tecnologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto sul mercato statunitense<br>Il clima di cautela si riflette anche sul comparto statunitense dei semiconduttori, dove in premarket scendono soprattutto i titoli più legati alla memoria e alla filiera produttiva: Micron perde il 3,39%, Sandisk il 3,49%, Western Digital l&#8217;1,70%, Lam Research il 2,27%, KLA l&#8217;1,39% e Applied Materials l&#8217;1,21%. In controtendenza si muove invece Arm Holdings, che guadagna il 16,37%, sostenuta dalle attese sulle royalties legate all&#8217;adozione dell&#8217;architettura Neoverse V2 da parte di Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>L&#8217;Europa cerca alloggio</title>
		<link>https://noreporter.org/leuropa-cerca-alloggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 22:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Note]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facilitare il processo</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Forse in modo troppo teorico</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Europa mancano 10 milioni di abitazioni, gli affitti sono aumentati di oltre il 30% e sono i giovani e le famiglie a pagarne il prezzo. Per la prima volta, il Parlamento europeo definisce una tabella di marcia. Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha approvato il rapporto sulla crisi abitativa nell’Ue, che propone una serie di misure per garantire alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili ai cittadini europei. La relazione, elaborata dalla commissione speciale Hous, è stata adottata con 367 voti a favore, 166 contrari e 84 astensioni.<br>Il testo chiede nuove iniziative europee per affrontare l’aumento dei prezzi e la carenza di abitazioni, sostenendo sia la costruzione sia la ristrutturazione. I deputati sollecitano che le future proposte legislative della Commissione prevedano fondi specifici per le ristrutturazioni, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e contrastare la povertà energetica. Le nuove abitazioni dovrebbero rispettare standard elevati in materia di isolamento, efficienza energetica e qualità dell’aria.<br>L’Eurocamera chiede inoltre una quota adeguata di edilizia pubblica e sociale nelle città, per aumentare l’offerta e l’accessibilità economica degli alloggi, soprattutto per le persone vulnerabili. Il rapporto condanna con fermezza l’occupazione abusiva di immobili e invita a misure più severe per tutelare i proprietari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Oggi dimostriamo che il Parlamento europeo sta agendo per affrontare questa urgente crisi sociale ed economica, proponendo soluzioni pratiche e innovative. Tutti meritano un luogo da chiamare casa”, ha dichiarato Irene Tinagli (Pd), presidente della commissione speciale Hous ai microfoni dell&#8217;AGI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le proposte figurano anche la riduzione della burocrazia, con procedure digitali semplificate e un termine massimo di 60 giorni per il rilascio dei permessi, oltre a un maggiore sostegno fiscale per le famiglie a basso e medio reddito. I deputati chiedono la rimozione di ostacoli fiscali, come le elevate tasse di registrazione per l’acquisto della prima casa, e condizioni che rendano più accessibili gli affitti a lungo termine.<br>Il Parlamento sottolinea inoltre che una revisione delle norme sugli aiuti di Stato dovrebbe facilitare gli investimenti pubblici nell’edilizia sociale, rispettando le specificità dei mercati nazionali. Il rapporto chiede anche interventi per migliorare le condizioni dei lavoratori qualificati del settore, attraverso formazione, salari equi, maggiore mobilità all’interno dell’Ue, riconoscimento reciproco delle qualifiche e, se necessario, reclutamento di personale da Paesi terzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto dedica attenzione anche al tema degli affitti brevi, chiedendo che la prossima normativa europea trovi un equilibrio tra sviluppo turistico e accessibilità degli alloggi. La norma, sottolinea l’Eurocamera, dovrebbe fissare obiettivi comuni a livello Ue, lasciando però flessibilità a Stati, regioni e autorità locali.<br>Il testo è frutto di un compromesso con il centrodestra, che ha suscitato l’opposizione dei gruppi The Left e Verdi. Leila Chaibi (The Left) ha denunciato l’influenza dei lobbisti del settore immobiliare e tecnologico, mentre i Verdi accusano il rapporto di riflettere le posizioni del Ppe. Favorevoli invece i liberali di Renew, che salutano l’approvazione come un passo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Saranno residui di migrazioni da Atlantide</title>
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		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 22:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra una conferma di alcune asserzioni di René Guénon</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha una preparazione specifica la cosa apparirà molto probabile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una civiltà scomparsa, eppure avanzatissima, viveva sulla terra circa 40 mila anni fa. Non è la prima volta che una teoria archeologica rischia di spostare di decine di migliaia di anni indietro la storia del genere umano. Teorie spesso scontratesi contro la comunità internazionale degli archeologi, mai convinta da prove confutabili e restia all&#8217;idea di riscrivere la storia dell&#8217;uomo.<br>Ora un ricercatore inglese indipendente, Matthew LaCroix, ci riprova e afferma di aver individuato le prove dell&#8217;esistenza di una civiltà scomparsa, capace di sviluppare complessi codici attraverso forme geometriche, simboli e monumenti costruiti in diverse parti del globo, allo scopo di tramandare la memoria di eventi catastrofici. Una civiltà perduta capace di compiere osservazioni astronomiche, comprendere la struttura dell&#8217;universo, insegnarla e prevedere tragedie. Una scoperta che LaCroix afferma di aver effettuato negli antichi siti archeologici egiziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove archeologiche globali<br>La ricerca dell&#8217;archeologo inglese è partita con l&#8217;identificazione di una serie di installazioni enormi a forma di T e piramidi situate in diverse, lontane tra loro, parti del mondo: est della Turchia, Egitto, Sud America e Cambogia. &#8220;Si tratta di simboli uguali, eppure rinvenibili in posti dove non dovrebbero essere. Come potrebbe esistere una forma di comunicazione tra luoghi così lontani?&#8221;, afferma l&#8217;archeologo. Secondo LaCroix la medesima mano o la medesima cultura avrebbero scolpito e lavorato i leoni, le T, le piramidi ricavate dalle pietre dei siti turchi di Ionis e Kefkalesi (nella foto), dell&#8217;egiziana Giza e della boliviana Tiwanaku.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La teoria del cosmogramma e la datazione<br>Le prove raccolte hanno spinto LaCroix ad abbandonare le teorie tradizionali e datare a 38 mila anni fa la costruzione di queste maestose architetture, a partire dalle piramidi e dalla Sfinge. Al centro di questa nuova, affascinante e visionaria teoria c&#8217;è quello che LaCroix chiama &#8216;cosmogramma&#8217;, un modello geometrico con cui nell&#8217;antichità si insegnava la forma dell&#8217;universo. Piramidi, colonne a forma di T e piramidi invertite rappresenterebbero l&#8217;oltrevita e il sottosuolo, il mondo celeste e il mondo reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il codice tramandato e l&#8217;axis mundi<br>&#8220;La porta sinistra porta nel regno del reale, l&#8217;inferno e il regno del metafisico; al contrario, dalla porta destra si accede nel mondo celeste. La T rappresenta la porta di mezzo che dà equilibrio al sistema, l&#8217;asse del mondo &#8216;axis mundi&#8217; e l&#8217;architrave che connette i due mondi&#8217;&#8221;, spiega LaCroix, convinto che si tratti di un codice tramandato per le civiltà future. Un messaggio che il mondo ignora, andando anzi, secondo l&#8217;archeologo inglese, nella direzione opposta. &#8220;Abbiamo le prove che siamo creature celesti e divine connesse con tutto il resto e parte di esso…dovremmo vivere in armonia con la terra e l&#8217;universo e invece siamo sulla strada sbagliata&#8221;.</p>
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		<title>Asset d&#8217;influenza sugli scenari mondiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 22:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Glob]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sei zampe su cui ci muoviamo</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Riassetto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eni annuncia che dal primo gennaio 2026 è stato conferito il ramo di azienda dell&#8217;unità di business Refining Evolution &amp; Transformation alla nuova società Eni Industrial Evolution S.p.A., che avrà l&#8217;obiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali (raffinerie e depositi) in Europa e Medio Oriente e di consolidare il percorso di trasformazione industriale, anche in ottica di economia circolare, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali.<br>L&#8217;operazione, che implica l&#8217;ottimizzazione della gestione e la semplificazione e accelerazione dei processi che caratterizzano i business coinvolti, si inserisce nell&#8217;ambito della strategia di Eni volta ad assicurare un&#8217;offerta energetica completamente decarbonizzata sia nei processi produttivi, sia ai consumatori, cogliendo le opportunità e le prospettive di crescita offerte dalla transizione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il perimetro di Eni Industrial Evolution dal primo gennaio scorso comprende le raffinerie di Sannazzaro de&#8217; Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel S.p.A e Costiero Gas Livorno Spa.<br>L&#8217;operazione societaria intende sviluppare nuove filiere nell&#8217;ambito della trasformazione industriale, valorizzando le competenze delle persone e le tecnologie maturate nelle attività di downstream, per garantirne un futuro all&#8217;insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di lavorazione di materie prime e semilavorati nelle raffinerie, nonché di ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna di prodotti nelle raffinerie e nei depositi, saranno garantite da contratti tra Eni e Eni Industrial Evolution, a cui saranno volturate le licenze e autorizzazioni, incluse quelle doganali.Presidente e Amministratore delegato di Eni Industrial Evolution è Umberto Carrara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Chinitaly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[agi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 22:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Glob]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concorrenza sleale</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Interviene la magistratura</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Procura di Milano ha notificato 13 ordini di consegna a altrettante case della moda che avrebbero &#8220;utilizzato manodopera cinese in condizione di pesante sfruttamento&#8221;. Le maison coinvolte sono: Dolce &amp; Gabbana, Prada, Versace, Guccio Gucci, Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia, Off-White Operating.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le reazioni politiche<br>&#8220;Il pubblico ministero Paolo Storari, insieme ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, ha notificato 13 ordini di esibizione documentale ad altrettanti marchi del lusso &#8211; da Dolce &amp; Gabbana a Prada, da Versace a Gucci, passando per Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia e Off-White Operating. Tutti coinvolti, a vario titolo, nelle inchieste sugli opifici cinesi clandestini che operano come subfornitori in condizioni di sfruttamento e illegalita&#8217;&#8221;. Lo afferma Marco Grimaldi di Avs intervenendo nell&#8217;Aula di Montecitorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non si tratta di episodi isolati &#8211; prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera &#8211; ma di un sistema strutturato che appalta e subappalta fino a sette livelli, che tollera laboratori-dormitorio illegali, dove lavoratrici e lavoratori, spesso migranti, sono costretti a turni massacranti senza diritti, senza sicurezza, senza dignità. È li&#8217; che nascono le borse da migliaia di euro prodotte a pochi spiccioli e rivendute con ricarichi fino al 10.000%. È li&#8217; che si suda sfruttamento, e dove purtroppo, si muore. Come il giovane del Bangladesh, deceduto nel 2023 a Trezzano sul Naviglio nel suo primo giorno di lavoro. Chiediamo con urgenza una comunicazione in Aula della Presidente del consiglio Giorgia Meloni, insieme ai ministri Urso e Calderone. Basta con le difese d&#8217;ufficio, basta con gli audit di facciata, basta con le leggi che proteggono i forti e abbandonano i deboli. Serve verità, serve giustizia, serve una riforma radicale delle filiere produttive. E serve il coraggio di dire i nomi, perché chi produce lusso sulla pelle degli ultimi non può più nascondersi. Il vero prestigio dell&#8217;Italia &#8211; conclude Grimaldi &#8211; non sta nei loghi cuciti sulle etichette, ma nei diritti garantiti a chi quelle etichette le cuce. Basta lavoro povero in un&#8217;Italia ricca, basta moda per super ricchi costruita sullo sfruttamento. La dignità del lavoro non è negoziabil</p>
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