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Scritto da agi   
Mercoledì 27 Luglio 2022 00:12


Strane comclusioni di un sondaggio su vaccini e guarigioni

Per l’iniziativa, la società si è avvalsa del contributo della Texas A&M University, che ha sede proprio a College Station e che la stessa società ha definito come “determinante” nella scelta di questa città.
In particolare, fanno sapere da Amazon, “siamo colpiti da così tanti aspetti di College Station”, tra cui “la ricerca innovativa condotta dalla Texas A&M University, l'atmosfera da piccola città e il senso di comunità che è chiaro dal momento in cui arrivi in città lo rendono un posto davvero speciale”.
Amazon ha lanciato il suo programma di consegna con i droni nel 2013, nove anni fa. In quell'occasione il founder e allora CEO Jeff Bezos disse che la società stava testando questa tecnologia, promettendo che la spedizione con i droni Prime Air (obiettivo, consegne in 30 minuti) sarebbe arrivata non più tardi del 2018.
Negli anni successivi Amazon ha presentato la versione aggiornata del suo drone di consegna Prime Air nel 2019 al " Re:Mars", la conferenza annuale della società, a Las Vegas. A quel tempo, Jeff Wilke, Ceo della divisione Consumer business di Amazon, disse che i droni per consegnare i pacchi sarebbero stati utilizzati “entro mesi”. Nel 2020 la compagnia ha ottenuto il via libera della Federal Aviation Administration per l’utilizzo della sua flotta di droni per le consegne Prime Air.

I droni di Amazon a oggi sono in grado di trasportare fino a 2 chilogrammi di merce in meno di un'ora. Hanno una velocità massima di 80 chilometri orari e possono raggiungere un'altitudine massima di 120 metri. Dopo che il drone ha raggiunto un utente, scende a un'altezza di sicurezza sopra il cortile e rilascia il pacco prima di volare via.
Il gruppo di ingegneri che sviluppa Prime Air ha sede in una struttura vicino alla sede di Amazon di Seattle che funge anche da hub di produzione e assemblaggio di droni. Il gruppo sviluppa non solo hardware ma anche software per la gestione delle consegne. Gli ingegneri di Amazon hanno creato in particolare un software che consente ai droni Prime Air di rilevare automaticamente gli ostacoli e di aggirarli.
Amazon è una delle numerose aziende che stanno lavorando per creare un servizio di consegna per mezzo dei droni. All'inizio di quest'anno, Walmart ha annunciato l'intenzione di fornire un'opzione di consegna con droni in 37 dei suoi negozi al dettaglio entro la fine dell'anno. Anche Wing, azienda di Alphabet, sta testando un servizio simile negli Stati Uniti, in Finlandia e in Australia.
adnkrons

Non solo avere già avuto il Covid ed essere giovani rende migliore la risposta immunitaria indotta dal vaccino, ma anche essere donne, non fumatori, ed essere single o conviventi. Sono alcuni degli aspetti emersi da uno studio tutto italiano, promosso dall'Università Sapienza e dal Policlinico Umberto I di Roma, dal quale è emersa una correlazione tra la risposta immunitaria acquisita dopo il vaccino e alcune variabili demografiche, cliniche e sociali, tra cui l'età, il sesso, le malattie pregresse, l'abitudine tabagica e lo stato civile. I risultati della ricerca, pubblicata sul 'Journal of Personalized Medicine', "aprono la strada - sottolineano gli autori - a programmi vaccinali personalizzabili".

Lo studio - coordinato da Stefania Basili del Dipartimento di Medicina traslazionale e di precisione della Sapienza - è stato condotto su un campione di 2.065 lavoratori sanitari del Policlinico Umberto I, che avevano ricevuto il vaccino a mRna di Pfizer-BioNTech e che si sono sottoposti a due prelievi di sangue, dopo un mese e dopo 5 mesi dalla seconda vaccinazione. "A tutti - spiega Basili - è stato somministrato un questionario per raccogliere informazioni personali ed è stato eseguito un test sierologico quantitativo in grado di rilevare gli anticorpi anti-proteina S (Spike) del virus Sars-CoV2, il miglior strumento per valutare l'immunità acquisita a seguito della vaccinazione o dell'infezione".

 

 

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