Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Settembre 2022  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
     1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
A me gli occhi please! PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 20 Settembre 2022 00:20


Retina artificiale in Italia

Primo impianto in Italia di retina artificiale - il microchip PRIMA - su un paziente di 91 anni affetto da maculopatia atrofica in stadio terminale, che colpisce sempre più anziani.
Durato circa due ore, l'intervento, avvenuto all'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, è stato eseguito dal responsabile Uosd chirurgia vitreoretinica Marco Pileri, nell'ambito del progetto internazionale PRIMAvera.
"La nostra aspettativa è ridare la possibilità di leggere lettere, numeri, parole e anche piccole frasi", dice all'ANSA Andrea Cusumano, Direttore Scientifico del progetto per l'Italia. Si prevedono presto altri 2 interventi.

In particolare lo studio clinico internazionale PRIMAvera (condotto per l'Italia dal Consorzio tra l'Università di Tor Vergata e il Presidio Britannico) arruolerà in Italia almeno 5 pazienti, riferisce Cusumano, "mentre in totale saranno inizialmente 38 i pazienti che riceveranno l'impianto in diversi Paesi europei". Ma i numeri sono destinati a crescere.

"I risultati preliminari dello studio sono attesi entro fine anno - afferma Cusumano - mentre per la valutazione complessiva dello studio ci vorranno 3 anni". "Prevediamo di operare i prossimi due pazienti entro 10 giorni e che l'intervento durerà anche meno di due ore - anticipa Cusumano - la riabilitazione dei pazienti inizierà poi nel giro di alcune settimane". Il microchip oggetto dell'intervento è di minuscole dimensioni (meno di un terzo di un capello), wireless, e si impianta con una chirurgia mininvasiva in anestesia locale. La degenerazione maculare legata all'età è una delle patologie più gravi che colpiscono l'occhio e riguarda un numero crescente di anziani. Nella malattia, l'area centrale della retina ('macula') cruciale per la visione dei dettagli, per riconoscere i volti, i colori, leggere e guidare, risulta progressivamente danneggiata. La malattia rappresenta la prima causa di cecità legale e ipovisione nel mondo occidentale e colpisce principalmente over-65enni. Ufficialmente in Italia ci sono circa un milione di pazienti affetti da degenerazione maculare legata all'età. Tra questi circa 850.000 con la forma atrofica (secca) incurabile, e circa 150.000 affetti dalla forma essudativa (umida), il cui decorso si può frenare con delle iniezioni intravitreali. "In realtà - sottolinea Cusumano - i numeri della maculopatia sono di gran lunga sottostimati di almeno il 25-30 per cento. Perché molti pazienti non sanno ancora di esserne affetti". Si contano inoltre circa 200.000-300.000 pazienti in fase avanzata di malattia (atrofia geografica). Meno di un anno fa al Policlinico Gemelli è stato eseguito un altro impianto ma ha riguardato una protesi retinica diversa, la retina artificiale NR600, per un'altra malattia retinica, di origine ereditaria, la retinite pigmentosa.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.