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Scritto da Annarita Gili   
Lunedì 20 Settembre 2004 01:00

Parte nei Paesi Bassi "2B or not 2B", progetto pilota in materia di passaporti biometrici. Sei le città coinvolte, per un totale di circa 15.000 cittadini interessati. E il Grande Fratello continua la sua avanzata ...

Per realizzare il test, i Paesi Bassi hanno si sono rivolti a due fornitori canadesi, Bioscrypt e Biodentity. Il primo sviluppa la tecnologia di digitalizzazione delle impronte digitali, mentre Biodentity si occupa di riconoscimento facciale. Quest'ultimo è stato adottato, come standard biometrico, nel maggio 2003 dall'International Civil Aviation Organization per permettere l'identificazione dei passeggeri negli aeroporti. Ma nessuno l'ha ancora effettivamente utilizzato.

Nel settembre dello stesso anno, la Commissione europea ha raccomandato l'utilizzo dello scanner facciale come primo elemento d'identificazione biometrica per i richiedenti di visto e di permesso di soggiorno, cosa che non includeva, quindi, i cittadini dell'Unione. Nel febbraio scorso, la Commissione si è pronunciata a favore dell'inserimento di elementi di identificazione biometrica, questa volta per i cittadini europei, rispondendo, in questo modo, alle attese degli Stati Uniti.

Per entrare in territorio americano, infatti, a partire dal 26 ottobre 2005, i cittadini stranieri dovranno essere dotati di un passaporto biometrico, oltre che essere in possesso di visto.

da: www.apogeonline.com- 17 settembre 2004

 

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