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Mentre la ricerca sulla fusione nucleare prosegue a livello globale con alcuni interessanti progetti, il raggiungimento dell’obiettivo principale sarà viziato da molti elementi, non solo la costruzione dei reattori. Tra le sfide da superare c’è anche la ricerca di un combustibile che sia disponibile, sicuro e soprattutto sostenibile nel lungo periodo.
Forse non tutti sanno che l’elio-3 è un interessante isotopo estremamente raro sulla Terra, ma presente nel suolo lunare. Perché è importante? Oggi la maggior parte dei progetti di fusione utilizza una miscela di deuterio e trizio, ma se il primo è relativamente abbondante, il secondo è difficile da produrre e gestire perché decisamente radioattivo.
Allora si cercano alternative, che potrebbero a lungo termine semplificare il funzionamento delle future centrali e ridurre alcuni dei problemi legati alla disponibilità del combustibile. Così, è nato un accordo tra TAE Technologies e Black Moon Energy Corporation, che getta le basi per una futura filiera industriale basata sull’elio-3. Cosa si vuole fare?
Black Moon punta infatti a esplorare la Luna con una missione robotica entro i prossimi cinque anni, per valutare la reale possibilità di estrarre questo materiale su scala commerciale.
L’aspetto più interessante dell’elio-3, è che quando viene utilizzato in particolari reazioni di fusione può produrre molta meno radioattività rispetto al tradizionale ciclo deuterio-trizio. Solo che sulla Terra ne esistono quantità minime, mentre miliardi di anni di esposizione al vento solare hanno arricchito il suolo lunare di questo isotopo.
TAE sta sviluppando una tecnologia di fusione diversa rispetto a molti concorrenti, visto che sostiene che i suoi reattori possano adattarsi a differenti cicli di combustibile. Il prossimo passo sarà la centrale dimostrativa Da Vinci, prevista per il 2031, che avrà una potenza di circa 50 MW elettrici, sufficiente ad alimentare decine di migliaia di abitazioni.
Tuttavia dobbiamo mantenere i piedi per terra, perché di fatto oggi non esiste ancora una produzione commerciale di elio-3 lunare e nemmeno una centrale a fusione che produca elettricità in modo continuativo.

