<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>abruzzo Archivi - NoReporter</title>
	<atom:link href="https://noreporter.org/tag/abruzzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://noreporter.org/tag/abruzzo/</link>
	<description>altrainformazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Jul 2010 00:51:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://noreporter.org/wp-content/uploads/2023/07/cropped-noreporter-logo-32x32.png</url>
	<title>abruzzo Archivi - NoReporter</title>
	<link>https://noreporter.org/tag/abruzzo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">224040297</site>	<item>
		<title>L&#8217;Aquila e i beccamorti</title>
		<link>https://noreporter.org/laquila-e-i-beccamorti/</link>
					<comments>https://noreporter.org/laquila-e-i-beccamorti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 00:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=7361</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prove generali del Pd per ribaltare la situazione abruzzese Tensione alla manifestazione dei cittadini aquilani ieri mattina a Roma. Due giovani sono rimasti feriti negli scontri scoppiati in pieno centro nella Capitale tra i manifestanti le forze dell&#8217;ordine. La tensione è salita quando la polizia ha bloccato il corteo che da Piazza Venezia si stava [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/laquila-e-i-beccamorti/">L&#8217;Aquila e i beccamorti</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/avvoltoio87.jpg" />Prove generali del Pd per ribaltare la situazione abruzzese</p>
<p><span id="more-7361"></span></p>
<p>
	Tensione alla manifestazione dei cittadini aquilani ieri mattina a Roma. Due giovani sono rimasti feriti negli scontri scoppiati in pieno centro nella Capitale tra i manifestanti le forze dell&#8217;ordine. La tensione è salita quando la polizia ha bloccato il corteo che da Piazza Venezia si stava dirigendo verso la Camera per continuare lì la sua protesta.<br />
	Grazie a una trattativa con gli organizzatori e alcuni funzionari, il blocco è stato superato, ma poco dopo i manifestanti sono stati nuovamente bloccati su via del Corso all&#8217;incrocio con via di Pietra. Le condizioni dei feriti non destano preoccupazione. Uno dei due è stato colpito al volto ed è uscito dal corteo con il viso completamente sanguinante.<br />
	Si cerca ora di far ritornare la calma tra gli aquilani, che avanzano al grido &#8220;l&#8217;Aquila, l&#8217;Aquila&#8221;. Il corteo è arrivato nei pressi di piazza Montecitorio, dove è in corso anche la manifestazione delle associazioni di disabili contro la manovra, e successivamente dovrebbe dirigersi verso il Senato.<br />
	I cittadini protestavano  per chiedere una legge organica per la ricostruzione. La protesta è anche per il pagamento delle tasse che da dicembre i cittadini dovrebbero ricominciare a pagare al cento per cento.<br />
	&#8221;Finora &#8211; dicono alcuni organizzatori del Comitato 3.32 &#8211; ci hanno preso in giro e non hanno mantenuto le promesse. Vogliamo che venga detta la verità perché l&#8217;Aquila non è mai stata ricostruita. Inoltre vogliono tornare a farci pagare, a partire da dicembre, il 100% delle tasse. Una cosa inaudita se si pensa che in altri terremoti, come quello dell&#8217;Umbria, dopo 12 anni hanno ricominciato a pagare le tasse ma solo al 40%&#8221;.<br />
	<em><strong>L&#8217;opposizione aquilana ha spesso usato  in passato per le manifestazioni a Roma delle comparse romane. E i filmati di ieri, zeppi di personaggi dei centri sociali capitolini, hanno confermato la tendenza</strong></em>.<br />
	<em><strong>Il Pd sta cercando fin dal primo giorno di dare un&#8217;immagine di L&#8217;Aquila come città abbandonata dal governo. Per mesi e mesi non è però riuscito a ingannare nessuno. <br />
	La prima emergenza è stata infatti gestita bene dal Governo,  molto al di sopra di qualsiasi aspettativa. La seconda emergenza no. Urgono realmente un sostegno all&#8217;economia e la Zona Franca Urbana: subito.<br />
	Non dimentichiamoci  che quest&#8217;impasse è anche il prodotto del colpo di mano con il quale hanno fatto fuori Bertolaso e accerchiato Berlusconi costringendolo ad occuparsi d&#8217;altro.<br />
	L&#8217;Aquila è circondata da beccamorti che la vogliono in ginocchio per poter scatenare i più bassi istinti umani contro coloro che hanno avuto il torto, almeno finora, di tirar fuori la popolazione dal disastro contro ogni pronostico e ogni cassandra.<br />
	Questo, per certa gente che vive di risentimento, d&#8217;invidia e di sedizione, è un delitto imperdonabile. E questo veleno falsa il quadro sia in un senso (se lo si accetta per buono) sia in un altro, ovvero se ci si limita a rifiutarlo in sprezzo agli avvelenatori, trascurando così quanto di valido e sensato c&#8217;è nella protesta oltre la sua squallida strumentalizzazione.</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/laquila-e-i-beccamorti/">L&#8217;Aquila e i beccamorti</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/laquila-e-i-beccamorti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7361</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Con il popolo e non con gli sfruttatori</title>
		<link>https://noreporter.org/con-il-popolo-e-non-con-gli-sfruttatori/</link>
					<comments>https://noreporter.org/con-il-popolo-e-non-con-gli-sfruttatori/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 00:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=7360</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il comunicato dopo la manifestazione romana &#8220;E&#8217; giusto chiedere, in questa particolare fase, maggiore attenzione da parte del governo nazionale ma non è altrettanto giusto strumentalizzare politicamente la protesta dei cittadini aquilani&#8221;. Così Simone Laurenzi, coordinatore abruzzese di CasaPound Italia, commenta la manifestazione di protesta dei cittadini aquilani svoltasi il 7 Luglio a Roma. &#8220;CasaPound [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/con-il-popolo-e-non-con-gli-sfruttatori/">Con il popolo e non con gli sfruttatori</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/cpi1510.jpg" />Il comunicato dopo la manifestazione romana</p>
<p><span id="more-7360"></span></p>
<p>
	&#8220;E&#8217; giusto chiedere, in questa particolare fase, maggiore attenzione da parte del governo nazionale ma non è altrettanto giusto strumentalizzare politicamente la protesta dei cittadini aquilani&#8221;. Così Simone Laurenzi, coordinatore abruzzese di CasaPound Italia, commenta la manifestazione di protesta dei cittadini aquilani svoltasi il 7 Luglio a Roma.<br />
	&#8220;CasaPound &#8211; prosegue Laurenzi &#8211; sceglie come sempre di agire autonomamente, stando esclusivamente dalla parte dei cittadini e non di coloro che vogliono dare coloriture politiche a una giusta e dovuta protesta che deve partire dal basso, senza speculazioni politiche da parte dei soliti noti. Proprio perché la rinascita deve ripartire in primis dagli aquilani, riteniamo che prima di presentare le legittime richieste al governo ci si debba rivolgere a quei cittadini che stanno di fatto rallentando il riavvio dell&#8217;economia aquilana, come ad esempio i proprietari di locali commerciali che hanno quintupilicato il canone di locazione sciacallando su quanti,messi in ginocchio dal sisma, vorrebbero riavviare la propria attività&#8221;.<br />
	&#8220;Pur riconoscendo un buon operato da parte del governo nella gestione dell&#8217;emergenza, chiediamo ai latitanti politici locali del centro destra e alle istituzioni locali di non mollare la presa sul governo. Da parte nostra continueremo a chiedere maggiore sostegno all&#8217;economia, maggiore attenzione per il lavoro, iter burocratici più veloci e soprattutto la piena operatività della Zona Franca sin da subito. E&#8217; inoltre inutile &#8211; conclude il responsabile di CasaPound Italia &#8211; ritardare ogni volta di sei mesi la restituzione delle tasse, quando sarebbe più opportuno stabilire un progetto pianificato simile a quelli messi a punto nelle altre zone del nostro paese colpite da calamità&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/con-il-popolo-e-non-con-gli-sfruttatori/">Con il popolo e non con gli sfruttatori</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/con-il-popolo-e-non-con-gli-sfruttatori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7360</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Quelli che per un solo episodio non si può generalizzare</title>
		<link>https://noreporter.org/quelli-che-per-un-solo-episodio-non-si-puo-generalizzare/</link>
					<comments>https://noreporter.org/quelli-che-per-un-solo-episodio-non-si-puo-generalizzare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 09:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=7177</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amichevole de L&#8217;Aquila: agenti a caccia di tifosi romanisti Scambiati per tifosi, vengono insultati dalle forze dell&#8217;ordine. E&#8217; successo al termine della partita amichevole L&#8217;Aquila-Roma. Alcuni giornalisti, che si stavano recando verso il parcheggio interno dello stadio per raggiungere la propria auto, sono stati spintonati e aggrediti verbalmente da un gruppo di poliziotti. Uno degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/quelli-che-per-un-solo-episodio-non-si-puo-generalizzare/">Quelli che per un solo episodio non si può generalizzare</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/robocop.jpg" />Amichevole de L&#8217;Aquila: agenti a caccia di tifosi romanisti</p>
<p><span id="more-7177"></span></p>
<p>
	<br />
	Scambiati per tifosi, vengono insultati dalle forze dell&#8217;ordine. E&#8217; successo al termine della partita amichevole L&#8217;Aquila-Roma. Alcuni giornalisti, che si stavano recando verso il parcheggio interno dello stadio per raggiungere la propria auto, sono stati spintonati e aggrediti verbalmente da un gruppo di poliziotti. Uno degli agenti, dopo aver dato uno schiaffo a un cronista, si è rivolto verso quest&#8217;ultimo dicendogli: &#8220;Ti è andata bene romano di *merda&#8230;&rdquo;. <br />
	L&#8217;atteggiamento provocatorio e aggressivo dei poliziotti è cambiato radicalmente quando sono venuti a conoscenza che non si trattava di un gruppo di tifosi ma di giornalisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/quelli-che-per-un-solo-episodio-non-si-puo-generalizzare/">Quelli che per un solo episodio non si può generalizzare</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/quelli-che-per-un-solo-episodio-non-si-puo-generalizzare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7177</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Avete presente Poggio Picenze?</title>
		<link>https://noreporter.org/avete-presente-poggio-picenze/</link>
					<comments>https://noreporter.org/avete-presente-poggio-picenze/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 08:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=6947</guid>

					<description><![CDATA[<p>Delle elezioni e del corretto utilizzo de La Stampa Avete presente Poggio Picenze? E&#8217; il luogo, vicino L&#8217;Aquila, dove nell&#8217;aprile 2009 si stabilì il campo di Casa Pound e dove per sessantadue giorni i ragazzi della Tortuga si diedero instancabilmente il cambio da tutta Italia per sostenere in tutti i modi (dal procacciamento dei beni, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/avete-presente-poggio-picenze/">Avete presente Poggio Picenze?</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/cpi1510.jpg" />Delle elezioni e del corretto utilizzo de La Stampa</p>
<p><span id="more-6947"></span></p>
<p>
	<br />
	Avete presente Poggio Picenze?<br />
	E&#8217; il luogo, vicino L&#8217;Aquila, dove nell&#8217;aprile 2009 si stabilì il campo di Casa Pound e dove per sessantadue giorni i ragazzi della Tortuga si diedero instancabilmente il cambio da tutta Italia per sostenere in tutti i modi (dal procacciamento dei beni, ai lavori, all&#8217;organizzazione) i terremotati.<br />
	Avete presente Poggio Picenze?<br />
	E&#8217; il primo paese dove la scuola è ripartita in tenda, inaugurata dal ministro Gelmini.<br />
	Avete presente Poggio Picenze?<br />
	E&#8217; il paese che fece scandalo perché su La Stampa un provocatore idiota dipinse a fosche tinte la presenza dei ragazzi di Casa Pound, dando spazio a interviste chiaramente inventate di gente senza nome che parlava di presenza indesiderata di squadristi, di andazzo minaccioso e amenità del genere.<br />
	Avete presente il sindaco di Poggio Picenze?<br />
	E&#8217; un uomo di lista civica non di schieramento. Alla  campagna diffamatoria dell&#8217;idiota su La Stampa rispose offrendo, il giorno stesso, la cittadinanza onoraria a Gianluca Iannone.<br />
	L&#8217;avrebbe pagata cara affermò la sinistra antifascista; da lontano, perché da vicino non c&#8217;è.<br />
	Avete presente il risultato delle elezioni comunali di Poggio Picenze?<br />
	Nicola Menna, alla testa della Lista Civica Insieme per Poggio Picenze è stato confermato  con il 56,98%. Nel 2004 aveva vinto con il 51,81%<br />
	Sapete cosa ci potete fare con La Stampa?<br />
	Inutile suggerire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/avete-presente-poggio-picenze/">Avete presente Poggio Picenze?</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/avete-presente-poggio-picenze/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6947</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fratelli d&#8217;Italia</title>
		<link>https://noreporter.org/fratelli-ditalia-2/</link>
					<comments>https://noreporter.org/fratelli-ditalia-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 10:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=6941</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila: un anno Un anno fa, lunedì 6 aprile, la terra d&#8217;Abruzzo ingoiava L&#8217;Aquila e mezza provincia. Da subito la reazione. Innanzitutto quella abruzzese che è stata tra le più ferme al mondo. Poi quella dei volontari, non solo della Protezione Civile ma anche autonomi, di base. Siamo fieri del fatto che si rivelò efficace [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/fratelli-ditalia-2/">Fratelli d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/fratelliditalia.jpg" />L&#8217;Aquila: un anno</p>
<p><span id="more-6941"></span></p>
<p>
	<br />
	Un anno fa, lunedì 6 aprile, la terra d&#8217;Abruzzo ingoiava L&#8217;Aquila e mezza provincia.<br />
	Da subito la reazione. Innanzitutto quella abruzzese che è stata tra le più ferme al mondo. Poi quella dei volontari, non solo della Protezione Civile ma anche autonomi, di base.<br />
	Siamo fieri del fatto che si rivelò efficace il programma Fratelli d&#8217;Italia lanciato da noreporter.<br />
	Significativi e memorabili oltre che efficienti, i soggiorni di Casa Pound Italia a Poggio Picenze e del Soccorso Sociale a Taffo.<br />
	A un anno di distanza si registrano i miracoli della Protezione Civile e delle ricostruzioni Berlusconi-Bertolaso.<br />
	Ma si registra anche qualcos&#8217;altro. In ogni ambito, laddove sono stati applicati i poteri speciali, L&#8217;Aquila ha preso il volo. In tutti i casi in cui invece c&#8217;entra la burocrazia e, con essa, la pletora delle regole &ldquo;democratiche&rdquo; ci sono solo rovine e sfollati.<br />
	Tali sono, infatti, coloro le cui case sono state lesionate e non distrutte. Chi l&#8217;ha avuta distrutta ha una casa di nuovo. Gli sfollati, perché hanno case da ripuntellare, attendono la burocrazia. Auguri!<br />
	Nel commemorare L&#8217;Aquila, nell&#8217;onorarla, bisogna fare il bilancio.<br />
	Liberateci, al più presto, da questa democrazia!</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/fratelli-ditalia-2/">Fratelli d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/fratelli-ditalia-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6941</post-id>	</item>
		<item>
		<title>No witness</title>
		<link>https://noreporter.org/no-witness/</link>
					<comments>https://noreporter.org/no-witness/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 09:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=6277</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il testimone di un pestaggio carcerario muore improvvisamente in prigione Un detenuto, Uzoma Emeka rinchiuso nel carcere di Castrogno, è morto venerdì scorso in circostanza misteriose nell&#8217;ospedale di Teramo. Nigeriano, 32 anni, condannato a due anni per spaccio di stupefacenti, l&#8217;uomo aveva assistito il 22 settembre al pestaggio di un altro detenuto. In quell&#8217;occasione scoppiarono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/no-witness/">No witness</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6276" src="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2009/12/cella2212.jpg" width="124" height="86" /></p>
<p>Il testimone di un pestaggio carcerario muore improvvisamente in prigione</p>
<p />
<p><span id="more-6277"></span></p>
<p>Un detenuto, Uzoma Emeka rinchiuso nel carcere di Castrogno, è morto venerdì scorso in circostanza misteriose nell&#8217;ospedale di Teramo. Nigeriano, 32 anni, condannato a due anni per spaccio di stupefacenti, l&#8217;uomo aveva assistito il 22 settembre al pestaggio di un altro detenuto. In quell&#8217;occasione scoppiarono le polemiche perché un nastro anonimo, che parlava delle violenze, fu affidato alla stampa: “Non si massacrano così i detenuti in sezione, si massacrano sotto&#8230; il negro (Uzoma Emeka) ha visto tutto”. Queste parole, dette da Giuseppe Luzi, capo delle guardie carcerarie ad un sottoposto, furono registrate da qualcuno e inviate al quotidiano locale La Città. Luzi fu sollevato dall&#8217;incarico dal ministro della Giustizia Alfano. Ora, a distanza di tre mesim arriva il decesso di Uzom. La procura ha aperto un&#8217;inchiesta anche su questa morte e secondo il quotidiano La Stampa, che lunedì mattina riportava la notizia, i giudici hanno disposto che l&#8217;autopsia del giovane nigeriano sia filmata. <br />MANCONI &#8211; Sentitosi male alle 8.30 mentre era al telefono con la moglie, Uzoma Emeka, è stato ricoverato in ospedale nel pomeriggio quasi cinque ore dopo ed è morto. “Non sappiamo, ma in ogni caso è certo che a Teramo si è verificato l’ennesimo caso di abbandono terapeutico”, commenta in una nota Luigi Manconi, presidente dell’associazione A buon diritto. “Ora, va da sé &#8211; aggiunge &#8211; si parla di ’morte per cause naturali’: ma sappiamo che oltre il 50% dei decessi in cella è classificato come dovuto a cause da accertare”. Autolesionismo, abusi, morti improvvise, overdose presentate come suicidi, suicidi presentati come overdose, mancato aiuto, assistenza negata, “è un vero e proprio regime di omissione di soccorso &#8211; dice Manconi &#8211; quello che governa il sistema penitenziario italiano. Sullo sfondo di questo tragico avvenimento, l’ultimo di una lunga teoria di morti o inspiegate o sospette, c’è la vicenda del ’negro ha visto tutto’, del ’massacro’ involontariamente confessato, dei testimoni che esitano a parlare. Forse non ci sono ’misteri’ nel carcere di Teramo, ma certamente c’è un bubbone che va eliminato”.<br />I DATI &#8211; Con il detenuto nigeriano morto nel carcere di Teramo le morti in carcere nel 2009 toccano quota 172: viene così superato il triste record del 2001, che aveva segnato con 171 detenuti morti, il numero più alto di morti in carcere nella storia della Repubblica. I dati sono dell’Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Negli ultimi 10 anni, nelle carceri italiane, sono morte 1.560 persone, di queste 558 si sono suicidate. Per la maggior parte si trattava di persone giovani, spesso con problemi di salute fisica e psichica, spesso tossicodipendenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/no-witness/">No witness</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/no-witness/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6277</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;italia c&#8217;è</title>
		<link>https://noreporter.org/litalia-ce/</link>
					<comments>https://noreporter.org/litalia-ce/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 10:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=6166</guid>

					<description><![CDATA[<p>Note dall&#8217;Aquila &#8220;E&#8217; un piccolo passo per L&#8217;Aquila ma un grande passo per tutti gli aquilani&#8221;. Il giovane Daniele Giuliani &#8211; gli amici lo chiamano Giotto &#8211; ha quasi gli occhi lucidi nel vedere di nuovo Piazza Regina Margherita gremita di gente in occasione della riapertura della storia cantina &#8220;Ju Boss&#8221;, il primo locale a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/litalia-ce/">L&#8217;italia c&#8217;è</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6165" src="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2009/12/juboss912.jpg" width="143" height="107" />Note dall&#8217;Aquila</p>
<p><span id="more-6166"></span></p>
<p>&#8220;E&#8217; un piccolo passo per L&#8217;Aquila ma un grande passo per tutti gli aquilani&#8221;. Il giovane Daniele Giuliani &#8211; gli amici lo chiamano Giotto &#8211; ha quasi gli occhi lucidi nel vedere di nuovo Piazza Regina Margherita gremita di gente in occasione della riapertura della storia cantina &#8220;Ju Boss&#8221;, il primo locale a tornare all&#8217;opera nel centro storico, fatta eccezione per il piccolo chiosco di Piazza San Bernardino. <br />E la piazza è gremita con &#8220;giovani&#8221; di tre o quattro generazioni tornati per un brindisi a suon di Montepulciano d&#8217;Abruzzo. Gente che canta, che fa inni all&#8217;Aquila Rugby, che suona la chitarra o che balla a ritmo di pizzica. <br />Un&#8217;intera piazza disabitata fino a qualche giorno fa che torna a vivere quasi come il 5 di aprile. &#8220;La storia dell&#8217;Aquila passa per questo locale &#8211; ha commentato il presidente della Provincia Stefania Pezzopane -; tutti i cittadini sono passati per questa cantina che per me ha un valore affettivo importante considerando che ho fatto al Boss la festa del mio matrimonio&#8221;. <br />Ma la giornata è anche una festa delle famiglie che arrivano in massa sulla vicina via Castello parcheggiando ovunque, anche nei giardini antistanti il Forte Spagnolo. Si contano un migliaio di persone. <br />Per i più piccioli c&#8217;é l&#8217;albero di natale confezionato davanti alla statua del Tritone con i desideri da appendere. Per tutti c&#8217;é grande voglia di normalità. <br />&#8220;Sono nato in via Castello &#8211; racconta Giacomo Bonanni, sessantenne &#8211; e questa piazza è la mia seconda casa&#8221;. Tra i giovani, insieme ai tanti aquilani, figurano anche numerosissimi studenti fuorisede. Sarà festa anche in piazza Duomo per la riapertura dello storico bar Nurzia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/litalia-ce/">L&#8217;italia c&#8217;è</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/litalia-ce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6166</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Quello che i proci debbono fermare</title>
		<link>https://noreporter.org/quello-che-i-proci-debbono-fermare/</link>
					<comments>https://noreporter.org/quello-che-i-proci-debbono-fermare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=5665</guid>

					<description><![CDATA[<p>Voci dell&#8217;Aquila che pare la Fenice   Si vedono in tv col caschetto, sorridenti, indaffarati e si pensa che siano quasi comparse in uno spot buono a fare propaganda. Invece gli operai che stanno rimettendo su l’Abruzzo sono proprio così, anche quando non ci sono telecamere. Si parla di ricostruzione e si è portati a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/quello-che-i-proci-debbono-fermare/">Quello che i proci debbono fermare</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-5664" src="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2009/10/operai1310.jpg" width="150" height="103" />Voci dell&#8217;Aquila che pare la Fenice</p>
<p><span id="more-5665"></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span lang="IT"><span style="font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: 10pt;">Si vedono in tv col caschetto, sorridenti, indaffarati e si pensa che siano quasi comparse in uno spot buono a fare propaganda. Invece gli operai che stanno rimettendo su l’Abruzzo sono proprio così, anche quando non ci sono telecamere. Si parla di ricostruzione e si è portati a pensare che quelle palazzine antisismiche dall’aria rassicurante e graziosa siano una “chicca” in un contesto di non meglio definite «casette». Invece, le centinaia di «casette» di cui si parla sono proprio quelle palazzine. Di più: sui luoghi del terremoto si scopre che la ricostruzione è anche nuova viabilità, nuova pianificazione dei servizi, negozi aperti dove prima c’erano campi, perché lì ora ci sono le case, le persone, un intero tessuto sociale da riannodare. <br />In un Paese in cui ancora si firmano le ordinanze per il disastro di Sarno e certi Comuni discutono di come reinvestire i fondi del terremoto dell’Irpinia, non c’è da stupirsi o indignarsi se per credere a tanta efficienza bisogna vederla. Del resto, quando si sono svegliati tra le macerie del terremoto, all’indomani del 6 aprile, i primi a non crederci erano proprio gli abruzzesi. «I primi giorni – racconta Valerio Di Pasquale – le persone che venivano a prendere gli aiuti facevano le scorte, dicevano “questi sono i primi giorni, poi dopo non si vedrà più nessuno”. È andata avanti così per un po’, poi tutti hanno capito che non sarebbero stati abbandonati». Di Pasquale, aquilano e terremotato anche lui, in quei giorni era fra i volontari dell’organizzazione Soccorso sociale, che ha avuto un ruolo di raccordo tra altre realtà impegnate per aiutare i terremotati, da Azione giovani a CasaPound fino ad Ambiente e/è vita. Oggi è una persona che rivendica con orgoglio due cose che per anni in Italia sono state considerate aliene e da guardare con sospetto: uso del potere esecutivo e decisionismo. «L’intuizione del decisionismo e la buona azione di governo hanno portato risultati veri, tangibili», dice, elogiando il lavoro del premier Silvio Berlusconi e del capo della Protezione civile Guido Bertolaso e aggiungendo che «fa rabbia vedere che non riusciamo a comunicare la realtà effettiva di quello che sta accadendo». La sensazione che hanno molti abruzzesi è che tra scetticismo, strumentalizzazioni o semplice superficialità dei messaggi nel resto d’Italia non stia passando la misura esatta della ricostruzione, ovvero che qui si apre una finestra sull’Italia che possiamo essere quando ci liberiamo di certi antichi freni. Prima del terremoto il lavoro di Di Pasquale era fare consulenza alle aziende. La sua attività è la stessa anche oggi e attualmente è direttore del consorzio “Ricostruire l’Aquila”, fatto di «imprese del territorio che si sono messe insieme a quelle più grandi, venute anche da fuori». Di lacci della burocrazia, tempi morti e sistema-Paese frenato, Di Pasquale nella sua “vita precedente” qualcosa deve averne saputo. Invece oggi a Pagliare di Sassa, a 9 chilometri dall’Aquila, ti guida in un cantiere in cui le case crescono a vista d’occhio; in cui 200 operai lavorano, a turni, 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana, hanno vitto, alloggio e assistenza medica. Nel cantiere di Pagliare di Sassa c’è un presidio fisso della Asl e se un muratore non si sente bene il medico gli dice di starsene a casa. Le norme di sicurezza sono tutte rispettate e ogni addetto ha il suo bel caschetto, l’attrezzatura antifortunistica e un compenso economico adeguato allo sforzo che gli è richiesto. Tutto è proprio come dovrebbe essere, «perché se abbatti i tempi – chiarisce Di Pasquale – puoi permetterti di spendere di più, contenendo comunque le spese rispetto a quello che spenderesti per un cantiere di tre anni». L’esperienza dell’efficienza non riguarda solo il consorzio “Ricostruire l’Aquila” o il“Progetto case”: erano anni che si discuteva di trasformare l’eliporto in aeroporto, in 40 giorni è stato fatto e ci sono già i voli di linea. L’ex eliporto è stato ampliato per le attività di soccorso, ma dal 2 luglio – quando è stato inaugurato – è un’infrastruttura stabile non solo dell’Abruzzo ma di tutto il centro Italia. Anche le cosiddette “casette” sono il frutto di un’emergenza, che però resterà al territorio: l’Aquila è la quarta città universitaria d’Italia, prima del terremoto ospitava 20mila studenti, le costruzioni che in futuro diventeranno alloggi per fuori sede ne attireranno ancora di più. Nelle poche settimane di preparazione del G8 sono stati costruiti cinque chilometri e mezzo di strade, 5500 metri. Qualche tempo fa all’amministrazione comunale sono serviti 22 mesi per costruirne 500. Non sono colpe quelle che si cercano, ma risultati: «Io so che adesso – dice Di Pasquale – se vieni qui ci sono palazzine, appartamenti, villaggi, scuole, asili, auditorium tutte cose che tocchi con mano». <br />A Poggio Picenze per costruire l’asilo ci sono voluti 45 giorni. «In una situazione di normalità ci sarebbero voluti sei, sette mesi», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Masci, che come molti suoi colleghi il terremoto l’ha vissuto da cittadino colpito, amministratore e volontario. Nei giorni a ridosso della grande scossa lo si vedeva spesso coordinare gli aiuti con i volontari di CasaPound, in cima al campetto in cui era allestita la tendopoli. Ora che la normalizzazione è in atto la priorità di Masci è rimettere in piedi palazzi e servizi. E farlo in fretta, «ma meno vincoli non vuol dire meno legalità, vuol dire poter prendere decisioni più rapide. Quello che abbiamo fatto – chiarisce Masci – è stato seguire le direttive della Protezione civile. In Comune non ci siamo certo messi a piangere sul latte versato».<br />Anche Villa Sant’Angelo, 450 anime a 19 chilometri dal capoluogo, la parola d’ordine è efficienza tanto che il sindaco, Pierluigi Biondi, può dire: «Da noi le cose vanno molto bene». E alla domanda, «Ma le persone sono contente?», risponde con una sola riserva: «Sì. Certo, considerando quello che è successo&#8230;». «Tempo un mese tutti saranno in una casa», spiega il primo cittadino, chiarendo che «il governo dà risorse, idee, volontà poi l’amministrazione le declina sul territorio». Tradotto in opere, significa che qui «per la ricostruzione abbiamo fatto una specie di mini piano regolatore». I piani regolatori, si sa, sono faccende che possono portare via anni, anche nei piccoli centri. Nel giro di qualche mese, invece, a Villa Sant’Angelo è stato preparato un master plan, sono state individuate le aree verdi, quelle residenziali e sono state studiate una nuova viabilità e una nuova mappa dei servizi per fare in modo che le 94 nuove case non fossero piccole cattedrali nel deserto. «Bertolaso è stato molto presente e la Protezione civile – spiega Biondi – è stata un interlocutore attento, ma che ci ha molto lasciato fare. Con questa formula tutti abbiamo lavorato bene». Un ruolo lo ha avuto la deburocratizzazione, la possibilità per esempio di avere vincoli allentati nei depositi al genio civile o di procedere a espropri rapidi senza incorrere in strascichi giudiziari: «Abbiamo potuto fare tutto velocemente e – precisa Biondi – con la comprensione della popolazione, però una cosa la voglio sottolineare: ci siamo attenuti al codice civile. Le tipologie dei fabbricati sono state rispettate, le distanze tra palazzi sono quelle indicate dalla legge. Abbiamo fatto tutto come si deve. Diciamo che abbiamo interpretato in maniera positiva la norma, ma essere stati liberati da certa burocrazia è stato molto utile».</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/quello-che-i-proci-debbono-fermare/">Quello che i proci debbono fermare</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/quello-che-i-proci-debbono-fermare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5665</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Abbraccio fatale</title>
		<link>https://noreporter.org/abbraccio-fatale/</link>
					<comments>https://noreporter.org/abbraccio-fatale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 15:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colored]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=5000</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Un giovane leccese sviene per la vicinanza di Milly        “Ho visto la Madonna!”. Questo ha detto, una volta ripresi i sensi, il 26enne leccese svenuto durante uno show erotico della sua sexy star preferita, Milly D&#8217;Abbraccio. È successo alla kermesse “Erotica Tour”, alla Fiera Adriatica di Silvi Marina in provincia di Teramo. Durante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/abbraccio-fatale/">Abbraccio fatale</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-4999" src="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2009/08/millydabbraccio118.jpg" width="109" height="124" /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" /><span style="font-family: Arial, sans-serif;" />Un giovane leccese sviene per la vicinanza di Milly</p>
<p><span id="more-5000"></span></p>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">       “<span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ho visto la Madonna!”. Questo ha detto, una volta ripresi i sensi, il 26enne leccese svenuto durante uno show erotico della sua sexy star preferita, Milly D&#8217;Abbraccio. È successo alla kermesse “Erotica Tour”, alla Fiera Adriatica di Silvi Marina in provincia di Teramo. Durante lo spettacolo la D&#8217;Abbraccio ha trascinato il ragazzo sul palcoscenico ballando con lui in modo sensuale e con pochissimi abiti addosso. Lui non ha retto all&#8217;emozione: in preda all&#8217;euforia, ha avuto un malore ed è letteralmente svenuto davanti a duemila persone. La sexy star ha tentato di soccorrerlo, poi è arrivato anche il presentatore della manifestazione, Gybly Lombardi, volontario del Pronto Soccorso. Dopo i primi tentativi di rianimazione, è stato chiamato il 118. Nessuna grave conseguenza per il giovane, a parte lo spavento suo e degli amici. Una volta tornato cosciente ha semplicemente detto: “Ho visto la Madonna! Dov&#8217;è Milly?”.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/abbraccio-fatale/">Abbraccio fatale</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/abbraccio-fatale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5000</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Venghino siori venghino</title>
		<link>https://noreporter.org/venghino-siori-venghino/</link>
					<comments>https://noreporter.org/venghino-siori-venghino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 08:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://noreporter.org/?p=4657</guid>

					<description><![CDATA[<p>  L&#8217;Aquila: parte il circo: global, no global, alter global. Avanti i nani, le ballerine e le foche L&#8217;Aquila: inizia il circo. Si chiama G8 e, come al solito, anzi più del solito,non serve . Siamo abituati da tempo alle messe in scena dei «big della terra » che s&#8217;incontrano per fingere di decidere su grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/venghino-siori-venghino/">Venghino siori venghino</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-4656" src="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2009/07/circo.jpg" width="126" height="104" /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;Aquila: parte il circo: global, no global, alter global. Avanti i nani, le ballerine e le foche</p>
<p><span id="more-4657"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&#8217;Aquila: inizia il circo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Si chiama G8 e, come al solito, anzi più del solito,non serve .</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Siamo abituati da tempo alle messe in scena dei «big della terra » che s&#8217;incontrano per fingere di decidere su grandi linee quanto già è stato statuito, invece, dai poteri forti, dai vertici finanziari e multinazionali e, in seconda battuta, affinato e definito in centri nervosi mondiali come l&#8217;Fmi e il Wto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Stavolta però ci sarà ancor più fumo negli occhi perché la « crisi » internazionale volge verso traguardi non tutti compatibili tra loro, quali il balzo in avanti della Cina, la crescita dell&#8217;Asia, il ruolo ambiguo e parzialmente declinante degli Usa che vogliono comunque mantenere la leadership, il ruolo della Russia a cavallo tra la spartizione e la contesa. In questa situazione l&#8217;Europa e l&#8217;Euro hanno un&#8217;importanza al contempo capitale e irrisoria, mentre nella stessa Europa varie linee divergono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Difficile trovare un accordo reale e men che meno duraturo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">L&#8217;unica cosa certa è che pagheranno, comunque, la crisi i popoli politicamente e militarmente più deboli e le fasce di popolazione più indifese, anche quelle produttive.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Il G8, nell&#8217;impasse della spartizione globale che vede tutti contro tutti e al tempo stesso tutti insieme a tutti, non inciderà su nulla e sarà solo un teatro con fuochi pirotecnici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Di questo potrà anche ringraziare gli ex no global, o alter global, che si sperticano in isteriche manifestazioni di clownismo collettivo, nel nome di un « antagonismo » talmente astratto, insipido, inefficace e insignificante che non stonerebbe nel repertorio delle destre terminali, cui le sinistre estreme assomigliano sempre di più.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">Mobilitazioni affannose, prove generali di rivoluzioni simulate, in una sorta di vetrina sul marciapiede: questo è in qualche modo intendere l&#8217;opposizione radicale nel ruolo delle puttane di Amsterdam. Il tutto solo per condurre in prigione giovani lanciati allo sbaraglio a combattere contro la luna, per godere di riflesso dello spettacolo dei governanti: il basso del circo. Un basso che serve eccome al circo per mettere in luce il suo alto e far credere che esista la necessità di tenerlo al riparo da minacce interne ed esterne. Un vero peccato che chi vorrebbe farsi continuatore di istanze sociali, popolari e persino rivoluzionarie si riduca così, a fare la comparsa grugnante di una farsa inoffensiva. Posto che riesca almeno in questo e non fallisca pure nelle comparsate&#8230;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="fr-FR"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;">But the show must go on; and it needs you my friends!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/venghino-siori-venghino/">Venghino siori venghino</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://noreporter.org/venghino-siori-venghino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4657</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
