
Indignados con le uova contro Napolitano che sostiene Monti
La visita di Napolitano a Bologna è stata accolta dalle contestazioni di alcuni studenti dei collettivi universitari e dei centri sociali che si sono scontrati anche con le forze dell’ordine. Napolitano ha ricevuto la laurea honoris causa in Relazioni internazionali. Il questore vicario di Bologna, Errico Grazioso Fusco e un giornalista sono rimasti leggermente feriti. Le contestazioni erano annunciate da giorni e la città dalle prime ore di oggi si presentava blindata. Verso le 10:30 – racconta il quotidiano on-line degli studenti di Bologna ‘Zero in condotta’ – è partito da Piazza Verdi uno dei due cortei organizzati per oggi, quello del collettivo OccupyUnibo: gli studenti si sono quindi diretti lungo via Petroni, Piazza Aldrovandi per raggiungere via Castiglione dove, nell`Aula Magna di Santa Lucia si stava svolgendo la cerimonia con Napolitano. Centinaia di manifestanti hanno sfilato per il centro dietro lo striscione ‘Profumo d`austerity’ e con finte pergamene in polistirolo per consegnare a Napolitano la simbolica laurea in ‘Politiche di austerity, ddl Gelmini e governo delle banche’.
Il corteo ha cercato di raggiungere via Castiglione, ma blindati della polizia e agenti in tenuta antisommossa a presidio della ‘zona rossa’ hanno impedito il passaggio. A quel punto i manifestanti hanno proseguito per le strette vie del centro, muovendosi a zig-zag per avvicinarsi il più possibile all’Università. Poco prima delle 12 manifestanti e poliziotti sono venuti a contatto in via dei Poeti, all’altezza con piazza Calderini: il corteo ha cercato di sfondare il blocco ed è stato caricato dalle forze dell`ordine che impedivano il passaggio. Un giornalista di una testata locale, colpito da un manganello, è rimasto ferito: ha riportato una contusione alla testa e ad una mano. Medicato, il giornalista ha già lasciato l’ospedale. Dopo i tafferugli, nei quali secondo gli stessi studenti “sono rimasti feriti alcuni manifestanti”, il corteo ha proseguito verso Porta Castiglione, bloccando le strade e mandando il traffico in tilt. Alle 13 si sono conclusi entrambi i cortei contro Napolitano, quello di OccupyUnibo in Piazza Verdi, l’altro del centro sociale Tpo e dei collettivi Sadir dentro il rettorato. Per i blocchi sui viali e i cordoni della polizia a impedire l`accesso al Rettorato, il corteo di OccupyUnibo ha imboccato via Guerrazzi, l`unica percorribile, che gli studenti hanno imboccato per tornare a sciogliersi in zona universitaria.
IL DISCORSO DI NAPOLITANO
Il confronto sui provvedimenti del governo e’ fuori discussione, ma le violenze sono inaccettabili. Giorgio Napolitano, durante la sua lectio magistralis, non entra nel merito delle proposte dell’esecutivo e del confronto con le parti, ma ne sottolinea l’importanza mettendo in guardia e stigmatizzando da reazioni violente. “E’ nell’interesse comune che lo sforzo appena intrapreso con significative proiezioni in sede europea continui e si sviluppi in un clima costruttivo. Fuori discussione sono le prerogative del Parlamento e le esigenze di un corretto confronto tra governo e forze sociali”.
Uno dei passaggi chiave del suo intervento è l’auspicio che “lo sforzo appena intrapreso” con la nascita del governo Monti “continui e si sviluppi in un clima costruttivo”. “Fuori discussione sono le prerogative del Parlamento e le esigenze di un corretto confronto tra governo e forze sociali – premette Napolitano -. Non intervengo nel merito di alcuna questione politicamente o socialmente controversa, ma metto in guardia contro la pericolosità di reazioni a qualsiasi provvedimento legislativo, che vadano ben al di là di richieste di ascolto e confronto e anche di proteste nel rispetto della legalità, per sfociare nel ribellismo e in forzatura e violenze inammissibili”.

