giovedì 19 Febbraio 2026

Ma guarda guarda

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

alt
L’internazionale democratica della finanza sostiene i comunisti

“In maggio Putin assumerà ufficialmente la presidenza e grazie alla primavera saremo in centinaia di migliaia in piazza a protestare”. Denis Bilunov, leader di Solidarnost, uno dei gruppi di protesta più attivi in Russia, sceglie affaritaliani.it per denunciare il clima di repressione che si respira a Mosca dopo il voto. “Stiamo per dare vita ad un nuovo soggetto politico che raccolga il popolo dei manifestanti e la borghesia arrabbiata”. E dichiara: “Bisogna combattere la corruzione e il sistema piramidale basato sulla lealtà che sostiene Putin”. E poi denuncia il clima di terrore: “Oggi chiunque è in pericolo in Russia”
Putin ha stravinto le elezioni presidenziali nonostante le proteste di piazza. Che cosa farete adesso?
“Innanzitutto bisogna dire che questa vittoria è tutta una messa in scena. E’ stata ottenuta attraverso tantissimi brogli e dobbiamo far sapere al popolo che è stato raggirato e imbrogliato. La gente deve sapere. Tutti i manifestanti che hanno preso parte alle grandi manifestazioni di piazza devono stare assieme per formare un soggetto politico nuovo. Un partito che si presenti alle prossime elezioni. Oggi ci sono delle reali possibilità di lotta politica, non più solo manifestazioni di piazza. Il governo è costretto a fare piccole riforme per dare più spazio ai nuovi partiti”.
Ma ormai le presidenziali sono finite.
“Sì, ma ci sono le elezioni a livello regionale e locale. Fra poco ci saranno le consultazioni per il sindaco di Mosca. Una posizione chiave che se fosse ricoperta da un uomo dell’opposizione sarebbe molto importante”.
Quali sarebbero i primi provvedimenti che prendereste se foste al potere?
 “Il  nostro partito dovrebbe esprimere gli interessi della gente che è scesa in piazza, della borghesia arrabbiata che ha riempito le vie di Mosca. Il nostro dovrebbe essere un partito diverso da quelli del passato. E’ una sfida non facile perché bisogna conquistare la fiducia della gente. Certo ci sono delle divisioni interne anche al nostro movimento, dobbiamo cercare di non farle diventare troppo grandi, ma sono necessarie per dare vivacità al nostro fronte. Nel frattempo continueremo con le manifestazioni. In maggio Putin dovrebbe assumere ufficialmente il ruolo di presidente e in quell’occasione faremo una grande manifestazione di piazza. E con il tempo favorevole saremo in centinaia di migliaia”.
Qual è il principale problema della Russia?
“Putin ha creato una struttura piramidale che si basa sulla fedeltà. Chi ricopre cariche pubbliche non lo fa in base al merito, ma solo perché è leale a Putin. E così l’amministrazione russa, in concomitanza di catastrofi o emergenze, non è capace di prendere decisioni tempestivamente. E allora si aspetta che intervenga Putin senza che nessuno si assuma le responsabilità delle decisioni. E’ successo questo in molti casi come con gli incendi delle foreste intorno a Mosca o le catastrofi ecologiche in Siberia”.
E poi…
“Inoltre occorre ridistribuire i flussi finanziari in tutto il Paese. Mosca adesso ha l’85 per cento di tutto il denaro che circola in Russia, non è possibile andare avanti così. Questi sarebbero i compiti del governo del dopo-Putin”.
Che cosa pensa di Zyuganov, il leader dei comunisti russi che voi avete appoggiato?
“E’ troppo vecchio. E’ nominalmente all’opposizione, ma in verità è un candidato del Cremlino. Tutti i candidati erano stati ammessi dal Cremlino, quindi non si può parlare di una vera opposizione. Abbiamo appoggiato Ziuganov perché il nostro obiettivo immediato era spostare Putin, ma lui non può essere il nostro candidato. Ora dobbiamo lavorare per creare un partito che apra la strada ad un nuovo leader che rappresenti la nuova generazione”.
Si è parlato molto di dissidenti arrestati e di sparizioni. Ha mai avuto paura per la sua vita?
“Qualsiasi persona dovrebbe stare attenta oggi in Russia. Ma rispetto al periodo dell’Urss non è così pericoloso. Oggi c’è internet, le informazioni circolano quasi liberamente, c’è una buona libertà di movimento. Speriamo di sopravvivere”.
Ma guarda guarda: l’internazionale democratica della finanza ha sostenuto i comunisti in Russia, come fece del resto dal 1917 in poi. E nei Paesi dove  non sostiene i comunisti, perché non li trova, gioca la carta dei fondamentalisti islamici.

 

 

 

Ultime

Preferenza: le terme

Una popolazione che invecchia

Potrebbe interessarti anche