mercoledì 18 Febbraio 2026

Si è aperta in Francia la campagna presidenziale

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E se dopo un paio di stragi arresteranno un colpevole Sarkozy avrà chances di essere rieletto

La Francia è sotto choc dopo l’assalto alla scuola ebraica di Tolosa condotto da un killer che arrivato a bordo di uno scooter ha aperto il fuoco su un gruppo di bambini, uccidendo un insegnante rabbino di 30 anni, le sue due figlie di 3 e 6 e una bambina di 10, figlia del direttore della scuola. Un altro ragazzo, 17 anni, è in fin di vita all’ospedale di Tolosa.
L’assassino potrebbe essere lo stesso che ha ucciso tre soldati la settimana scorsa: le vittime sono state colpite da una calibro 11-43, la stessa arma. Il presidente francese Sarkozy parla di tragedia nazionale; inorridito Israele, che chiede a Parigi di fare luce assicurando alla giustizia i responsabili.
L’adulto rimasto ucciso nella sparatoria davanti alla scuola ebraica aveva la cittadinanza francoisraeliana ed era originario di Gerusalemme. Si chiamava Jonathan Sandler ed insegnava materie ebraiche.
Come tutti hanno sospettato fin dal primo momento, il killer é quasi certamente lo stesso che la settimana scorsa – sempre in scooter – ha compiuto due agguati contro militari sempre a Tolosa e nella vicina Montauban. Come nelle precedenti azioni, avrebbe utilizzato due armi, una pistola calibro 11,43 e una calibro 9. Secondo gli inquirenti, la seconda è stata utilizzata dopo che la prima si è inceppata. Secondo le prime testimonianze, l’identikit del killer della strage davanti alla scuola sarebbe un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero. Un identikit che corrisponderebbe a quello dei paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi la settimana scorsa, che vennero espulsi perché affiliati a associazioni neonaziste. Ed accrediterebbe dunque la pista neonazista. (E te pareva?)
 Il Procuratore della repubblica di Tolosa, Michel Valet, ha affermato che il killer di questa mattina ”ha aperto il fuoco su qualunque cosa avesse di fronte”.
Il killer della strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa sarebbe lo stesso che ha ucciso tre militari la settimana scorsa a Tolosa e a Montauban, secondo il procuratore della repubblica Michel Valet. Secondo i primi elementi dell’inchiesta, la pista più accreditata dalla polizia locale è quella dei gruppi neonazisti: nel 2008 tre paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi furono espulsi perché affiliati a associazioni neonaziste. Potrebbe trattarsi di una vendetta contro i propri commilitoni. I tre militari uccisi erano francesi di origine magrebina. Mentre le tre bambine e il professore di religione vittime della sparatoria di oggi frequentavano la scuola ebraica di Tolosa. La pista dei gruppi neonazisti è quindi seguita con attenzione dalle autorità civili e militari.
Mentre Israele e le autorità ebraiche francesi esprimono tutto “l’orrore” per quanto accaduto, il presidente Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell’Interno, Claude Gueant, e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche di Francia, con in testa il Rabbino capo, Gilles Bernheim. E’ stato dato ordine immediato di rafforzare le misure di sicurezza davanti alle scuole israelitiche del paese.
Sono sotto shock i ragazzi, i genitori e gli insegnanti del piccolo istituto privato ebraico – scuola media e liceo – del quartiere residenziale della Roseraie. Nella zona, le ricerche dei giorni scorsi dopo gli agguati ai militari di Tolosa e Montauban si sono trasformate in una vera e propria caccia all’uomo. Ci sono, sembra, alcune tracce: la prima è un segno molto ben individuabile sul viso del killer, una cicatrice o, forse, un tatuaggio. Per il resto, si ignorano i suoi obiettivi e il suo movente, ma si sa che l’uomo ha uno straordinario sangue freddo e che conosce molto bene i luoghi in cui sferra gli attacchi. Nel caso dei militari, sembra che avesse scambiato diverse email con uno di loro.
SARKOZY A TOLOSA, E’ UNA TRAGEDIA  – “E’ impossibile accettare l’idea che si possa fare un tale massacro. E’ una tragedia. Ed è una tragedia anche che esistano dei folli capaci di questo genere di atti, che non hanno alcun rispetto per la dignità e per la vita delle persone”. Sono state le prime parole del presidente Nicolas Sarkozy ai microfoni di BFM tv, dopo il suo arrivo in tarda mattinata a Tolosa.
Si è aperta dunque in Francia la campagna presidenziale e, come paventavamo, si è aperta con una strage.
Se la tensione crescerà e il colpevole, o il presunto tale, verrà arrestato entro aprile, Sarkozy ce la dovrebbe fare ad essere rieletto; se le stragi dovessero continuare, invece se ne avvantaggerebbe Hollande.
Sia come sia è su quel fil rouge che, come avevamo temuto, si è aperta la competizione per l’Eliseo.

 

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