martedì 21 Aprile 2026

Un popolo depresso

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E male educato. Chiudiamole queste cazzo di scuole!

Non ha i soldi per la gita scolastica del figlio e tenta il suicidio. A quella richiesta del suo bambino di avere del denaro per divertirsi con i compagni di classe, la mamma padovana di circa quarant’anni ha dovuto dire di no.
È il primo pomeriggio di qualche giorno fa. «Lo sai tesoro mio che la tua mamma è disoccupata. Non trovo lavoro e quei soldi non li ho». Il figlio, la disperazione della sua mamma non la comprende, non reisce a cogliere il dramma. Vuole solo passare una giornata con i suoi amici. Si arrabbia, risponde male alla mamma e scappa di casa. La madre è afflitta. Fatica a tirare avanti. Ogni giorno prova a trovare un impiego. A volte lavora come donna delle pulizie. Abita da sola con il figlio in una casa Ater in zona Stanga. Il marito l’ha lasciata e senza uno stipendio è impossibile vivere.
La richiesta del suo bambino di andare in gita con la scuola è stata una mazzata al cuore. Il suo orgoglio è stato messo a dura prova. Disperata, prima ha ingurgitato alcune pastiglie di antidepressivi e poi si è tagliata le vene. Prima aveva chiamato un amico e gli aveva raccontato del suo malessere. Preoccupato, un’ora più tardi dalla telefonata, è andato a trovarla. Quando ha capito che qualcosa non andava, ha chiamato il 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri del radiomobile.
La mamma è stata trasportata al pronto soccorso, dove i medici le hanno salvato la vita. Ora è fuori pericolo. È seguita da uno psicologo e dai Servizi sociali del Comune. È intervenuta anche la scuola del figlio. L’istituto ha messo i soldi per la gita scolastica del bambino. Adesso la mamma ha paura che le portino via il suo figlioletto. Il tentativo di suicidio è visto come un pericolo per il minore dai Servizi sociali. Il ragazzo è stato affidato al momento a un familiare della giovane mamma.
 

E’ un popolo depresso e male educato. Inimmaginabile all’estero il codndizionamento psicologico che c’è in Italia, il costante affanarsi per essere accettati dal gruppo, qualcosa iniziata da trent’anni e passa con gli zainetti firmati. Un popolo di nevortici con la mania dell’accettazione e la paura del rifiuto. Un popolo di nevrotici in cui le scuole compiono un’azione sempre più perniciosa di ammaestramento collettivo al superficiale. Forse la crisi che ci sta travolgendo salverà parte di noi, senza sarebbe impossibile.
Intanto però chiudiamole  queste cazzo di scuole!

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