
schiacciateli tutti questi seccatori empi che turbano la vostra quiete
Il bulldozer israeliano che investì e uccise la pacifista americana Rachel Corrie non agì con premeditazione. Nove anni dopo un tribunale – israeliano – ha reputato «un incidente» la morte della donna, attivista filopalestinese, negando la negligenza dello Stato o dell’esercito di Tel Aviv. La famiglia aveva presentato una causa civile: nel marzo del 2003 Corrie, 23 anni, era stata schiacciata da uno dei bulldozer che dovevano abbattere le case dei sospetti kamikaze a Rafah, nella Striscia di Gaza. Pochi giorni prima, in una e-mail agli amici, aveva denunciato le operazioni degli israeliani: «Abbattono le case anche se si trova della gente dentro. Non hanno rispetto di niente né di nessuno».

