
divenne così l’Italia prospera, orgogliosa e felice
28 ottobre 1922.
Onore ai Caduti della Marcia che nessuno vuol ricordare per non disturbare la propaganda ufficiale dei vinti che trasformò la Rivoluzione in un accordo di palazzo che avvenne solo dopo la conquista dell’Urbe e grazie ai rapporti di forza afermati.
Onore agli eroi delle trincee, di Fiume e del biennio di guerra civile che seppero gettare sempre il cuore, gonfio e straripante di generosità, oltre ogni ostacolo.

