
Monti parte in campagna contro l’operato di Monti e si finge Berlusconi
”Ridurre la tassazione sul lavoro e parallelamente la spesa pubblica”: sono questi i primi obiettivi di un eventuale nuovo governo guidato da Mario Monti. A dirlo è lo stesso premier uscente che, intervenuto in diretta a Radio Anch’io su Radio Uno, indica che la prima azione di alleggerimento fiscale, se la sua coalizione riuscirà a prevalere alle prossime elezioni politiche, sarà sul lavoro. Il professore si dice ottimista sulla fine della crisi: “La luce alla fine del tunnel la vedo più vicina di prima. E sono molto più ottimista che nel frattempo il tunnel non ci crollerà sulla testa travolgendoci come abbiamo rischiato. Molto dipende dall’economia mondiale. Se nell’Ue le politiche per la crescita partono il tunnel potrà accorciarsi”.
Meno tasse sul lavoro. Alla domanda del direttore del Gr Rai, Antonio Preziosi, che ricorda come Monti si sia posto come obiettivo un taglio della pressione fiscale di un punto nel 2013, il premier uscente risponde che la prima azione sul fronte fiscale del suo governo è stata già inserita nella legge di stabilità e prevede di ”ridurre la tassazione che grava su lavoro, sui lavoratori e sulle imprese, e parallelamente ridurre la spesa”. “Gli italiani – prosegue – hanno bisogno di alleggerimenti nella situazione per le famiglie, soprattutto quelle numerose, di un sistema sanitario che funzioni meglio e a costi minori e di un sistema fiscale che consenta la redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri”.

