
Napolitano in Usa per prendere ordini e ricevere le minacce nel caso vincesse Berlusconi
Mancano due settimane all’ennesima gitarella di Re Giorgio Banalitano a Washington, in cui riceverà gli ultimi consigli per il suo settennato. Dopo le elezioni, Bella Napoli dovrà dare l’incarico a qualcuno che rassicuri mercati e alleati, e valutare il via libera a un governo che, almeno nelle sue caselle chiave (Economia, Esteri, Difesa e Giustizia), “non faccia scherzi”.
Ne ha scritto la scorsa settimana questo sito disgraziato e oggi esce allo scoperto la Stampa con un pezzo da Washington: “Mps e il ritorno del Cavaliere preoccupano gli Stati Uniti. Obama annuncia l’incontro con Napolitano: rafforzeremo i nostri legami. Il Washington Post: “L’Italia con Monti ha fatto molto. Se Berlusconi tornasse in carica la crisi potrebbe riapparire” . Nulla di trascendentale, per carità. Ma nelle prossime settimane leggeremo altri retroscena di questo tipo e la sensazione è che lo stesso Banana sappia entro quali confini gli è dato di muoversi (gaffe a parte).

