giovedì 19 Febbraio 2026

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I ministri delle finanze della zona euro e le autorità cipriote hanno raggiunto un accordo intorno alle 3 del mattino che prevede aiuti di 10 miliardi di euro per l’isola in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario cipriota che risparmia i titolari di depositi sotto i 100mila euro, ma colpisce più duramente quelli più facoltosi, tra i quali si contano molti russi. E’ quanto si legge in una dichiarazione dell’Eurogruppo su Cipro pubblicata al termine di una maratona negoziale a Bruxelles cominciata nel primo pomeriggio di domenica.
L’intesa prevede la completa risoluzione della banca Laiki, la seconda del Paese, “con il pieno contributo di titolari di azioni, obbligazioni e depositi non garantiti,” si legge nella dichiarazione dell’Eurogruppo. “Laiki verrà divisa in una buona e in una cattiva banca,” continua la dichiarazione. La parte sana della banca confluirà nella Banca di Cipro, il primo istituto di credito del paese.
Nella buona banca confluiranno i depositi sotto i 100mila euro, mentre quelli al di sopra di questa soglia “resteranno congelati finché non sarà effettuata la ricapitalizzazione della banca,” si legge nel testo pubblicato dall’Eurogruppo. Questi depositi “potrebbero successivamente essere soggetti a misure appropriate,” continua la nota. A sua volta la Banca di Cipro sarà soggetta a ricapitalizzazione, anche in questo caso, “con un pieno contributo dei titolari di azioni e di obbligazioni,” e “con una conversione dei
L’entità del prelievo che di fatto verrà effettuato su tali depositi non è calcolabile al momento, ma fonti Ue lasciano intendere che sarà sostanzioso. I 10 miliardi di aiuti dall’Ue non saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche cipriote.
D’altra parte, “tutti i depositi garantiti in tutte le banche saranno pienamente protetti in linea con la legislazione Ue,” si legge nella nota. Le regole Ue prevedono appunto la garanzia assoluta sui depositi al di sotto dei 100mila euro.
L’accordo sul finanziamento Ue da 10 miliardi verrà finalizzato “entro la terza settimana di aprile”, si legge nella dichiarazione dell’Eurogruppo, in modo da poter avere i primi aiuti stanziati a maggio. A questi fondi, potrebbe aggiungersi un finanziamento extra da parte del Fondo monetario internazionale, come auspicato dall’Eurogruppo nella nota conclusiva. Nel frattempo, misure di controllo dei capitali verranno applicate a Cipro “vista la situazione di emergenza,” continua la nota precisando che “le misure saranno temporanee, proporzionate, non discriminatorie e soggette ad una rigida supervisione.”
PRELIEVI DI CIRCA IL 30% DAI DEPOSITI SOPRA I 100MILA EURO – I depositi bancari oltre i 100 mila euro dei correntisti della Banca di Cipro, la prima banca dell’isola, subiranno un prelievo di “circa il 30%”. Lo ha detto il portavoce del governo, Christos Stylianides riferendosi all’intesa raggiunta sul salvataggio di Cipro. Nessua cifra è invece stata fatta per quanto riguarda il prelievo sui depositi di Laiki, la banca Popolare.
LA BANCA CENTRALE EUROPEA – La Bce ha “deciso di non obiettare” alla richiesta della banca centrale cipriota di garantire agli istituti di credito del paese accesso ai fondi di emergenza (nell’ambito della schema ‘Ela’, ovvero ‘Emergency Liquidity Assistance’), dopo che Nicosia è riuscita ad accordarsi su un piano di salvataggio con i creditori internazionali. Lo riferisce una nota dell’Eurotower. Francoforte aggiunge che “continuerà a monitorare la situazione da vicino”.
LAGARDE: RACCOMANDERO’ FINANZIAMENTO ANCHE DA FMI – L’accordo su Cipro “crediamo che rappresenterà una soluzione duraturo, durevole e del tutto finanziata”. Così la direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, a proposito dell’intesa sul piano di salvataggio di Nicosia raggiunta nella notte a Bruxelles. Secondo la Lagarde, con questo piano Cipro raggiungerà entro il 2020 un debito intorno al 100% del Pil.
Sulla base dell’accordo finale per il salvataggio di Cipro “raccomanderò un potenziale sostegno finanziario del Fmi al prossimo comitato esecutivo”. Lo ha dichiarato il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, in una nota. “L’accordo – ha aggiunto – assicura la base per ripristinare la fiducia nel settore bancario”.
PUTIN CHIEDE DI RISTRUTTURARE IL PRESTITO DI CIPRO CON LA RUSSIA – Il leader del Cremlino Putin ha incaricato il governo di studiare la ristrutturazione del prestito russo di 2,5 miliardi di euro concesso a Cipro nel 2011. Lo ha riferito il portavoce del presidente, Dmitri Peskov.
MERKEL SODDISFATTA – “Molto soddisfatta” dall’accordo dell’Eurogruppo su Cipro, che “evita la bancarotta del paese”. Così si è definita la cancelliera tedesca Angela Merkel commentando l’intesa trovata la notte scorsa a Bruxelles. “Credo – ha detto Merkel – che siamo riusciti ad ottenere un’equa distribuzione degli oneri”, perché da un lato “le banche devono assumersi la propria responsabilità”, e dall’altro il Paese “può contare sulla solidarietà dei Paesi europei, che nei prossimi anni sosterranno con garanzie questo difficile percorso”. Merkel ha ricordato che “sono necessarie anche misure interne, come privatizzazioni, come riforme strutturali, come l’aumento delle aliquote fiscali che a Cipro erano finora molto, molto basse”. Merkel ha definito il risultato “giusto” perché “fa sì che chi ha concorso a queste evoluzioni negative se ne assuma anche la responsabilità”.

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