
29 aprile 1976
Il 29 aprile 1976, a un anno dalla selvaggia uccisione di Sergio Ramelli, l’avvocato Enrico Pedenovi che si stava recando alla commemorazione venne assassinato con un colpo alla tempia da un commando neopartigiano di Prima Linea, composto da militanti del Cocorì.
In quegli anni uccidere un fascista non era reato.
Non era reato ma, come avrebbe detto Mario Tuti, si sarebbe presto scoperto che poteva essere pericoloso.
Intanto a caldo apparve una scritta sui muri che avrebbe indicato la via della riscossa
“Il 29 aprile gagliardetti al vento è morto un camerata ne nascono altri cento”.

