martedì 3 Marzo 2026

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L’operaio sucida di Albanella è il milleseicentosettantunesimo in ottocentottantadue giorni

 

«Da parte della famiglia Carrano: tutto questo a causa dello Stato. Grazie»: lo hanno scritto sui manifesti mortuari i familiari dell’operaio Nicola Carrano, di 62 anni, che si è impiccato oggi ad Albanella (Salerno). L’uomo ha lasciato una lettera per spiegare i motivi del gesto da far risalire – secondo i familiari – alla mancanza di lavoro.
Un operaio di 62 anni, rimasto senza lavoro da circa un anno, si è impiccato nella soffitta della sua abitazione. L’uomo, licenziato dalla ditta di calcestruzzi per la quale aveva lavorato per diversi anni, entrata in crisi e poi fallita, da tempo non riusciva a trovare un lavoro.
L’uomo, specializzato nella guida di betoniere, aveva cercato un nuovo lavoro, ma senza risultati. Da qualche tempo faceva piccoli lavori nel settore edile in vari cantieri, ma sempre in maniera saltuaria. Di recente era stato sottoposto a un intervento chirurgico e si era progressivamente chiuso in se stesso. Carrano era sposato e aveva tre figli. I funerali saranno celebrati domani a Matinella di Albanella.
 

Il bilancio dei suicidi in Italia da quando, meno di tre anni fà, è iniziata la crisi è il seguente
1671 morti in due anni e cinque mesi, fronte ai 2600 in Grecia,
Dunque stiamo bene.

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