L’industria italiana sempre più debole. Lo afferma Mediobanca che non avrebbe di che andare fiera visto il ruolo antinazionale che da tempo svolge
n’industria italiana debole,
sofferente, con un comparto manifatturiero in sostanziale stato di
ristagno e una presenza estera sempre maggiore. E’ quanto emerge
dall’indagine realizzata annualmente da Mediobanca R&S su un campione
di 1945 grandi e medie imprese italiane operanti nell’industria e nel
terziario. Dalla studio condotto dalla societa’ di ricerca e studi di
Mediobanca si evince che le imprese estere coprono il 29% del
fatturato di 437.226.784 euro prodotto in Italia nel 2003 dal
campione preso in esame, con punte del 37% nell’industria
manifatturiera e del 60% nella chimica farmaceutica.
Minore la presenza estera nel settore terziario che registra un
13,8%, mentre si attesta al 23,1% nel comparto energetico che
continua a evidenziare una presenza pubblica dominante (57,3%).
Nell’area manifatturiera, oltre al comparto chimico farmaceutico, si

