martedì 17 Febbraio 2026

Quella piaga di nome economia

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L’industria italiana sempre più debole. Lo afferma Mediobanca che non avrebbe di che andare fiera visto il ruolo antinazionale che da tempo svolge

n’industria italiana debole,


sofferente, con un comparto manifatturiero in sostanziale stato di


ristagno e una presenza estera sempre maggiore. E’ quanto emerge


dall’indagine realizzata annualmente da Mediobanca R&S su un campione


di 1945 grandi e medie imprese italiane operanti nell’industria e nel


terziario. Dalla studio condotto dalla societa’ di ricerca e studi di


Mediobanca si evince che le imprese estere coprono il 29% del


fatturato di 437.226.784 euro prodotto in Italia nel 2003 dal


campione preso in esame, con punte del 37% nell’industria


manifatturiera e del 60% nella chimica farmaceutica.


Minore la presenza estera nel settore terziario che registra un


13,8%, mentre si attesta al 23,1% nel comparto energetico che


continua a evidenziare una presenza pubblica dominante (57,3%).


Nell’area manifatturiera, oltre al comparto chimico farmaceutico, si


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