
I bevitori di birra sono meglio degli altri
Uno spot citava: “chi beve birra campa cent’anni”. Non sarà vero, ma questa bevanda, un derivato del luppolo, ha notevoli proprietà benefiche. Ha origini molto lontane nel tempo, sembra addirittura risalenti all’antico Egitto: ovviamente era molto diversa, soprattutto per la fermentazione, che era naturale.
E oggi è una delle bevande preferite dagli italiani, la numero uno tra i 30 e i 44 anni, molto apprezzata anche dalle donne (12 milioni si calcolano) per le poche calorie che contiene e il basso livello di alcol.
Da un’indagine commissionata dall’associazione Assobirra è risultato che il consumo di birra ha superato quello del vino, soprattutto nei pasti fuori casa e durante il weekend. Il 42% degli italiani la beve al ristorante, contro un 39% che preferisce il vino.
Secondo uno studio dell’Università di Barcellona, con la collaborazione dell’Istituto di Salute di Madrid, un consumo moderato di birra ha effetti positivi sulla nostra salute, per l’alto contenuto di acido folico, vitamine, ferro e calcio. Inoltre, il luppolo contiene un particolare polifenolo, lo xantumolo, una molecola che viene considerata antitumorale.
Non è semplicemente una bevanda alcolica, ma ha proprietà nutritive importanti, e infatti per un lungo periodo è stata chiamata “il pane liquido”. Tutto questo va bene, ma non si deve eccedere. Tradotto, vuol dire massimo 2-3 bicchieri al giorno, da 0,25 cl l’uno. In questo modo si assumeranno dai 20 ai 30 gr. di alcol, rimanendo nella dose consigliata dai medici. E i benefici quali sono?

