mercoledì 15 Aprile 2026

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Tanto esotismo: dalla tubercolosi ai ragni nord-africani

Tutto è partito dalla segnalazione che un residente di Sant’Angelo di Piove di Sacco ha fatto alla sala operativa della Polizia provinciale: l’uomo n diceva di aver trovato un grosso ragno vicino casa sua.
«Sul posto si è recata una pattuglia», racconta l’assessore provinciale alla Sicurezza, Enrico Pavanetto, «insieme all’erpetologo Mauro Ghidotti, i quali hanno recuperato il ragno».
Si tratta di un esemplare di Macrothele Calpeiana (nella foto) dalle dimensioni decisamente notevoli, perché, zampe comprese, misura ben otto centimetri.
«Si tratta del più grande ragno europeo» spiega l’erpetologo, «che vive in Spagna o in Nord Africa). Di sicuro è giunto in Italia a bordo di qualche camion che trasportava frutta e verdura. Il morso di questo ragno non è letale, tuttavia è molto doloroso, ma dura, per fortuna, pochi istanti. Il dolore può essere lenito con delle semplici applicazioni di ghiaccio». L’esemplare ritrovato nel Piovese è un maschio e si riproduce una volta l’anno. Le femmine possono deporre fino a 120 uova.
Negli ultimi cinque anni in Italia ne sono stati rinvenuti soltanto quattro esemplari: oltre a questo, ne sono comparsi tre nelle province di Varese, Modena e Ferrara.
Il grosso aracnide è stato intanto affidato all’erpetologo, in attesa di capire che destinazione prenderà in futuro. Il ragno potrebbe essere affidato al Museo provinciale degli insetti “Esapolis” oppure potrebbe ritornare in stato di libertà. (cri.s.)

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