
Così chiudeva settantotto anni fa la rivista più anticonformista, intransigente e innovativa del fascismo
L’ultimo “Avviso”, quello con il quale si chiudeva il giornale, porta la data del 25 agosto 1935, poco prima dell’inizio della Campagna di Etipia.
La rivista chiudeva perché i suoi redattori andavano in guerra…
“Questo giornale finisce quando deve finire, quando il suo desiderio di battaglia e di grandezza trova appagamento magnifico nel volere del Capo.
Non altro chiedevamo e non altro credevamo.
BIlancio? Lo tirerà chi tornerà.
Ora, camerati, non è più tempo di carta stampata: e se ieri un’Italia letteraria ci parve buffa, oggi a noi poeti essa ci appare come la personificazione dell’irreale”.
Berto Ricci.

