
Tranne che per i tifosi e per le vittime di transfer psicanalitico
1
Gli Usa hanno ”sospeso tutti i legami militari” con la Russia (sì, non sono soltanto concorrenti, la realtà non è come se l’immagina qualcuno…), incluse ”le esercitazioni e le riunioni bilaterali” afferma il portavoce della Difesa americana John Kirby. La sospensione e’ stata decisa ”alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina” e anche se il dipartimento della Difesa ha un interesse nelle relazioni militari con la Russia ”per rafforzare la trasparenza, migliorare la comprensione reciproca e ridurre i rischi”.
2.
A partire da aprile la Russia cancellerà lo sconto sul gas concesso a dicembre all’Ucraina e che ha fatto scendere il prezzo del metano da circa 400 a 268,5 dollari per mille metri cubi. Lo fa sapere l’ad di Gazprom Alexiei Miller. Il gigante russo del gas Gazprom ha proposto di concedere a Kiev due o tre miliardi di dollari per l’acquisto del gas, sottolineando che l’Ucraina deve alla Russia 1,53 miliardi di dollari per il metano e che ieri da Kiev hanno già fatto sapere di non essere in grado di pagare per intero il debito relativo al mese di febbraio.
3.
Se gli Usa introdurranno sanzioni contro la Russia – annuncia il consigliere economico del Cremlino Serghiei Glaziev – Mosca sarà costretta a lasciare il dollaro per altre valute e creare il proprio sistema di calcolo e pagamenti”.
In sintesi:
La Russia che si tiene la Crimea ci guadagna dal punto di vista economico (il prezzo del gas) e la “crisi”, oltre ad offrire a noi una sponda ad est con popoli sani e in cui spicca un sentimento nazionalrivoluzionario, spinge verso il multipolarismo.
Per ora non poteva andare meglio.

