
Berlino sfida Washington e dà la caccia ai doppiogiochisti
Sfiduciati dalle intercettazioni al telefonino di Angela Merkel e dalla scoperta di due loro agenti doppiogiochisti al soldo degli Usa, il governo tedesco, secondo quanto riporta Spiegel online, ha scritto a tutte le ambasciate a Berlino, ingiungendo loro di fornire i nomi di tutti i loro 007 attivi in Germania. Cresce dunque pesantemente la pressione delle autorità tedesche nei confronti dei paesi stranieri, dopo la cacciata del capo della Cia avvenuta il mese scorso.
Coinvolti anche consolati e istituti di cultura. Secondo quanto riporta il sito dell’autorevole settimane tedesco, la richiesta ufficiale del ministero degli Esteri di Berlino sarebbe arrivata a mercoledì scorso: nella nota si chiede ai governi stranieri di fornire una lista di nomi di agenti segreti attivi in Germania. La lettera sarebbe arrivata anche a consolati, istituti di cultura e servizi segreti. Si tratta di una mossa alquanto inconsueta per la diplomazia tedesca e internazionale. Ma Berlino, dopo gli ultimi scandali, vuole assolutamente più trasparenza, scrive lo Spiegel.
A caccia di duecento agenti. La Germania avrebbe, ovviamente, già una lista, ma solo parziale, degli agenti dei servizi stranieri nel paese. Molti altri 007 però non sono mai stati registrati. E sarebbero sotto mentite spoglie soprattutto nei ranghi militari, come impiegati o consulenti di politici o lavorano nei vari istituti di cultura dei Paesi stranieri. Secondo lo Spiegel, sarebbero circa 200 gli agenti sul territorio tedesco con un semplice pass diplomatico. I paesi con maggior presenza, da questo punto di vista, sarebbero la Russia, la Cina e gli Stati Uniti.
Relazioni sempre più difficili. Negli ultimi mesi, Berlino si è particolarmente risentita nei confronti di vari paesi stranieri, in particolar modo degli Usa, dopo alcuni episodi che hanno infranto il rapporto di fiducia. Prima di tutto, lo scandalo Nsa e Datagate, che hanno dimostrato come gli Stati Uniti spiassero con una certa frequenza le autorità tedesche, tra cui la cancelliera Merkel e il suo telefonino. Poi la scoperta a Berlino di due agenti tedeschi doppiogiochisti al soldo degli Usa, che hanno portato, il mese scorso, all’espulsione del capo della Cia nella capitale tedesca.

