
Sia luce in te e intorno a te
Epifania. Significa apparizione, manifestazione, rivelazione. Della luce (estremo momento del periodo solstiziale che parte il 13 dicembre); quindi, per i popoli retti, della divinità, della sacralità.
Nella tradizione persa e mithraica poi assunta dal cristianesimo, è anche il giorno dei Re. Los Reyes, Les Rois si festeggiano all’estero. I Re che sono anche magi, sono tre e portano doni. L’oro (simbolo di sovranità), l’incenso (sacerdozio) e la mirra (taumaturgia). Si tratta delle prerogative della regalità che rimandano rispettivamente alle tre funzioni indoeuropee (guerrieri, sacerdoti, produttori). E’ giornata di fulgore.
E’ anche il giorno della Befana che non è una “strega”; tuttavia vi si riconoscono agevolmente le resistenze alla pialla ecclesiastica da sempre volta ad assumere le tradizioni antiche ma anche a neutralizzarle. Resistenze che ne fanno elemento da rogo…
Nella Befana (il cui nome significa “che si rende manifesta”) si ritrova il tema di chi ha attraversato la notte senza smarrire la nostalgia dell’alba. E’ lei che porta i doni nascosti, quel che è sopravvissuto durante la notte che sembrava non terminare mai.
Epifania: resistere con la Befana per incontrare quindi, nel massimo momento di luce, la regalità interiore e vincere così ogni sovversione.

