mercoledì 15 Aprile 2026

L’Isis distrugge la chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored


Sc‎usate,rettifichiamo, si tratta di fondamentalisti ebraici

Nella notte del 18 giugno a Tabgha, in Galilea, sul lago di Tiberiade, un gruppo non identificato di Estremisti ha appiccato un incendio doloso contro la chiesa costruita nel luogo dove, secondo la tradizione, Gesù ha compiuto la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Non è il primo attacco contro una chiesa Cristiana in Israele. La polizia sta indagando.
Alle 3,15 del mattino, un Monaco si è accorto che stava divampando un incendio davanti alla chiesa e uno davanti al Monastero: due grandi incendi. I Monaci e i volontari – otto volontari sui venti anni – hanno iniziato a spegnere il fuoco, fino a quando, venti minuti dopo, sono arrivati i pompieri.
Ci sono due persone in ospedale, un Monaco di ottanta anni e una volontaria di venti anni, con sospetto di intossicazione da fumo.
Numerosi e grandi i danni: tutta la sala della reception del Monastero è bruciata e tutta la parte posteriore dell’atrio, davanti alla chiesa.
Su uno dei muri del Monastero è stata lasciata una scritta contro i Cristiani. La chiesa in se stessa non ha subito danni.
Non è il primo attacco di questo genere. L’anno scorso, l’ultimo giorno della visita del Papa a Gerusalemme, la stessa chiesa aveva subito un attentato incendiari. I religiosi francescani del luogo sottolineano come “abbiamo attentati e attacchi quotidiani, ci sputano addosso, ci aggrediscono verbalmente, ci scrivono sui muri… Non è la prima volta… Ma questa è un’evoluzione nuova, un picco di violenza contro i Cristiani. Ci sono gruppi fondamentalisti nella società israeliana che lottano contro la democrazia, contro la libertà religiosa e contro la dignità umana. Ma mentre da un lato c’è questa violenza incredibile, dall’altro lato c’è una grande solidarietà: per esempio, dopo l’attentato sono venuti tanti Ebrei, tanti Musulmani e tanti Cristiani, tanti Drusi… Possiamo dire, quindi, che c’è una società civile che condanna questi comportamenti e queste violenze contro luoghi sacri”.
Ultime

La nascita dei pianeti

Noi, contemporanei, cinque miliardi di anni fa

Potrebbe interessarti anche