
Congelato il Turkish Stream, firmato il Trattato Usa-Pacifico
Lunedì scorso negoziatori di Usa e di altri 11 Paesi del Pacifico hanno raggiunto il più grande accordo di libero scambio nella storia recente. Il Trans-Pacific Partnership (Ttp), è stato siglato ad Atlanta dopo 8 anni di negoziati e uno sprint finale di 9 giorni. Abbatterà le barriere al commercio e aumenterà il lavoro e gli standard ambientali tra le nazioni che rappresentano circa il 40% della produzione economica mondiale. Il Ttp deve essere approvato ora dal Congresso Usa e dagli altri 11 Paesi.
Si passa alla marcia superiore. Accordo regionale con Riad, Mosca, Tel Aviv e Teheran, TTP e pressione per il Trattato Usa-Atlantico, ostacolato specialmente dagli europei del centronord, trattato che subirà un impulso dopo il ricatto alla Germania (invasione immigrata e scandalo Volkswagen). Il tutto mentre noi retrocediamo nella sponda sud del Mediterraneo. E, incapaci di vedere, ci masturbiamo per qualche raid aereo che come effetto collaterale finirà con l’allontanare Mosca da Ankara e favorire il Nabucco.

