lunedì 1 Dicembre 2025

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Un teschio umano è stato rinvenuto in un canale di irrigazione in secca a Cadè, frazione di Reggio Emilia. A fare la macabra scoperta, come riporta il Resto del Carlino, sono stati cinque bambini dagli 8 ai 10 anni, che stavano giocando nei pressi del fossato vicino al parco “Il Naturone”, lungo la via Emilia verso Parma.

Il terrore dei bambini
I ragazzini, terrorizzati, sono scappati a casa a raccontare tutto ai genitori che hanno chiamato subito la polizia.
Contingentata la zona dagli agenti delle Volanti guidati dalla dirigente Angela Cutillo, è arrivata la Scientifica della questura reggiana che insieme al personale della medicina legale e antropologia forense – coadiuvato dalle dottoresse Sara Mantovani e Laura Donato – si sono calati nella riva per repertare i resti.
Sul posto anche le pm Giulia Galfano e Denise Panatsoupolos della procura di Reggio Emilia, che ha aperto un’inchiesta al fine di identificarne l’appartenenza. Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Il teschio – trovato in condizioni non perfette di conservazione, forse dovuto anche all’esposizione prolungata alle intemperie – è quasi certamente di natura umana.

Un maschio, ma il teschio è di ignota datazione
Per conformazione secondo gli esperti, apparterrebbe a una persona di sesso maschile, ma dai primi accertamenti è risultato essere di difficile datazione. Si pensa sia stato trascinato lì dalla corrente d’acqua tramite un canale di scolo, forse dopo l’ultima ondata di maltempo che ha portati fiumi e torrenti in piena. I resti saranno analizzati in laboratorio. Per risolvere il giallo potrà essere decisivo l’esame del Dna.

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