Cronache di quotidiana guerriglia
• Un ordigno collocato nel motore dell’auto del colonello Ali Mohamad Yousef da un gruppo terroristico armato, in un quartiere di Homs, è esploso causando all’ufficiale l’amputazione delle gambe e diverse ferite su tutto il corpo.
• Un gruppo terroristico armato ha attaccato nella giornata di ieri tre veicoli per il trasporto passeggeri vicino all’ingresso della città di Homs, causando la morte di un cittadino e ferendone altri sei.
Un altro gruppo armato ha aperto il fuoco su un autobus notturno appartenente all’ente per l’edilizia militare di Homs, causando la morte del conducente che si recava al lavoro al mattino.
• In base alle indagini svolte e alle informazioni incrociate, le autorità competenti hanno fatto irruzione in alcuni covi dei gruppi terroristici armati nelle periferie di Idlib e Daraa, catturando decine di ricercati per omicidio, sabotaggio e aggressione contro i cittadini e le proprietà pubbliche e private. Secondo fonti ufficiali, in seguito agli scontri con i membri dei gruppi armati, sono stati uccisi diversi terroristi e altri sono rimasti feriti, e sono inoltre state sequestrate grandi quantità di armi e munizioni, fra cui ordigni, granate e binocoli per la visione notturna, oltre a sistemi di comunicazione moderni che contengono importanti informazioni sui terroristi.
Le autorità competenti sono inoltre riuscite ad arrestare ieri tre terroristi che, a bordo di un taxi, tentavano di sparare sui cittadini in un quartiere di Homs terrorizzando gli abitanti.
• Il terrorista Khaled Al Sayes ha confessato la sua partecipazione alle azioni di un gruppo terroristico armato, fra cui aggressione di cittadini, furto con scasso di automobili e il rapimento di due ragazze, e di aver commesso omicidi e rapine, oltre alla detenzione di armi e bombe per terrorizzare i cittadini.
Nelle sue confessioni davanti alla tv siriana, il terrorista ha detto di aver lavorato in passato come imbianchino e di essere stato in carcere in passato per omicidio, oltre ad essere stato condanato in contumacia a quattro anni per tentato omicidio.
• Il cittadino Abd Al Raouf Al Maghrabi, del quartiere di Maidan a Damasco, ha rivelato, durante un’intervista alla tv siriana nella giornata di ieri, una nuova falsità nella catena di menzogne costruita dai canali di sabotaggio mediatico, che hanno accusato le forze di sicurezza di aver ucciso un civile nel quartiere di Maidan, facendo poi sparire il suo cadavere in un altro quartiere della città. Al Magharbi ha confermato, in qualità di testimone, che sono stati i terroristi ad aprire il fuoco sulla gente e sulle forze dell’ordine.
• Una fonte libanese, che ha chiesto l’anonimato, ha dichiarato ad un’agenzia di stampa francese che gli agenti della sicurezza libanese hanno presentato, durante una riunione di sicurezza presieduta dal premier libanese Miqati alcune settimane fa, i dati relativi all’ingresso in Siria di alcuni membri di Al Qaeda che dichiaravano di appartenere all’opposizione siriana, precisando che il servizio di sicurezza sta conducendo indagini in proposito.
Il ministro della difesa libanese ha parlato, durante un suo incontro con una delegazione di alti ufficiali dell’esercito libanese, delle informazioni che riferiscono di operazioni che avvengono in alcuni punti di passaggio illegali confermando i fatti citati.

