
Il gioco non è quello semplicistico in cui credono i più
Sul numero di marzo di “Lotta Comunista” organo dei gruppi leninista della sinistra comunista (che riprenderemo domani), è apparso un articolo dal titolo “Berlino e Mosca impigliate nella divisione politica dell’Unione Europea.
L’articolo, assai interessante, ripercorre il posizionamento tedesco dal 1991 ad oggi e il tentativo di Berlino di ritagliarsi uno spazio di autonomia dagli USA nell’ambito dell’Unione Europea.
La parte più istruttiva dell’articolo, però, è quella incentrata sull’analisi della crisi ucraina e della sua gestione nell’ambito dei rapporti tra Berlino e Mosca. E su questo punto, non tanto stranamente, le analisi di “Lotta Comunista “ e le nostre coincidono.
Infatti, quel che molti si ostinano a non cogliere è che la partita a scacchi che si gioca tra Mosca , Berlino e Washington ,dopo la scontata e condivisa annessione della Crimea alla Russia che Kruschev aveva consegnato nel 1954 all’Ucraina ,per evitare un “consolidamento ucraino” ,inserendovi perciò i russofoni di Crimea, è sul futuro status dell’Ucraina .
Mosca e Berlino, sarebbero già in realtà d’accordo su una Ucraina “neutrale” che funga da “cuscinetto” e da “ponte “tra Russia ed Unione Europea, ma il ruolo svolto dal Governo polacco di Donald Tusk e Radoslav Sikorski , che ha spinto per l’adesione immediata dell’Ucraina all ‘Unione su spinta di Washington complica maledettamente il quadro.
La svolta del 21 febbraio , quando l’Unione Europea non è riuscita a garantire l’accordo raggiunto con Mosca con i tre ministri degli esteri di Germania, Francia e Polonia ,secondo Dimitri Trenin del sito russo “Valdai” ha indotto Putin a credere che “la Galizia o l’Ucraina occidentale” legate all’Europa prendessero in mano l’intero paese e lo trasformassero in una forza antirussa”.
In soldoni, ancora oggi i russi attendono di verificare se la Germania e complessivamente l’Unione Europea sono in grado di essere interlocutori credibili nella trattativa , a fronte delle ingerenze USA che fanno leva sulla politica del Governo polacco.
Su questo perno ruota oggi anche la guerra tra patrioti ucraini e filorussi che sta sconvolgendo Slaviansk, Odessa e le altre città dell’est dell’Ucraina ed è per questo che ogni sincero nazionalista europeo deve auspicare che sia raggiunto in breve tempo un accordo tra Mosca e Berlino, sulla neutralità di un’Ucraina , indipendente, autonoma , nella sua piena integrità territoriale. Unico antidoto alla destabilizzazione dell’Europa, come al solito voluta oltreatlantico. Su questo punto dovrebbero trovare un punto di intesa sia i nazionalisti ucraini che la parte filorussa legata a Mosca.

