
Perché, UE o non UE, Euro o non Euro, affondiamo e come orientarci per uscirne
Affinché una Nazione possa esercitare la sua sovranità politica in modo integrale deve servirsi di 4 strumenti:
a) politica militare (di difesa per i politicamente corretti…)
b) politica fiscale (imposte, tasse e spesa pubblica)
c) politica monetaria (quantità di moneta circolante e tassi di interesse)
d) politica valutaria (tasso di cambio)
Il punto A) sarebbe interessante svilupparlo nella chiave di un reale Sistema di Difesa Europeo che non può essere la Nato né parte della Nato.
B) POLITICA FISCALE
Lo Stato può utilizzare la leva fiscale per dare respiro all’economia attraverso una riduzione delle imposte o un aumento della spesa pubblica per sostenere l’economia. Ciò è¨ quanto è successo in passato. Ora il Fiscal Compact da un lato e il Meccanismo di Stabilità Europeo con l’obbligo del pareggio di bilancio inserito in Costituzione hanno esautorato l’esercizio di questo potere sovrano obbligando i governi ad aumentare progressivamente le imposte poiché il debito pubblico è in continuo aumento.
Peraltro, le manovre per la riduzione del debito pubblico vengono relegate quasi esclusivamente alla realizzazione della seconda ondata di privatizzazioni con tutto ciò che ne consegue per il depauperamento del patrimonio pubblico nazionale.
Forse, in qualche misura, sarebbe più corretto rispolverare la frase reaganiana di “affamare la bestia”, cioè procedere ad un taglio consistente delle imposte e quindi del relativo gettito fiscale (il cibo per la bestia) che induca ad una corrispondente politica di riduzione del debito pubblico (la bestia) andando ad incidere sui veri sprechi dell’amministrazione statale e sul riequilibrio che deriverebbe dalla ripresa dell’economia (meno tasse, più impresa, più lavoro, più reddito, più imposte…).
C) POLITICA MONETARIA
Uno Stato realmente sovrano può mettere in circolazione una maggiore quantità di moneta quando l’economia lo richiede. E’ quanto ha fatto negli ultimi anni la Federal Reserve attraverso la politica di QE (Quantitative Easing – immissione di denaro fresco). Un aumento della quantità di denaro circolante fa abbassare i tassi di interesse il che agevola il finanziamento a basso costo delle imprese (e quindi fa aumentare gli investimenti) e fa abbassare il costo dello Stato per il debito pubblico (meno uscite per pagare gli interessi sui titoli di stato).
La Bce non ha questo potere diretto (in realtà ha utilizzato strumenti simili). Certamente non hanno questa facoltà né gli Stati nazionali né l’Ue nel suo complesso.
(*) discorso a parte è quello sul signoraggio e sulla proprietà popolare della moneta (Mussolini si fece Presidente della Banca d’Italia. Hitler NAZIONALIZZO’ la ReichsBank).
D) POLITICA VALUTARIA
In mancanza di altre soluzioni da concordare a livelli europei, uno Stato che abbia una propria valuta nazionale può intervenire con alcuni strumenti (monetari e fiscali) per modifica re il tasso di cambio e renderlo più competitivo. L’uscita dall’Euro per esempio garantirebbe all’Italia un’immediata svalutazione del tasso cambio con conseguente incremento delle esportazioni.
Ciò vale per tutte le aziende “export-oriented”. E tutte le altre? E quelle che importano invece? Considerando che il tessuto produttivo italiano è formato principalmente da aziende manifatturiere che producono semilavorati o prodotti finiti e, quindi, dipendono dall’estero per l’approvvigionamento di molte materie prime, un cambio fortemente svalutato farebbe aumentare considerevolmente il costo di acquisizione di beni importati, il che si riverserebbe sull’aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, sui prezzi finali, vanificando l’effetto positivo del cambio verso l’estero. Per non parlare dei costi di approvvigionamento energetici…
In pratica: siamo nella merda sia nella UE sia fuori dalla UE, sia nell’Euro sia provando a uscire dall’Euro.
Solo una vera battaglia sui quattro fronti delineati, ma non sloganistica o parolaia, bensì concreta e scientifica, può contribuire a orientare i popoli d’Europa per la riconquista della sovranità.
Una sovranità definitivamente smarrita a esclusivo livello nazionale e mai raggiunta a livello europeo.
A metà del guado, dove ci vogliono gli usurai e i tecnocrati, però si affoga.

