Ma le poste italiane invece ….
È partita quasi 70 anni fa dal campo di concentramento di Auschwitz per arrivare a destinazione a Desenzano del Garda. in provincia di Brescia, pochi giorni fa: è la straordinaria storia di una cartolina spedita il 21 agosto 1944 da Cesare Brocchetti, un desenzanese che durante la Seconda guerra mondiale venne catturato dai tedeschi e internato prima a Dachau, poi a Buchenwald, ad Auschwitz e infine nel campo di lavoro a Ravensbruck. Venne liberato dalle truppe sovietiche a febbraio del 1945, ma rimase gravemente ferito a una gamba e fu costretto a trascorrere alcuni mesi in un ospedale da campo russo prima di poter raggiungere Ginevra e da lì rientrare in Italia. Brocchetti è scomparso nel 1989, ma solo oggi la cartolina – nella quale rassicurava i familiari riguardo alle proprie condizioni di salute – è stata consegnata a sua moglie. “Non si sa come era finita a Comacchio, nel Ferrarese – spiega il figlio di Brocchetti, Attilio – L’avevano trovata alcuni collezionisti che conoscevano un mio un collega. Averla tra le mani è stato un momento molto emozionante, così come quello in cui l’ha letta mia madre, che sta per compiere 88 anni”
