domenica 30 Novembre 2025

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Acea, l’Associazione europea dei costruttori di automobili “è sempre più preoccupata per l’imminente interruzione della produzione automobilistica Ue, a causa del blocco della fornitura di microchip (dalla Cina) fondamentali per la produzione. Il settore sta attualmente attingendo alle scorte di riserva, ma le forniture stanno rapidamente diminuendo”. “Da un sondaggio condotto questa settimana tra i nostri membri, alcuni prevedono già un imminente arresto delle linee di assemblaggio”, si legge in una nota, e si sottolinea come, al tempo stesso, “la controversia politica con la Cina rimanga irrisolta”.
Le trattative con Pechino “Il Commissario Sefcovic è stato in contatto tutta la settimana con le autorità cinesi per risolvere questo problema così delicato per l’industria europea”. Lo ha detto un portavoce dell’Ue circa l’allarme lanciato dall’Acea sulle forniture di terre rare e dei relativi chip.
Proprio mentre il mercato europeo era in leggera ripresa Le vendite di auto in Europa Occidentale continuano infatti la tendenza positiva degli ultimi mesi, dopo un inizio d’anno faticoso. A settembre in Europa Occidentale (Ue, più Efta e Regno Unito) sono state immatricolate 1.236.876 vetture, il 10,7% in più dello stesso mese del 2024, quando erano state 1.116.975. Lo dicono i dati della stessa Acea, che per i primi nove mesi dell’anno conta complessivamente 9.928.527 auto vendute, con un incremento dell’1,5% sull’analogo periodo dell’anno scorso.

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