Almeno per il momento
Il governo di unità nazionale che fa leggi antisociali dietro il parafulmine dell’emergenza antifascista? Boldrini, Minniti, Mattarella sembrano puntare lì, ma Berlusconi, per il momento, non ci sta. Almeno non con quella formula.
“Il fascismo è morto e sepolto. Il caso di Macerata è stato il gesto di un singolo fuori di testa che ha agito per conto suo. Mentre invece c’è questo movimento dell’antifascismo che a Piacenza ha picchiato un esponente delle forze dell’ordine: è un movimento pericoloso che viene dai centri sociali ed ha un programma di iniziative inaccettabile”.
Lo ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi a Che Tempo che fa dove ha aggiunto: “i fascisti sono morti ma ricordo che fascismo e nazismo sono arrivati come movimenti socialisti”. E poi “Senza un Mussolini o un Hitler non succede niente…”.
“La paura delle persone è dimostrata dalla percezione di insicurezza dei cittadini. C’è un sentimento di paura che potrebbe far nascere la mala pianta del razzismo. La situazione va quindi chiarita”. E a proposito della percezione di insicurezza ha raccontato, “ho un amico di colore e mi dice che nota che sul tram intorno a lui ormai si faccia il vuoto”.
Sull’esito delle elezioni, ha continuato, “senza una maggioranza dopo le elezioni” in caso di stallo “torneremmo sicuramente a votare perché in Italia non ci sono le condizioni per dare vita a una grande coalizione”. “Non posso fare il ministro di Salvini, sono incandidabile. Abbiamo un programma firmato, mi fido, non hanno mai tradito, non sono mai venuto meno con noi alla parola data”, ha aggiunto il leader di Fi.
