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Borghesuccia annoiata

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ed esibizionista

Aveva lanciato la sua sfida per dimostrare che con i soli 29 dollari (27 euro) che il governo garantisce ai più poveri con i buoni spesa per una settimana non si può sopravvivere. L’intento della bellissima Gwyneth Paltrow era nobile: raccontare le difficoltà che 47 milioni di americani debbono affrontare ogni giorno anche solo per potersi nutrire. Peccato che il risultato sia stato a dir poco paradossale: perché è vero che dopo soli 4 giorni l’attrice ha finito i soldi a disposizione, ma mostrando il carrello della spesa ha ottenuto l’effetto contrario. L’attrice premio Oscar ha accettato la sfida superata da altre celebrità come Hugh Jackman, Sophia Bush e il suo ex fidanzato Ben Affleck e pubblicato sul sito di microblogging il contenuto del suo carrello della spesa: fagioli, uova, riso integrale, piselli surgelati, ma anche un mazzetto di coriandolo, quattro frutti di lime, un peperoncino piccante. Non proprio alimenti da «vita di tutti i giorni», ma cibi speciali, biologici, decisamente d’eccellenza, che l’attrice – fan dell’alimentazione sana – è abituata a comprare ma che non appaiono facilmente nel carrello di chiunque. Soprattutto di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e deve fare i conti con i buoni spesa.Aveva lanciato la sua sfida per dimostrare che con i soli 29 dollari (27 euro) che il governo garantisce ai più poveri con i buoni spesa per una settimana non si può sopravvivere. L’intento della bellissima Gwyneth Paltrow era nobile: raccontare le difficoltà che 47 milioni di americani debbono affrontare ogni giorno anche solo per potersi nutrire. Peccato che il risultato sia stato a dir poco paradossale: perché è vero che dopo soli 4 giorni l’attrice ha finito i soldi a disposizione, ma mostrando il carrello della spesa ha ottenuto l’effetto contrario. L’attrice premio Oscar ha accettato la sfida superata da altre celebrità come Hugh Jackman, Sophia Bush e il suo ex fidanzato Ben Affleck e pubblicato sul sito di microblogging il contenuto del suo carrello della spesa: fagioli, uova, riso integrale, piselli surgelati, ma anche un mazzetto di coriandolo, quattro frutti di lime, un peperoncino piccante. Non proprio alimenti da «vita di tutti i giorni», ma cibi speciali, biologici, decisamente d’eccellenza, che l’attrice – fan dell’alimentazione sana – è abituata a comprare ma che non appaiono facilmente nel carrello di chiunque. Soprattutto di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e deve fare i conti con i buoni spesa.

«Ecco la mia spesa»

È stata lei stessa a confessarlo suo blog Goop (dove dispensa consigli di vita sana, etica, eco-compatibile). Blog dove ha aggiornato passo passo i suoi fan sull’eroica impresa di sopravvivere con solo 29 dollari la settimana. Alla fine si è assegnata come voto una «C-». «Mi sono convinta ancora di più che non esiste una parità di compensi nel mondo- spiega – A molte madri casalinghe viene chiesto l’impossibile: nutrire le proprie famiglie con un budget che può bastare solo per comprare cibi di bassa qualità. Il sistema del cibo nel nostro Paese necessita di essere soggetto ad una pesante revisione: è un problema ciclico, con ripercussioni di cui ci rendiamo conto tutti. Non sto dicendo che tutti debbano potersi permettere cibo organico e speciale, ma che tutti dovrebbero poter comprare degli alimenti freschi, veri. E se le donne fossero pagate quanto dovrebbero, le famiglie avrebbero molte più possibilità di scelta tra gli scaffali, per non parlare del resto della loro vita».

 

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