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British Jihad

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Vent’anni fa offensiva in Francia

Prima di venire sarkotizzata la potenza transalpina continuava a nutrire ambizioni di player sullo scenario mondiale. La linea di Mitterrand fu di sposarla con un forte europeismo con una trazione franco-tedesca in cui Parigi non aveva, a differenza di oggi, un ruolo subalterno. 
Esercitava quindi le sue influenze in Africa e provò a giocarsela anche nel Pacifico.
La linea di politica estera venne ereditata da Chirac.
Le prove di forza consistevano nelle prove nucleari in Polinesia che infastidirono particolarmente i britannici ma anche gli americani che lanciarono la campagna di “boicottaggio del Beaujolais”.
Sul piano operativo gli inglesi si appoggiarono su Green Peace e su cellule terroristiche jihadiste, organizzate nella GIA.
Il neo-Presidente Chirac cercò però subito la tregua. Il 13 giugno 1995 annunciava che gli esperimenti nucleari sarebbero stati sospesi entro la fine del 1996. Gli inglesi non s’accontentarono: la campagna terroristica della GIA avrebbe seminato panico e strage fino all’interruzione degli esperimenti in Pacifico e alla rinuncia francese alla volontà di potenza.
A quel punto gli inglesi sgomineranno la GIA arrestandone l’intera direzione che non si trovava nel mondo arabo ma a Manchester. L’estradizione dei terroristi in Francia verrà comunque negata.

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