Gli occhi dell’anima
Il 29 agosto 1917 nasceva a Legnano in una famiglia operaia socialista Carlo Borsani.
Più volte ferito nella campagna di Grecia, insignito di medaglia d’argento al Valor Militare, sarebbe stato decorato con quella d’oro per aver lasciato l’ospedale per tornare a combattere.
Sottotenente alla testa di un plotone di moschettieri arditi guidava i fanti all’assalto dell’artiglieria nemica e continuava ad avanzare con le gambve ferite.
Una granata lo ferì in viso e gli tolse per sempre la vista.
Rispose alla cecità con la poesia e con una nuova forma di scrittura ideata da lui personalmente.
Dopo il tradimento dell’8 settembre si schierò per l’onore e la dignità. Fu tra i pochi che cercò comunque di produrre una pacificazone nazionale.
Venne ripagato il 29 aprile del 1945 quando fu trucidato, lui cieco di guerra e uomo tollerante e buono.
Il cieco in realtà non era lui ma chi lo assassinò.
