Ora invece siete tutti soli
Niente si crea, Nulla si distrugge, tutto si trasforma, Antoine-Laurent de Lavoisier chimico e filosofo francese del ‘700 aveva così riassunto la legge della conservazione della massa, e oggi è proprio nel riconoscimento delle masse il quid della politica.
Antoine una domanda te la dobbiamo fare, ma se nulla si distrugge e tutto si trasforma, che cosa sono diventate le masse? Come si sono trasformate?
Dove sono finite le masse? Il novecento era stato il secolo delle mobilitazioni, un via vai di masse, di rivoluzioni, di fallimenti, di voli pindarici e brusche ricadute, e poi? E poi una nuvoletta identica scoppiettante da fumetto e tutto sparisce. L’occidente si ritrova svuotato. Sarà che sono morte le ideologie, scalzate dal piacere del consumo, sarà che è morto addirittura Dio, sepolto dal lirico Nietzsche, sarà che in fondo ci eravamo un po’ annoiati e avevamo solo voglia di distrarci.
Mentre guardavamo da un’altra parte, ci siamo divisi, ci siamo persi, il pianeta continuava a girare e noi atomizzavamo non solo la nostra cultura, i nostri stati e i nostri ideali ma finanche il nostro spirito.
E mentre ci illudevamo che qualcun altro avrebbe pensato per noi, edificando una mitologia di tecnici, informatici e computer, tutto ci è sfuggito.
E dire che qualcuno aveva provato a metterci in guardia, vi ricordate il Pasolini, postcomunista e un po’ impertinente, che bacchettava tutti, il predicatore dell’antitelevisione?
E state bene ora a dire che era pervertito, che ha tradito il proletariato, che ha sdoganato i fasci, intanto lui è rimasto poeta e voi siete rimasti da soli.
Siete soli e persi perché non avete più voluto cercare la Sintesi, la condizione spirituale in cui davvero nulla si distrugge ma tutti trasforma e rende un po’ più di quanto si era prima.
