La Nemesi esiste e partiamo da questo postulato.
Tutti i paesi mediorientali che aggredirono l’Iraq e assassinarono Saddam hanno finito col pagare la loro partecipazione – e perfino la loro complicità di fatto, penso alla Siria – con rivolgimenti, guerre civili, crolli dei regimi, guerre vere e proprie.
I governi socialisti hanno imposto in Spagna la “Ley de memoria” – che mette fuorilegge perfino il ricordo degli spagnoli che vinsero la guerra conto l’Internazionale socialcomunista e massonica che la voleva demolire. Hanno perfino dissepolto le spoglie di Francisco Franco e di José Antonio e iniziato a demolire il Valle de los Caídos, dove riposano Caduti di ambo i fronti, fino a che non sono stati fermati dalla Corte Suprema.
Sia Zapatero, che iniziò questo ignobile procedimento inconoclastico, che il clan Sanchez, ne hanno pagato il prezzo con pesanti incriminazioni per sospetti arricchimenti illeciti.
Lo stesso Sanchez che ha allentato le reti d’ingresso per gli immigrati e ha recentemente promosso una legge per regalare la nazionalità spagnola, è ora inchiodato dalla massa di migranti che si è riversata su Ceuta.
La Nemesi non perdona.
Scendendo su un piano più basso – perché quello che ho appena affrontato è di gran lunga il più importante visto che il fisico dipende anche inconsapevolmente dal metafisico – l’azione paramilitare di Ceuta ha a sua volta delle precise spiegazioni.
La prima, ne accennavo ieri, è far saltare o almeno ridimensionare gli accordi energetici e industriali che legano Spagna e Marocco. La seconda è contribuire alla fuoriuscita delle nazioni euromediterranee (Spagna, Francia, Italia, Grecia) dalla sponda sud, il che si collega all’espulsione dei francesi dall’Africa.
Che l’invasione plateale, più che altro un test, di Ceuta sia stata organizzata da settori delle stesse forze dell’ordine marocchine è cosa evidente e sfacciata. Ma chi hanno dietro?
Ieri parlavo degli americani. Sul Corriere della Sera di oggi si sostiene che la destra trumpiana – uno dei tanti “fari” dello stupidismo destroterminale – abbia versato 20 milioni di dollari per finanziare la causa della conquista marocchina di Ceuta. In sopraggiunta il Marocco è uno dei principali alleati americani nell’Africa e nel suo progetto di spartizione con estromissione degli europei.
E non a caso, Stroppa, il portaparola di Musk, oggi ha approfittato della crisi di Ceuta per attaccare il Piano Mattei
Israele poi è felicissimo di quanto accaduto, non soltanto per l’aumento di tensione euro-arabe ma perché, da tempo divenuto hub energetico, cito da un commento al mio articolo di ieri: “Rabat rappresenta un partner fondamentale per rafforzare la propria presenza diplomatica e commerciale nel Nord Africa e verso la regione del Sahel. Settori produttivi: gli accordi commerciali bilaterali toccano campi come l’agricoltura hi-tech, la gestione idrica, le energie rinnovabili e l’innovazione digitale”.
Infine la notizia dell’altro giorno. Proprio nell’imminenza dell’attacco a Ceuta, la Russia, in piena difficoltà energetica – fa ridere ma è così – ha importato 30.000 tonnellate di benzina proprio dal Marocco. Ovvero dal migliore alleato di USA e Israele.
Gira che ti rigira – spiacente per quelli che si perdono nei propri giochi di ruolo appresso a un campione immaginario – USA, Russia e Israele sono sempre assieme e manovrano separate ma sempre contro di noi.
È fondamentale capire quali sono i giocatori e i giochi e perseguire sempre e comunque la nostra sovrana autonomia, guardandoci da tutti loro.
