Una denuncia dalla Palestina
Gli Ordinari Cattolici di Terra Santa (Aocts) hanno presentato una denuncia contro il Rabbino israeliano, Bentzi Gopstein, e il suo movimento Lehava, che lo appoggia nel sostenere e incoraggiare l’incendio delle chiese in Israele.
A darne notizia è la stessa Aocts attraverso un comunicato: “il Rabbino Gopstein, leader del Movimento ebraico estremista anti-assimilazione (Lehava), non ha esitato ad affermare che la legge ebraica propugna di distruggere gli idolatri nella terra di Israele e, di conseguenza, chiese e moschee possono essere incendiate”.
Queste affermazioni, arrivate “dopo preoccupanti atti di vandalismo contro i luoghi santi in Israele, sono inaccettabili per l’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra santa. Esse incitano all’odio e rappresentano una vera e propria minaccia per gli edifici di culto cristiani nel Paese”. L’ultimo episodio vandalico, in ordine di tempo, è l’incendio alla Chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabgha. Ma in precedenza vi sono stati tentativi di incendio e vandalismi verso il “Cenacolino”, la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth e altri.
L’Aocts chiede dunque alle autorità israeliane di “garantire una reale tutela dei cittadini cristiani di questo Paese e dei loro luoghi di culto”. Gopstein, nel suo discorso, si è detto “a favore dell’incendio di chiese” e ha aggiunto di essere disposto, per questo, a finire in carcere, poiché la legge religiosa stabilisce di “abbattere gli idoli”.
