Ma stava meglio quando stava peggio
Con l’efficace risanamento programmato da Ue e Fmi Cipro sta già cercando di rinegoziare i termini del suo salvataggio internazionale. La scorsa settimana, riporta in prima pagina il Financial Times, il presidente Nicos Anastasiades ha inviato una lettera alle istituzioni europee e al Fondo monetario internazionale in cui avverte che così com’è il programma non può essere attuato, perché sta provocando all’economia danni perfino più gravi di quelli previsti.
Fonti europee, citate da Dow Jones, hanno subito precisato di non attendersi cambiamenti sul programma previsto per Cipro all’Eurogruppo dei ministri delle finanze che si svolgerà domani.
Il leader cipriota sostiene in particolare che la ristrutturaziopne delle due maggiori banche del paese, assieme al famigerato prelievo forzoso sui conti superiori ai 100.000 euro, è stata effettuata in maniera avventata, distruggendo patrimoni di molte società e soffocando l’attività.
L’economia è stata fatta precipitare in recessione, portando ad un ulteriore aumento della disoccupazione e rendendo più difficile il risanamento delle finanze pubbliche”, afferma Anastasiades nella missiva. Dopo una intensa trattative, l’isola ha stretto l’accordo con Ue e Fmi sul suo salvataggio nemmeno due mesi fa.
